Arrestati tunisino che fugge in bus e pusher interista

Scappa a piedi con un bottino di circa 1.700 euro e tenta di allontanarsi a bordo di un autobus diretto a Brescia. A Milano invece, spacciatore tradito dall’uso abituale di un cappellino nerazzurro, quello della squadra del cuore

Arrestati tunisino 
che fugge in bus 
e pusher interista

Brescia - Un immigrato tunisino di 39 anni, irregolare in Italia, è stato arrestato ieri per furto dai carabinieri della stazione di Nave, in provincia di Brescia. L’uomo, approfittando della momentanea assenza della proprietaria del bar "Peperoncino" a Bovezzo aveva svuotato la cassa ed era scappato a piedi con un bottino di circa 1.700 euro. La fuga, però, è durata poco: il 39enne è stato arrestato dai militari mentre tentava di allontanarsi a bordo di un autobus diretto a Brescia. Parte del bottino, 950 euro, è stata recuperato e restituito alla proprietaria del bar. Per il tunisino si sono aperte le porte del carcere.

Milano Uno spacciatore, a Milano, è stato tradito dall’uso abituale di un cappellino nerazzurro, quello della squadra del cuore, durante la sua attività di smercio di droga. Proprio quel particolare, infatti, ha facilitato la sua individuazione da parte dei poliziotti, che lo hanno arrestato con un complice. Nell’indagine che ha portato in carcere Noureddine Goumri, 36 anni, marocchino, gli agenti del commissariato Cenisio hanno anche sequestrato 150 grammi di cocaina e arrestato un complice, un albanese di 50 anni. Per entrambi l’accusa è di spaccio di stupefacenti.

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