Gli Stati Uniti e gli alleati europei hanno messo a punto una bozza di piano di pace per l’Ucraina che include garanzie di sicurezza basate sul rafforzamento delle Forze armate ucraine, sull’impiego di truppe europee e su un maggiore uso dell’intelligence americana.
Secondo il New York Times, i documenti prevedono anche concessioni territoriali e la rinuncia all’ingresso nella Nato. Intanto la guerra continua: droni ucraini avrebbero colpito una raffineria in Russia, mentre Kiev è stata bersaglio di un attacco aereo.Zelensky: "Mosca sta preparando un altro anno di guerra"
"Oggi abbiamo ricevuto da Mosca ulteriori segnali che si stanno preparando per un altro anno di guerra. E questi segnali non solo solo per noi. E' importante che i partner li vedano. Ed è importante che non solo li vedano ma che reagiscano, in particolare gli Stati Uniti, che spesso dicono che la Russia sembra voler porre fine alla guerra. Ma dalla Russia si sente una retorica completamente diversa, altri segnali, come ordini ufficiali del loro esercito". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram
Ok della Camera alla risoluzione di maggioranza, sanzioni a Mosca su basi solide
L'Aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza in vista delle comunicazioni al consiglio Ue con 177 sì e 123 no. Il documento punta, tra le altre cose, a "proseguire ogni sforzo per sostenere il processo di pace per l'Ucraina, continuando a collaborare con gli Stati Uniti e mantenendo coeso il fronte europeo". Altro obiettivo è "continuare ad agire nei confronti della Federazione Russa - ricorrendo a tutti gli strumenti della diplomazia incluso quello sanzionatorio, senza prescindere dal coordinamento con gli altri Stati membri del G7 e alla luce di solide basi giuridiche e finanziarie".
Merz: "Utilizzare gli asset, serve più pressione su Mosca"
"Bisogna aumentare la pressione sulla Russia". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, parlando al Bundestag, a proposito della questione degli asset russi che sarà in esame del Consiglio europeo. "Mi impegnerò personalmente anche stasera per questo", ha aggiunto.
Zelensky sarà al vertice leader Ue a Bruxelles domani
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà di persona al Consiglio europeo di domani a Bruxelles. Lo riferisce una funzionaria Ue.
Meloni: "Se l'uso degli asset non ha base giuridica regaliamo una vittoria a Mosca"
"Io dico sì se la base giuridica è solida. Lei mi dice che devo dire sì perché la base giuridica è solida. Non siamo d'accordo. Non perché siamo amici di Putin ma per l'esatto contrario: se la base giuridica di questa iniziativa non fosse solida, noi regaleremmo alla Russia la prima vittoria vera dall'inizio del questo conflitto". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica nella discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rispondendo a Piero De Luca del Pd. "Bisogna sì puntare a utilizzare gli asset sovrani russi perché è giusto che sia la Russia a ripagare per la guerra di aggressione che ha mosso ma - ha puntualizzato - bisogna essere sicuri di fare la cosa giusta".
Fonti Ue: possibile uso art. 122 per prestito a Kiev
"Usare l'articolo 122 del Tfue" che permetterebbe di aggirare l'unanimità "sarebbe un'opzione per l'emissione di debito comune". Lo riferisce una fonte diplomatica Ue, in vista del Consiglio europeo di domani, citando un'ipotesi avanzata dalla presidente della Bce Christine Lagarde. "Vediamo che c'è una genuina offerta da parte, ad esempio, della Commissione Europea per trovare soluzioni alle preoccupazioni del Belgio ma se questo sarà sufficiente, spetterà al Primo Ministro belga deciderle", aggiunge la fonte.
Orban: "Usare gli asset russi un imbroglio, terrò fuori l'Ungheria"
"I politici liberali e i burocrati di Bruxelles hanno creato l'illusione che ci fosse la possibilità di sostenere finanziariamente una guerra in Ucraina senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini dell'Unione Europea" ma "basandosi solo sui cosiddetti beni congelati. È stato un imbroglio. State imbrogliando". Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orban arrivando al vertice dei Patrioti europei a Bruxelles. Il premier ha accusato "gli occidentali" di aver imbrogliato. "In Europa centrale nessuno ci ha pensato seriamente. Non siamo stupidi. Pensiamo che se si vuole finanziare una guerra, bisogna pagarla", ha aggiunto. "Pagherete voi. Pagheremo tutti. È una cattiva strategia - ha avvertito - un errore enorme e lo pagheremo tutti. Ciò per cui mi batto è tenere gli ungheresi fuori da questa follia e da questa folle strategia. Mi oppongo fermamente all'invio di denaro dagli ungheresi in Ucraina".
Putin: "L'Europa con nuove élite tornerà al dialogo con la Russia"
Il presidente russo, Vladimir Putin, si aspetta che l'Europa torni al dialogo con la Russia, man mano che la posizione di Mosca sul piano internazionale si rafforza, e con "un cambiamento delle élite europee". Il capo dello Stato russo lo ha dichiarato in una riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa. Mosca, ha osservato Putin, citato dalla Tass, è pronta a negoziare e risolvere tutte le questioni. "L'amministrazione degli Stati Uniti sta dimostrando tale disponibilità. Stiamo dialogando con loro - ha osservato il presidente russo -. Spero che lo stesso accada con l'Europa. È improbabile che ciò sia possibile con le attuali élite politiche. Ma in ogni caso, sarà inevitabile man mano che continuiamo a rafforzare la nostra posizione. Se non con gli attuali politici, allora con un cambiamento nelle élite politiche in Europa".
Fonti Ue: Belgio chiede discussione profonda su opzione debito
"Il Belgio insiste nel chiedere una discussione approfondita di entrambe le opzioni domani, quella sul tavolo" del prestito sugli asset russi, "e quella in sospeso" sul prestito garantito dal bilancio Ue. Il governo di Bruxelles "continua a credere che il prestito di riparazione non sia l'unica opzione per aiutare l'Ucraina" e "preferirebbe l'opzione di un prestito garantito dal margine di bilancio dell'Ue". Lo riferisce una fonte diplomatica Ue, in vista del Consiglio europeo di domani. Tale prestito "offre piena chiarezza e prevedibilità" garantendo un metodo "più economico, più rapido e più trasparente e che offre, sempre di più, maggiore chiarezza. È un esercizio ben noto e rappresenterebbe una forte dichiarazione di sostegno all'Ucraina", aggiunge la fonte. "Nelle proposte della Commissione del 3 dicembre c'erano due opzioni. Ne abbiamo discusso diverse volte e, a un certo punto, la presidenza danese ha deciso di accantonare la prima opzione, sostenendo che non vi è unanimità a sostegno di tale opzione. Da allora, non abbiamo avuto alcun dibattito, alcuna discussione su tale opzione, e ci siamo concentrati sull'altra opzione, ovvero il prestito di riparazione a fronte degli asset russi mobilitati", precisa.
Putin: "Pronti a negoziare pacificamente per risolvere situazione"
"Siamo pronti, come sempre, a negoziare e a risolvere pacificamente tutti i problemi sorti negli ultimi anni". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione allargata del consiglio del ministero della Difesa. Lo riporta l'agenzia Tass.
Putin attacca gli europei: Porcellini accodati a Biden
Vladimir Putin ha paragonato gli europei a dei "porcellini" che si sono uniti alla politica della precedente amministrazione americana di Joe Biden nella convinzione che la Russia sarebbe crollata e nella speranza di trarne vantaggio. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. Putin, parlando al ministero della Difesa, ha accusato l'Occidente di avere cominciato le operazioni militari in Ucraina con l'obiettivo di provocare un crollo della Russia. "Tutti credevano che in un breve periodo di tempo avrebbero distrutto e fatto crollare la Russia", ha osservato il leader del Cremlino.
Mosca: Europa e Nato creano condizioni per proseguimento guerra nel 2026
Le politiche dei Paesi europei e della Nato creano le condizioni preliminari per un proseguimento delle azioni militari in Ucraina nel 2026. È quanto ha dichiarato il ministro russo della Difesa, Andrei Belousov, parlando al board del suo dicastero. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass.
Lavrov: "Ue indebolisce sforzi Trump prendendo di mira asset russi"
L'Unione Europea sta tentando di indebolire gli sforzi del presidente statunitense Donald Trump per risolvere il conflitto ucraino, prendendo di mira i beni sovrani della Russia. "Abbiamo condannato la pratica di ricorrere a misure coercitive unilaterali che minano il diritto internazionale", ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in una conferenza stampa al termine dei colloqui con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Ciò è particolarmente evidente ora, sullo sfondo della crisi ucraina, quando l'Europa sta tentando di minare le aspirazioni costruttive dell'amministrazione Donald Trump", ha aggiunto Lavrov, "anche violando tutte le norme e i principi concepibili finora in vigore nelle relazioni economiche e finanziarie internazionali, e invadendo proprietà che l'Occidente ha recentemente dichiarato inviolabili". Secondo Lavrov, l'Ue sta facendo "molte altre cose che minano i principi stessi promossi dagli europei, anche nel quadro della globalizzazione".
Putin: "Non esiste al mondo esercito come quello russo"
“I ragazzi sono tornati dal fronte e sanno che ci sono molti problemi. Ma le truppe sono completamente diverse, sono temprate dalla guerra. Non esiste più un esercito simile al mondo, semplicemente non esiste”. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, durante una riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa. Lo riporta l'agenzia Tass.
Putin: "Costretti ad azione militare dopo essere stati ingannati"
"Inizialmente, abbiamo cercato di risolvere il conflitto (in Ucraina, ndr) con mezzi pacifici, attraverso negoziati a Minsk", ma "poi siamo stati costretti a includere una componente militare perché ci siamo resi conto che ci stavano ingannando". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, durante una riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa. Lo riporta l'agenzia Tass. "Questo inganno è stato smascherato. Senza alcun imbarazzo, alti funzionari hanno dichiarato pubblicamente di non avere intenzione di attuare nulla, ma di essersi semplicemente presi una pausa per dotare le Forze Armate ucraine di armi ed equipaggiamento", ha aggiunto Putin, ricordando le "rivelazioni" dell'ex presidente francese François Hollande e dell'ex cancelliera tedesca Angela Merkel, che agirono come garanti degli accordi di Minsk.
Ue: via libera definitivo a stop importazioni di gas russo
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la legge che mira a proteggere gli interessi dell'UE dall'uso delle forniture energetiche come arma da parte della Federazione russa. La normativa, già concordata con il Consiglio, è stata approvata con 500 voti favorevoli, 120 voti contrari e 32 astensioni. Una volta che il regolamento sarà entrato in vigore, all'inizio del 2026, il gas naturale liquefatto russo (GNL) sul mercato spot sarà vietato nell'UE, mentre le importazioni di gas da gasdotto verranno gradualmente eliminate entro il 30 settembre 2027. La nuova legge stabilisce anche sanzioni che gli Stati membri dovranno applicare agli operatori in caso di violazioni.Preparazione al divieto sulle importazioni di petrolio. Durante i negoziati con la presidenza danese del Consiglio, i deputati hanno spinto per introdurre un divieto di tutte le importazioni di petrolio russo e hanno ottenuto l'impegno della Commissione europea a presentare una normativa in materia all'inizio del 2026, in modo che un divieto effettivo possa entrare in vigore il prima possibile e comunque entro la fine del 2027.I deputati hanno anche insistito affinché siano previste condizioni più rigorose per la sospensione temporanea del divieto di importazione in situazioni di emergenza relative alla sicurezza energetica dell'UE. Per colmare eventuali lacune ed evitare l'elusione, gli operatori dovranno fornire alle autorità doganali maggiori dettagli sul paese di produzione del gas prima di poterlo importare o stoccare.
Eurocamera chiede “Schengen militare” per far fronte a minaccia russa
In una risoluzione non vincolante adottata oggi con 493 voti a favore, 127 contrari e 38 astensioni, il Parlamento europeo afferma che la guerra della Russia contro l'Ucraina ha riportato al centro dell'attenzione la mobilità militare e l'urgente necessità di facilitare lo spostamento rapido transfrontaliero di truppe, equipaggiamenti e asset militari in tutta Europa. Sottolinea inoltre che la mobilità militare è un elemento essenziale per la difesa dell'UE ed è cruciale per la sicurezza del fianco orientale, in particolare dei paesi baltici e della Polonia, si legge in una nota del PE.Il Parlamento accoglie con favore la proposta della Commissione di aumentare il bilancio per la mobilità militare nel prossimo bilancio a lungo termine a oltre 17 miliardi di euro. I deputati invitano gli Stati membri a non ridurre tali fondi, come avvenuto nel bilancio 2021-2027, quando le risorse proposte sono state tagliate del 75%. L’ammodernamento di 500 “punti critici” infrastrutturali, come ponti o gallerie, richiederebbe almeno 100 miliardi di euro, si aggiungono, esortando la Commissione a semplificare le procedure per l’accesso ai finanziamenti per i progetti a duplice uso.Spazio Schengen militare. Il Parlamento riconosce che, nonostante i progressi compiuti per migliorare la mobilità militare, permangono significativi ostacoli amministrativi, finanziari e infrastrutturali, che in alcuni casi fanno sì che lo spostamento di equipaggi militari nell’UE ha richiesto oltre un mese.I deputati invitano quindi gli Stati membri e la Commissione europea a investire di più nelle infrastrutture di trasporto, in particolare lungo i quattro corridoi dell'UE per la mobilità militare. Chiedo inoltre un maggiore ricorso a soluzioni digitali e l'accelerazione delle autorizzazioni per i movimenti transfrontalieri tramite uno sportello unico. Si raccomanda inoltre di lavorare verso la creazione di uno “spazio Schengen militare”, rafforzato da una task force sulla mobilità militare e da un coordinatore europeo incaricato di semplificare l’attuazione delle diverse iniziative, con una tabella di marcia fornita dalla Commissione.Cooperazione UE-NATO. Il Parlamento sottolinea che la mobilità militare è una priorità della cooperazione UE-NATO ed è essenziale per consentire lo spostamento delle forze alleate in tempo di pace, crisi o guerra. Nella risoluzione si chiedono esercitazioni congiunte regolari e stress test per individuare ed eliminare gli ostacoli. I deputati vogliono inoltre che l’UE segua l’esempio della NATO e garantisca che le truppe di reazione rapida possano attraversare le frontiere interne dell’UE entro tre giorni in tempo di “pace” ed entro 24 ore in caso di crisi.
