In un recente comunicato rivolto alla polizia locale il ministero dell'Interno ha fatto una volta per tutte chiarezza sull'utilizzo dell'autovelox SafeDrive. Questo può essere impiegato come supporto ma non può operare in autonomia per sanzionare chi non ha la cintura di sicurezza allacciata o sta utilizzando il cellulare alla guida.
Ma di cosa si tratta? L'autovelox SafeDrive è un sistema di monitoraggio stradale di nuova generazione che si serve dell'intelligenza artificiale. Il dispositivo può effettivamente rilevare comportamenti pericolosi alla guida, verificando non solo la velocità, ma anche il mancato impiego delle cinture di sicurezza e l'uso dello smartphone. Una volta rilevata un'anomalia, trasmette l'informazione in tempo reale a una pattuglia delle forze dell'ordine, che può prontamente intervenire. Questo tipo di autovelox potrebbe anche comminare multe senza richiedere la presenza degli agenti, ed è proprio su questo punto che si è espresso il ministero dell'Interno, che ha dato parere negativo nei confronti delle sanzioni automatiche.
Anche gli autovelox SafeDrive sono regolamentati dalle norme previste dal Codice della Strada, dove è scritto che comportamenti come il mancato uso della cintura e l'uso del cellulare alla guida non possono essere prima sanzionati e poi contestati. Insomma, in questi casi non è consentita la contestazione in differita, come si ha invece per le multe per eccesso di velocità. Ne consegue, dunque, che se anche SafeDrive immortala un automobilista al telefono, l'immagine non può essere utilizzata per un verbale. Perché sia possibile il contrario, una pattuglia deve fermare l'auto entro i 100 metri.
Al momento, SafeDrive può essere soltanto un supporto per le forze dell'ordine. Come stabilito dal ministero, può solo rilevare le violazioni agli articoli 172 e 173 del Codice della Strada, che saranno poi segnalate alla polizia.
Starà agli agenti, infatti, provvedere a un controllo in loco, verificando che le cinture siano allacciate e che il conducente non stia utilizzando il telefono.Nel caso in cui SafeDrive venga utilizzato per delle vere e proprie contestazioni, l'automobilista ha la possibilità di presentare ricorso.