Arte Jan Fabre tra bellezza e provocazione

Irriverente, dissacrante ma grandioso. Jan Fabre non guarda in faccia nessuno. Lui semplicemente mette in mostra la sua arte. Che sia per uno spettacolo teatrale, o per una mostra, sia che faccia sculture, o semplici disegni, l’artista riesce sempre a toccare l’animo dello spettatore. Fortuna vuole che Jan Fabre sia a Roma per una serie d’eventi. Intanto una mostra al Museo Bilotti, che documenta il suo lavoro sperimentale fatto nei molti teatri che lo hanno visto protagonista. Una documentazione eccezionale, poiché, accanto a bozzetti, a disegni realizzati da egli stesso, numerosi scatti realizzati dai più grandi fotografi del mondo. Mapplethorpe, Newton, De Keyzer, tanto per fare qualche nome, celebrano momenti importanti di spettacoli realizzati in teatri e in luoghi diversi nella lunga carriera dell’artista. Nessun fotografo lo ha fatto per soldi, o su precisa richiesta dell’artista, ma tutti coinvolti, ed evidentemente attratti, da questo poliedrico attore dell’arte di oggi; come Newton, che nell’87 fotografa lo spettacolo The dance sections a titolo completamente gratuito. «Non ero assolutamente in grado di pagarlo!» sostiene infatti l’artista, che però ora si ritrova questo patrimonio da custodire con amore. Una mostra dunque in cui un duplice occhio racconta Il tempo preso in prestito, titolo quanto mai efficace ed azzeccato. Ma la presenza di Fabre a Roma non si ferma qui. Oltre a una mostra personale presso la galleria Magazzino, a una collettiva presso Ram-radioartemobile, una prima nazionale del suo spettacolo Orgy of tolerance al teatro Olimpico nei giorni 4 e 5 novembre. E ritorniamo all’irriverente, al dissacrante, e allo sfrontato artista che in questo nuovo lavoro mette alla berlina, e lo fa alla sua maniera, l’età postcapitalistica, insistendo sui tanti vizi di questo tempo. D’altronde, cosa altro ci si poteva aspettare da un artista che ha esordito a soli 18 anni con una performance in cui bruciava un rotolo di banconote per poi disegnare con la cenere?
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