Mosca: Nato si prepara per la guerra con la Russia entro il 2030
Il ministro della Difesa russo, Andrei Belousov, ha dichiarato che esistono prove che la Nato si sta preparando per uno scontro militare con la Russia e che i piani dell'Alleanza prevedono di raggiungere la prontezza per tale azione entro il 2030. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Interfax. "La Nato si sta preparando a un confronto militare con la Russia. I piani dell'alleanza prevedono il raggiungimento della prontezza per tali azioni entro il 2030. I funzionari della Nato lo hanno dichiarato apertamente e ripetutamente", ha affermato Belousov intervenendo a una riunione del Consiglio del ministero della Difesa, aggiungendo che questo è indicato da una serie di elementi. "L'Alleanza Nord Atlantica continua a rafforzare le sue forze di coalizione. Sono in corso preparativi attivi per il dispiegamento di missili a medio raggio. L'inventario delle munizioni nucleari è stato aggiornato. Le difese aeree e missilistiche sono in fase di modernizzazione. Il sistema di dispiegamento della mobilitazione è in fase di modifica. La velocità di dispiegamento delle truppe dell'Alleanza sul fianco orientale è in aumento", ha affermato il ministro.
Mosca: ci prepariamo a continuare il conflitto nel 2026
La Russia si prepara a continuare l'offensiva in Ucraina anche "nel prossimo anno". Lo ha detto il ministro della Difesa, Andrei Belousov, in una riunione al dicastero alla quale ha partecipato il presidente Vladimir Putin. "Il compito chiave per il prossimo anno è mantenere e aumentare i ritmi dell'offensiva raggiunti", ha affermato Belousov, citato dall'agenzia Interfax. Secondo il ministro della Difesa, la politica dell'Europa e della Nato prepara il terreno per una continuazione del conflitto nel 2026.
Francia, malware su traghetto Gnv. Arrestato un lettone
La Francia sta indagando su una possibile ingerenza straniera dopo che un cittadino lettone è stato arrestato e incriminato per la scoperta su un traghetto passeggeri di un malware in grado di consentire il controllo a distanza dei sistemi operativi della nave. Lo ha affermato il ministro degli Interni, citato dai media francesi. Il malware, hanno riferito i procuratori, è stato trovato sul traghetto passeggeri 'Fantastic', con una capacità di oltre 2.000 passeggeri, appartenente alla compagnia di navigazione italiana GNV, mentre era attraccato nel porto mediterraneo francese di Sète.
Meloni: "Da Mosca pretese irragionevoli sul Donbass"
Nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre, la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera ha parlato di una mancanza di volontà della Russia "di contribuire al percorso negoziale" per la pace in Ucraina. "Lo dimostrano - ha aggiunto - i continui bombardamenti su città e infrastrutture ucraini, nonché sulla popolazione inerme, e lo confermano le pretese irragionevoli che Mosca sta veicolando ai suoi interlocutori. La principale delle quali riguarda la porzione di Donbass non conquistata dai russi".
Putin: "Possibile attacco all'Europa? Menzogne e assurdità"
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha definito "menzogne e assurdità" le affermazioni sull'eventualità di un attacco russo all'Europa. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. "L'ho già detto più volte: si tratta di bugie, assurdità, pure assurdità su una fantomatica minaccia russa ai paesi europei", ha detto Putin parlando a una riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa, aggiungendo che ciò viene fatto in modo del tutto deliberato.
Putin ribadisce: "Gli obiettivi saranno raggiunti"
"Gli obiettivi dell'operazione militare speciale saranno sicuramente raggiunti. Preferiremmo farlo e affrontare le cause profonde del conflitto attraverso la diplomazia, ma se il Paese avversario e i suoi sostenitori stranieri si rifiutano di avviare discussioni sostanziali, la Russia otterrà la liberazione dei suoi territori storici con mezzi militari". È quanto ha ribadito il presidente russo, Vladimir Putin, riferendosi alla guerra in Ucraina, parlando a una riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass.
Cremlino: nuove sanzioni Usa danneggerebbero relazioni
Eventuali nuove sanzioni Usa contro la Russia "danneggerebbero la causa di stabilire relazioni". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass.
Cremlino: attendiamo informazioni da Usa su lavoro con Kiev ed europei
Il Cremlino si aspetta che la parte Usa fornisca informazioni sui risultati del suo lavoro con gli europei e gli ucraini sulla risoluzione della questione ucraina non appena saranno disponibili. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. "Ci aspettiamo che, non appena saranno pronti, i nostri omologhi americani ci informino dei risultati del loro lavoro con ucraini ed europei", ha osservato Peskov. Domenica 14 e lunedì 15 dicembre le delegazioni americana e ucraina si sono incontrate a Berlino; lunedì sera diversi leader europei e il segretario generale della Nato si sono uniti ai colloqui.
Meloni: "Il collasso di Kiev sarebbe un danno per tutti noi"
Al Consiglio europeo ci sarà il "dibattito sulle modalità con cui l'Ue è chiamata a reperire le risorse per aiutare finanziariamente l'Ucraina, per evitare un collasso che rappresenterebbe un danno per tutti noi. Sono scelte politiche che richiedono visione e responsabilità. In gioco non c'è solo la dignità, la libertà e l'indipendenza dell'Ucraina ma anche la sicurezza europea nel senso più ampio del termine". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.
