Arriva l'era in cui le cose parleranno tra di loro

Grazie alle nuove reti superveloci il mondo sarà tutto connesso. E non sarà più solo questione di smartphone

Mark Perna

L'industria delle telecomunicazioni è pronta a rendere disponibile la nuova infrastruttura di rete 5G, un salto verso l'era dell'iper-connessione. Cambieranno molte cose, in primis la velocità di navigazione. Nominalmente una cella sarà in grado di viaggiare a 20 Gbps in download e 10 in upload, ma ovviamente l'utente singolo avrà prestazioni ridotte: secondo gli standard richiesti dall'ITU (International Telecommunication Union) non meno di 100 Mbps per scaricare e 50 Mbps per caricare. Basta pensare a quando va normalmente il nostro modem di casa per capire la portata di questa rivoluzione.

Il 5G però non è solo velocità, due altri parametri sono rilevanti: latenza di appena 4 millisecondi (praticamente zero), e stabilità della connessione anche a 500 Km/h. Qui sta il bello. Mettendo insieme questi tre elementi si ottiene una super connessione mobile capace di collegare non solo gli utenti ma anche, e soprattutto, miliardi di oggetti. La rete 5G sarà infatti il fattore abilitante dell'Internet delle Cose. Entro il 2025 saranno collegati in rete oltre 75 miliari di oggetti capaci di cooperare tra loro in modo intelligente e fornendo preziosi dati di servizio per nuove funzioni e applicazioni, ma il 5G avrà anche un forte impatto sull'occupazione e in molti altri campi innovativi come la robotica e l'intrattenimento.

La nuova infrastruttura di rete mobile sarà in grado di cambiare diverse realtà industriali, dall'automotive, alle smart city, alla sanità. Operare un paziente con un robot a migliaia di chilometri di distanza, governare in modo automatico una flotta di droni che consegnano la pizza a casa, sedersi su un taxi a guida autonoma saranno tutte cose possibili grazie al 5G. Siamo all'inizio di una rivoluzione ma non accadrà tutto in modo automatico e immediato, ci vorrà del tempo per vedere applicate le innovazioni più interessanti. Ad esempio, secondo uno studio di Senseable City Lab del MIT, le automobili collegate alla rete mobile potranno comunicare tra loro e con le infrastrutture che li circondano, non avendo così più bisogno dei semafori per regolare il loro passaggio. Invece di fermarsi al rosso, ogni auto riceverà lo slot per il passaggio evitando ingorghi e incidenti.

Sembra fantascienza ma accadrà nel giro di un decennio, l'ostacolo principale infatti non è la tecnologia ma le infrastrutture di supporto. Per gli utenti di telefonia mobile il 5G cambierà relativamente poco perché l'attuale rete 4G+ già offre prestazioni più che buone, ma gli operatori mobili sono pronti al nuovo standard, Tim e Vodafone accenderanno la rete probabilmente entro giugno. Per raggiungere la piena operatività e la copertura migliore ci vorranno comunque diversi mesi. La tecnologia corre, ma per fortuna noi possiamo prendercela con calma.