Momenti di puro terrore si sono vissuti ieri al museo dellOlocausto di Washington, quando un uomo armato ha fatto irruzione, aprendo il fuoco e causando il panico tra le centinaia di visitatori presenti al momento. Lautore del folle gesto è James W. Von Brunn, di 89 anni, americano di origine tedesca e appartenente, secondo quanto rivelato da Fox News, a gruppi fanatici che professano la superiorità della razza bianca.
Cinque o sei spari, poi le urla del personale: «Tutti a terra, tutti a terra!». Così alcuni turisti presenti hanno raccontato gli attimi più concitati. Il bilancio è di un morto (una guardia del museo) e un ferito, lo stesso attentatore, raggiunto dai colpi sparati dagli uomini della sicurezza. La struttura in quel momento era affollata e la sparatoria ha provocato prima paura, poi levacuazione di centinaia di persone che si trovavano allinterno. «Abbiamo sentito gli spari, cinque o sei - ha raccontato un visitatore, che si trovava nel museo con la famiglia - e poi gente che ci gridava di gettarci a terra. Dopo qualche minuto, ci hanno ordinato di correre e uscire. È stato terribile».
Il presidente americano Barack Obama è rimasto profondamente colpito per quanto accaduto al Memoriale, poco distante dalla Casa Bianca, ed è stato costantemente aggiornato sulla vicenda. Sul posto, inoltre, è giunta una unità operativa speciale dellFbi.
Il gesto - per quanto manchino conferme da parte degli investigatori - avrebbe uno sfondo razziale e il suo movente andrebbe ricercato nel fanatismo di Von Brunn, autore di libri dal carattere fortemente antisemita come «Uccidi i migliori gentili» (lappellativo con cui gli ebrei chiamavano i non ebrei), un exposé sulla congiura antiebraica del Führer e «Il peggiore errore di Hitler» (secondo lautore, quello di «non gassare gli ebrei»). Luomo ha scontato sei anni di galera per aver tentato nel 1981, da privato cittadino, di mettere lintero board della Federal Reserve «in stato di arresto» dopo esser stato condannato, a suo dire, «da una giuria di neri e da un giudice ebreo».
Il museo dellOlocausto è una delle principali mete turistiche della capitale americana, visitato finora da quasi trenta milioni di persone e da 88 capi di Stato.