Meloni: "Italia non ha avvallato alcuna decisione su utilizzo degli asset russi"
“L'Italia ha deciso venerdì scorso di non far mancare il proprio appoggio al regolamento che ha fissato l'immobilizzazione dei beni russi, senza tuttavia - lo voglio sottolineare con chiarezza - ancora avallare alcuna decisione sul loro utilizzo. Lo abbiamo fatto pur non condividendo il metodo utilizzato, perché non vi siano ancora una volta dubbi sulla linea coerente di sostegno che il Governo ha sempre mantenuto nei confronti dell'Ucraina”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo. “Nell'approvare il regolamento abbiamo infatti voluto ribadire un principio che consideriamo fondamentale: decisioni di questa portata giuridica, finanziaria e istituzionale come anche quella dell'eventuale utilizzo degli asset congelati non possono che essere prese a livello dei leader. Sarà questo il compito che spetta al Consiglio Europeo di domani chiamato ad assicurare la continuità del sostegno finanziario per il prossimo biennio. Individuando la soluzione complessivamente più sostenibile per gli Stati membri nel breve e nel lungo periodo”, aggiunge.
“L'Italia considera ovviamente sacrosanto il principio secondo cui debba essere prioritariamente la Russia a pagare per la ricostruzione della nazione che ha aggredito. Ma questo risultato deve essere raggiunto con una base legale solida- ha aggiunto la premier - Intendiamo inoltre chiedere chiarezza rispetto ai possibili rischi connessi alla proposta di utilizzo della liquidità generata dall'immobilizzazione degli asset, particolarmente quelli reputazionali di ritorsione o legati a nuovi pesanti fardelli per i bilanci nazionali”, ha sottolineato. “Lo voglio ribadire in un momento in cui il Governo è impegnato con serietà e determinazione a portare l'Italia fuori dalla procedura per deficit eccessivo ereditata grazie alle allegre politiche di bilancio dei governi che ci hanno preceduto. Così come riteniamo che se si decide di andare verso questa direzione sia miope rivolgere le attenzioni su un unico soggetto detentore dei beni sovrani russi congelati, cioè il Belgio, quando anche altre nazioni partner hanno asset immobilizzati nei rispettivi sistemi finanziari. La nostra volontà di aiutare il popolo ucraino non è mai stata e non sarà mai in discussione - ha ribadito Meloni - e desidero ricordare in questa sede che proprio sotto la presidenza italiana del G7 è stato raggiunto il primo storico ma allo stesso tempo solido giuridicamente e finanziariamente compromesso per fare leva sui frutti dei fondi congelati russi. Ma oggi come ieri abbiamo il dovere di cercare la soluzione più efficace per preservare l'equilibrio tra la fornitura di assistenza e concreta all'Ucraina da un lato e il rispetto del principio dei principi di legalità, sostenibilità e stabilità finanziaria e monetaria dall'altro. Siamo aperti a tutte le soluzioni e intendiamo privilegiare quella che meglio può garantire questo equilibrio, ma si tratta di decisioni complesse che non possono essere forzate”.
Meloni: "Non intendiamo abbandonare Kiev al suo destino in fase delicata"
"Il rafforzamento della posizione negoziale ucraina si ottiene soprattutto mantenendo chiaro che non intendiamo abbandonare l'Ucraina al suo destino nella fase più delicata degli ultimi anni". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.
Meloni: "Territori lo scoglio più difficile per la trattativa di pace"
La questione dei territori è "lo scoglio più difficile da superare per la trattativa. Tutti dovremmo riconoscere la buona fede" di Volodymyr Zelensky "che è arrivato a proporre un referendum", ipotesi "respinta dalla Russia". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue. "Ogni decisione - ribadisce - dovrà essere presa tra le parti e nessuno può imporre da fuori la sua volontà".
Meloni: "Dalla Russia nessuna volontà di contribuire a processo di pace"
"Il processo negoziale è in una fase in cui si sta consolidando un pacchetto che si è sviluppato su tre piani paralleli. È chiaramente una trattativa estremamente complessa, che per arrivare a un compimento non può che prescindere dalla volontà della Russia di contribuire al percorso negoziale in maniera equa, credibile e costruttiva. Purtroppo ad oggi tutto sembra raccontare che questa volontà non sia ancora maturata. Lo dimostrano i continui bombardamenti in Ucraina". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.
Kiev: Mosca ha concentrato 710mila militari per l'offensiva
La Russia ha aumentato la concentrazione delle sue truppe a circa 710.000 unità per condurre un'operazione offensiva contro l'Ucraina. Lo ha dichiarato il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, durante la sua partecipazione alla 32ma riunione del Gruppo di contatto sulla difesa dell'Ucraina nel formato Rammstein, come riporta Rbc-Ukraine. "Nonostante le perdite significative, l'esercito russo non sta abbandonando la sua offensiva, sebbene non abbia ottenuto significativi successi operativi", ha affermato Syrsky, riferendosi in particolare alla battaglia intorno a Pokrovsk.
Meloni: "Italia non invierà soldati in Ucraina"
Per le garanzie di sicurezza all'Ucraina c'è tra l'altro "l'ipotesi di dispiegamento di una forza multinazionale ucraina guidata dai volenterosi con la partecipazione volontaria dei paesi: approfitto per ribadire che l'Italia non intende inviare soldati in Ucraina". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.
