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Telefonata di un'ora Putin-Trump. Il presidente Usa: "La guerra in Iran finirà presto, il petrolio non sia più ostaggio di Teheran"

Tra i due una conversazione "franca" . Sullo sfondo il Medio Oriente in fiamme. Allarme per lo stretto di Hormuz. Macron: "Chi attacca Cipro attacca l'Europa". Libano disposto a negoziare dopo i raid israeliani

Telefonata di un'ora Putin-Trump. Il presidente Usa: "La guerra in Iran finirà presto, il petrolio non sia più ostaggio di Teheran"
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Il presidente Usa Donald Trump ha detto che "la guerra è praticamente conclusa, finirà presto". Colloquio telefonico tra Putin e il presidente Usa, che si sarebbe concentrato sull'Iran e sui negoziati sull'Ucraina. Una conversazione "franca" , come ha detto ai giornalisti Yuri Ushakov, assistente presidenziale per gli affari internazionali. Sullo sfondo il Medio Oriente in fiamme. La Nato ha abbattuto un missile iraniano nello spazio aereo della Turchia. Frammenti di munizioni sono caduti a Gaziantep. Ankara pronta a "tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia rivolta al territorio e allo spazio aereo del Paese". Allarme per lo stretto di Hormuz: Macron, in visita a Cipro, annuncia una missione "puramente difensivà per riaprirlo" dopo la fine della fase più calda della guerra e consentire la circolazione di petrolio e gas e sottolinea che un attacco all'isola "è un attacco all'Europa". Attesa per il primo discorso di Mojtaba Khamenei da Guida Suprema dell'Iran.

Il Libano, bersagliato dai raid israeliani, è disposto a negoziare con Tel Aviv per una pace "solida, duratura ed efficace". Ucciso in un bombardamento padre Pierre El Raii, 50 anni, parroco di Qlayaa. Mattarella convoca per venerdì il Consiglio Supremo di Difesa. il colloquio "serio e costruttivo".

Trump, "Gas e petrolio non possono essere ostaggio Teheran"

"Non permetterò a un regime terroristico di tenere in ostaggio il mondo e tentare di interrompere l'approvvigionamento globale di petrolio, e se l'Iran farà qualcosa in tal senso, subirà un contraccolpo molto, molto più duro'', A dichiararlo è stato il presidente americano Donald Trump, durante la conferenza stampa sull'Iran a Miami. L'approvvigionamento di petrolio sarà molto più sicuro senza la minaccia delle navi, dei droni e dei missili iraniani, mentre lo Stretto di Hormuz ''rimarrà sicuro'', ha aggiunto Trump. ''Stiamo mettendo fine a tutte queste minacce una volta per tutte, e il risultato sarà un abbassamento dei prezzi del petrolio e del gas per le famiglie americane''.

Trump, la guerra in Iran finirà presto ma non questa settimana

"No". Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva se la guerra in Iran finirà questa settimana. Il presidente ha ribadito più volte che finirà presto.

Trump, con Putin parlato di Ucraina, vuole essere d'aiuto in Medio Oriente

La telefonata con Vladimir Putin è stata "buona", "abbiamo parlato dell'Ucraina". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che il presidente russo vuole "essere d'aiuto in Medio Oriente", "gli ho detto che dovrebbe essere utile a mettere fine alla guerra in Ucraina". 

Trump, Iran dovrebbe scegliere in presidente in grado di fare qualcosa di pacifico

 "Pensiamo che" l'Iran "dovrebbe mettere un presidente, o un capo del Paese, che sarà in grado di fare qualcosa di pacifico tanto per cambiare". Lo ha detto Donald Trump nella sua prima conferenza stampa dall'inizio dell'operazione in Iran. Quella in Iran è "solo un'escursione in qualcosa che doveva essere fatto. