Arrivano le «Sentinelle dell’arte» vigileranno su monumenti e piazze

Pettorine gialle, telefono cellulare e decalogo del buon turista alla mano. Sono le nuove «sentinelle dell’arte». Avranno anche il compito di svolgere un prezioso monitoraggio sui monumenti capitolini, segnalando di volta in volta lo stato di salute delle opere. Ma non solo. Saranno dei veri e propri angeli custodi dei Beni Culturali della capitale. Ma non vogliono essere definiti «vigilantes» i 40 giovani volontari che sono stati selezionati tra 450 partecipanti al bando nazionale che, dal 10 marzo, saranno i custodi del Colosseo, del Foro Romano, dei Fori imperiali e delle piazze più belle di Roma come Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Piazza Navona, Piazza del Popolo e Largo di torre Argentina. Gli «angeli» svolgeranno turni di sei ore percependo un rimborso spese di 430 euro al mese.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini, durerà un anno. Ma potrebbe essere replicata. «I ragazzi, dopo un corso di formazione di due settimane - dice Gasperini - saranno sul territorio e lavoreranno per arrivare ai due obiettivi del progetto: aggiornare e ampliare l’attuale censimento dei Beni Culturali della capitale valutandone anche i rischi e realizzare una mappatura dei beni che hanno un maggior pregio». Inoltre, dovranno compilare dei moduli nei quali verranno segnati i cosidetti rischi «antropici», in sostanza tutti i comportamenti umani che possono mettere a rischio l’integrità di un monumento. Alla fine tutto questo materiale servirà alla stesura del piano d’emergenza per i Beni culturali di Roma che, ha spiegato il capo della Protezione civile di Roma Tomaso Profeta, «ancora non c’è ma verrà realizzato presto anche grazie all’apporto di questi giovani».
Alla presentazione dell’iniziativa ha partecipato anche il comandante del Nucleo carabinieri Tutela Patrimonio culturale che ha sottolineato come «i primi custodi dovrebbero essere i cittadini» augurandosi che «sul sito del comune ci sia un link perché il cittadino possa verificare la banca dati dei Beni Culturali». Hanno sottolineato l’importanza di questo progetto anche il sovrintendente ai Beni culturali del comune di Roma, Umberto Broccoli e la presidente del Comitato dei residenti del centro storico, Viviana Di Capua.

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