Meloni: "Russia si è impantanata, manteniamo la pressione"
È importante "il mantenimento della pressione sulla Russia" che, a differenza di quanto dice la propaganda, "si è impantanata in una durissima guerra di posizione a costo di enormi sacrifici. Questa difficoltà è l'unica cosa che può costringere Mosca ad un accordo". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell'Aula della Camera.
Meloni: "Stretto legame Ue-Usa, non sono competitor"
“Il cammino verso la pace, dal nostro punto di vista, non può prescindere" da alcuni "fattori fondamentali. Lo stretto legame tra Europa e Stati Uniti, che non sono competitor in questa vicenda, atteso che condividono lo stesso obiettivo, ma hanno sicuramente angoli di visuale non sovrapponibili, dati soprattutto dalla differente posizione geografica". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.
Meloni: "In dichiarazione dei leader a Berlino tutte priorità Italia"
“Il Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre ha, in agenda diversi temi di estrema rilevanza per l'Italia e l'Europa, ma a occupare un ruolo di primo piano nella discussione sarà ancora una volta la guerra di invasione russa all'Ucraina. Come sapete, nella serata di lunedì ho partecipato al vertice di Berlino insieme al presidente Zelensky, a diversi colleghi europei, ai negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner, in un clima costruttivo e unitario che penso valga la pena di sottolineare. Ne è scaturita una dichiarazione finale dei leader europei che riprende tutte le priorità che l'Italia ha sostenuto in questi mesi difficili”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camere in vista del Consiglio europeo.
Kiev: respinti i russi a Kupyansk, controlliamo il 90% della città
Le truppe ucraine hanno respinto i russi da Kupyansk e hanno preso il controllo di quasi il 90% del territorio della città. Lo ha annunciato il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, come riporta Rbc.
Orban: "Su confisca degli asset Putin mi ha detto che reagirà"
"Qualche settimana fa ho scritto una lettera al presidente russo, Vladimir Putin, chiedendogli se la confisca dei beni congelati avrebbe innescato contromisure e se le posizioni degli Stati membri sarebbero state prese in considerazione. La risposta è stata chiara: verrà data una risposta decisa utilizzando tutti gli strumenti del diritto internazionale e tenendo conto della posizione di ciascun Stato membro dell'Unione". Lo dice il premier ungherese Viktor Orban in un video pubblicato dal suo portavoce Zoltan Kovacs su X. "L'Ungheria si è difesa e ha reso inequivocabile la sua posizione: non sosterremo mai il sequestro di riserve estere congelate da nessun Paese, in nessuna circostanza", aggiunge.
Orban ha anche avvertito che confiscare i beni russi e trasferirli all'Ucraina equivarrebbe a un aperto atto di guerra. "Questo non può essere interpretato in altro modo che come una dichiarazione di guerra", ha affermato, aggiungendo che la Russia avrebbe inevitabilmente reagito. Il premier ha rivelato di aver recentemente scritto una lettera al presidente russo, Vladimir Putin, chiedendo se le potenziali misure di ritorsione avrebbero tenuto conto del voto dei singoli Stati membri dell'Ue. Secondo Orban, la risposta ha chiarito che sarebbero seguite forti contromisure e che il comportamento di voto sarebbe stato preso in considerazione. L'Ungheria, ha sottolineato, ha reso la sua posizione inequivocabile e non sosterrà mai la confisca delle riserve valutarie di alcun paese, in nessuna circostanza.
M5s: stop armi a Kiev, no a confisca definitiva degli asset russi
La risoluzione del M5s che oggi sarà all'attenzione della Camera chiede, tra le altre cose lo stop all'invio di nuovi armamenti all'Ucraina. Un altro impegno è "non supportare - in sede di Consiglio europeo e nei consessi internazionali competenti - l'ipotesi della confisca definitiva e dell'utilizzo degli asset sovrani della Federazione Russa nonché dei beni di soggetti terzi congelati detenuti in Europa". I pentastellati puntano anche ad eliminare il segreto militare delle forniture cedute e, al raggiungimento della pace, a rivalutare la possibile acquisizione del gas russo. Focus anche sul Medio Oriente.
Mosca: conquistato villaggio Gerasimovka in regione Dnipro
Le forze russe nelle scorse 24 ore hanno preso il controllo del villaggio di Gerasimovka, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riferisce il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia di stampa russa Tass. "Le unità del gruppo di forze Vostok hanno continuato ad avanzare in profondità nelle difese nemiche e hanno liberato il villaggio di Gerasimovka nella regione di Dnipropetrovsk", dichiara il ministero.
Bloomberg: Usa preparano sanzioni a energia se Putin rifiuta l'accordo
Gli Stati Uniti stanno "preparando un nuovo ciclo di sanzioni contro il settore energetico russo", nel tentativo di esercitare maggiore pressione sul Cremlino affinché si impegni nel processo di pace in Ucraina. Lo scrive Bloomberg. Gli Stati Uniti stanno valutando diverse opzioni, come quella di prendere di mira le navi della cosiddetta flotta ombra russa, le petroliere utilizzate per trasportare il petrolio di Mosca.
