Attentato a Bruxelles, la paura dei 35mila tifosi bloccati nello stadio: "Non fate vedere le maglie"

Bloccati nello stadio di Bruxelles in preda alla paura. La lunga notte dei 35mila tifosi presenti nell'impianto sportivo mentre nella capitale belga avveniva il tremendo attentato islamista

Attentato a Bruxelles, la paura dei 35mila tifosi bloccati nello stadio: "Non fate vedere le maglie"
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Bloccati nello stadio di Bruxelles in preda allo sgomento e alla paura, mentre fuori era già partita la caccia all'uomo. All'attentatore che aveva ucciso almeno due persone al grido di "Allah akbar". Circa 35mila persone hanno vissuto il dramma dagli spalti dell'impianto sportivo nel quale si stava giovando Belgio-Svezia. La partita tra le due nazionali è stata infatti interrota a seguito della notizia dell'attentato avvenuto in serata nella capitale belga, peraltro proprio a danno di persone che si ipotizza fossero tifosi presenti in città per assistere al match. Nella sua folle rivendicazione, il terrorista ha infatti dichiarato di aver ucciso degli svedesi.

La partita in corso è stata così sospesa in un primo momento e poi interrotta. La decisione - a quanto si apprende, caldeggiata dagli stessi giocatori - è stata presa tra autorità belghe e la Uefa e il match si è così fermato sul punteggio di 1-1. Nel frattempo, però, nessuno pensava più all'avvenimento sportivo: attraverso gli smartphone, le circa 35mila persone presenti allo stadio di Bruxelles apprendevano i dettagli dell'attacco avvenuto là fuori e della successiva rivendicazione in nome dello Stato Islamico. Le immagini mostrano i volti atterriti degli spettatori: alcuni in lacrime, altri al telefono per cercare notizie. Altri abbracciati, quasi a volersi far forza.

Secondo quanto indicato dalle autorità, i tifosi sono rimasti bloccati per alcune ore all'interno della struttura. Si temeva infatti che l'attentatore in fuga fosse diretto proprio da quelle parti. Il Centro nazionale di crisi ha quindi esaminato l'evacuazione dello stadio Re Baldovino cercando soluzioni per far defluire la folla. Intanto, la polizia raccomandava ai tifosi svedesi di non mostrare il colore della loro maglia per motivi di ordine per motivi di sicurezza. Il livello d'allerta è stato alzato a livello 4, con particolare attenzione alle zone adiacenti all'impianto sportivo. "Sono state adottate urgentemente misure di sicurezza per proteggere al meglio i tifosi svedesi da possibili nuovi attacchi", ha comunicato sui social il centro di crisi nazionale belga.

"Attualmente si stanno adottando le misure necessarie per localizzare l'autore del reato e garantire la sicurezza all'interno e nei dintorni dello Stadio Re Baldovino. Porgiamo le nostre sincere condoglianze alle vittime e ai loro cari", ha invece scritto il ministra dell'Interno belga, Annelies Verlinden.

Fino a ordine contario i tifosi sono stati invitati a rimanere all'interno della struttura sportiva. Secondo quanto si apprende, sono in corso le operazioni di evacuazione della struttura, probabilmente destinate a protrarsi viste le stringenti misure di sicurezza ora adottate.

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