Claudio De Carli
Lormai storica assenza di impianti sportivi è stata oggetto di dibattiti, convegni, promesse di buoni intenti e commenti piccatissimi. Pianti, lacrime e rassegnazione. Manca unarena dellacqua, un velodromo, il pugilato è scomparso, latletica per lArena è off limits. Ma quando la lotta si fa dura la città rispolvera improvvisamente la sua creatività estrema, scoprendo che gli impianti ci sono e anche di assoluto prestigio. Avete presente la galleria Vittorio Emanuele? Benissimo: Franco Angelotti, presidente della società Camelot e vicepresidente del Coni provinciale, la trasformerà in una pista per il salto con lasta! Sfrutterà i 196 metri del suo braccio più lungo e i 47 metri di altezza dellOttagono, mica male. E non è tutto.
Il sagrato di piazza Duomo, 11.500 metri quadrati e 158 metri di lunghezza, diventerà una pista di velocità: lintenzione è di farci una grande festa in comunione con Diocesi e Csi, farci correre i bambini delle parrocchie e anche i campioni veri. Lidea potrebbe concretizzarsi per le Notti bianche del 2007 e non è finita. Questanno ricorre il centenario della nascita di Primo Carnera e sarà proprio Milano il centro delle celebrazioni con un colpo che potrebbe passare alla storia: un match a fine luglio in piazza Duomo del campione europeo Giovanni Parisi, addirittura con il titolo in palio, un evento che sta eccitando molto lassessore allo sport della Regione Piergianni Prosperini. Forse solo una provocazione di società e federazioni rimaste senza una casa.