Weber: "Usare i fondi russi per finanziare l'Ucraina"
"Ci attende una settimana storica: questo Consiglio non pùò fallire. Volevo ringraziare Ursula von der Leyen per i suoi sforzi: anche per noi vale il principio che chi ha causato questa guerra deve pagare i danni. Per questo sosteniamo l'idea di usare gli assets russi per finanziare questi costi". Lo ha detto il presidente del gruppo del Ppe Manfred Weber, parlando in plenaria in vista del Consiglio Ue. "Riusciremo a farcela solo se sosteniamo l'Ucraina", ha aggiunto. "I colloqui con l'Ucraina dimostrano che bisogna andare avanti con una riforma dell'architettura europea: Merz, Starmer e Macron che parlano con Zelensky va bene, aiutano la pace, ma quella non è l'Europa. Serve una nuova architettura entro il 2026". Quanto all'intesa con il Mercosur, Weber l'ha definita "un accordo anti-Trump". "Vanno bene le salvaguardie ma bisogna chiudere questo accordo, come ci chiedono le nostre associazioni di industriali", ha sottolineato Weber.
Cremlino: Witkoff non è atteso questa settimana a Mosca
Una visita dell'inviato Usa Steve Witkoff a Mosca "non è prevista per questa settimana", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "La aspettiamo, non appena saranno pronti le nostri controparti americane ci informeranno sui risultati del loro lavoro con gli ucraini e gli europei", ha aggiunto il portavoce di Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti.
Ue, risoluzione del centrodestra: fondi a Kiev subordinati a lotta contro corruzione
"Chiedere alla Commissione europea un’approfondita disamina degli aspetti giuridici e finanziari di tutte le opzioni di finanziamento sul tavolo, esigendo nel contempo per l’erogazione, il rispetto di strette condizionalità in materia di stato di diritto, lotta alla corruzione e al riciclaggio, ribadendo che l’Italia, che con notevole impegno si è guadagnata la prospettiva di una uscita dalla procedura di deficit eccessivo, presterà particolare attenzione al tema dell’impatto attuale e futuro sui saldi di finanza pubblica". È quanto si legge nella nuova versione della risoluzione di maggioranza, visionata da LaPresse.Rispetto alla bozza dei giorni scorsi, nel testo è ancora assente ogni riferimento all'invio di armi a Kiev, mentre si chiede di "condannare fermamente le persistenti attività ibride dannose e le iniziative di disinformazione, a partire da quelle messe in atto dalla Russia, e a contrastare e prevenire tali minacce, valutando anche l’applicabilità delle rilevanti misure di cui al pacchetto proposto dalla Commissione 'Scudo europeo per la democrazià".Tra gli impegni chiesti al governo, vengono aggiunti inoltre quello di "promuovere, in sede europea, il recupero di un piano per un’area di libero scambio tra Stati Uniti e Unione Europea, quale strumento strategico per rafforzare la cooperazione economica, superare le logiche di contrapposizione e favorire una crescita condivisa ecompetitiva". E di "sostenere ed attuare il nuovo Patto per il Mediterraneo, mobilitando gli strumenti politici pertinenti dell'Unione, per affrontare le sfide e le opportunità comuni della regione, e in stretto collegamento con il Piano Mattei e l’India-Middle East-Europe Economic Corridor (IMEC)".
Media: pressing di Trump sui Paesi Ue contro l'uso degli asset
"I funzionari dell'amministrazione Trump hanno esercitato pressioni sui governi europei, almeno su quelli che considerano più amichevoli, affinché respingessero il piano di utilizzare i beni russi per finanziare l'Ucraina". E' quanto scrive Politico.eu citando quattro funzionari europei. Nell'articolo, dal titolo, "Il problema dell'Ue non è il Belgio, è Trump". Gli Usa "ci vogliono deboli", ha spiegato un funzionario europeo alla testata, secondo la quale "i funzionari Usa hanno aggirato Bruxelles e comunicato in modo riservato con le capitali hanno portato Italia, Bulgaria, Malta e Repubblica Ceca ad unirsi ai dissenzienti".
Von der Leyen: "Decidere come finanziare Kiev ma va fatto ora"
"Non c'è atto di difesa europeo più importante del sostegno alla difesa dell'Ucraina. I prossimi giorni saranno cruciali per garantire questo obiettivo. Sta a noi scegliere come finanziare la lotta dell'Ucraina. Conosciamo l'urgenza. È acuta. La sentiamo tutti. La vediamo tutti. Perché proprio mentre i negoziati di pace si intensificano, si intensifica anche la raffica di attacchi russi". Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo nel dibatto sulla preparazione del Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimi."Ora il FMI e le nostre stime mostrano che il fabbisogno dell'Ucraina per gli anni 26 e 27 si aggira intorno ai 137 miliardi di euro, di cui l'Europa dovrebbe coprire due terzi. Si tratta di 90 miliardi di euro. E non si tratta solo di numeri - spiega -. Si tratta di rafforzare la capacità dell'Ucraina di garantire una vera pace, una pace giusta, duratura, che protegga l'Ucraina e quindi protegga anche l'Europa. E si tratta anche di aumentare il costo della guerra per la Russia, ed è per questo che ho proposto due diverse opzioni per questo prossimo Consiglio europeo, una basata sulle risorse e una basata sui prestiti dell'UE, e dovremo decidere quale strada intraprendere, quale percorso intraprendere. Ma una cosa è molto, molto chiara: dobbiamo prendere la decisione di finanziare l'Ucraina per i prossimi due anni in questo Consiglio europeo", rimarca.
Kiev: nella notte abbattuti 37 droni russi su 69 lanciati
Le difese antiaeree ucraine durante la scorsa notte hanno abbattuto 37 droni russi su almeno 69 lanciati, almeno 40 dei quali erano droni d'attacco Shahed, mentre 29 droni hanno colpito in 12 località. Lo scrive l'aeronautica ucraina citata da Ukrinform. L'attacco aereo è stato respinto da aerei, truppe missilistiche antiaeree, mezzi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine. L'attacco è ancora in corso, poiché diversi droni russi rimangono nello spazio aereo ucraino, scrive Ukrinform.
Lukashenko: "La pace ucraina dipende da Trump, l'Europa non interferisca"
Il presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko, ritiene che la fine della guerra in Ucraina dipenda in gran parte dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, affermando in un'intervista alla Tv di destra Usa Newsmax citata da Rbc-Ukraine, che l'Europa non dovrebbe invece interferire. Secondo Lukashenko, il fattore chiave è "la coerenza della posizione di Trump", purché il presidente Usa, descritto come "figura volitiva anche se a volte impulsiva", non cambi posizione. Se Trump "continuerà a insistere con tenacia, arriverà un risultato", secondo Lukashenko, per il quale gli europei non hanno motivo di fare rumore in questa vicenda.
Mosca: abbattuti 94 droni ucraini, due feriti a Krasnodar per i detriti
Il ministero della Difesa russo ha riferito che la scorsa notte i sistemi di difesa aerea hanno "intercettato e distrutto 94 droni ucraini" sulle regioni russe, sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero. Due persone sono rimaste ferite a causa della caduta di detriti dei droni abbattuti nel distretto di Slavyansk, nel territorio di Krasnodar. Nella regione di Voronezh si sono registrati danni a edifici privati. Sul suo canale Telegram, il ministero della Difesa precisa che 31 droni sono stati abbattuti sul territorio di Krasnodar, 22 sulla regione di Rostov, 10 sulla regione di Voronezh, 8 rispettivamente sulla regione di Saratov e sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero, 4 sulla regione di Volgograd e 3 sulla regione di Bryansk.
Nyt: "Il piano di pace Usa prevede rafforzamento dell'esercito di Kiev"
Gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, hanno predisposto un piano di garanzie di sicurezza per l'Ucraina che prevede un significativo rafforzamento delle Forze Armate ucraine, il dispiegamento di truppe europee nel Paese e un maggiore ricorso all'intelligence americana. Lo scrive il New York Times, che funzionari a conoscenza delle bozze dei documenti.
Secondo il rapporto, i diplomatici americani ed europei incontrati con i leader ucraini negli ultimi due giorni a Berlino hanno concordato sostanzialmente due documenti che delineano le future garanzie di sicurezza. Sono concepiti per fungere da pietra angolare di un accordo più ampio volto a raggiungere un cessate il fuoco e porre fine alla guerra. I documenti mirano anche a convincere l'Ucraina a cedere determinati territori nell'ambito di un accordo di pace e a rinunciare all'adesione formale alla Nato. Allo stesso tempo, il Nyt osserva che un cessate il fuoco completo rimane per ora fuori portata, poiché la Russia non è parte di questi colloqui e non ha mostrato alcuna volontà di scendere a compromessi.
Media Kiev, droni colpiscono raffineria in Russia
Esplosioni si sarebbero verificate in una raffineria di petrolio della città russa di Slavyansk-on-Kuban (nella regione di Krasnodar) durante un attacco condotto con droni dall'Ucraina. Lo riporta il Kyiv independent, citando il canale Telegram Exilenova+. Kiev non ha ancora commentato l'attacco, tuttavia - ricorda Kyiv independent - le forze ucraine colpiscono regolarmente le infrastrutture militari ed energetiche russe nel tentativo di ridurre la potenza militare di Mosca.
Kiev, attacco con droni sulla capitale
Forti esplosioni un per attacco con droni sono state avvertite nella tarda serata di ieri a Kiev. Lo riferisce Rbc Ucraina, citando l'amministrazione militare della capitale, secondo cui dopo l'allarme è entrata in azione la difesa aerea. "Le forze di difesa aerea stanno lavorando per eliminare la minaccia nei cieli della capitale. Rimanete nei rifugi fino al segnale ufficiale di cessazione dell'allarme", ha affermato l'amministrazione. Inoltre, l'amministrazione militare regionale di Kiev ha riferito sull'operato della difesa aerea nel territorio. I canali di monitoraggio sostengono che vicino Vyshgorod, nei pressi di Kiev, sarebbero in azione droni russi.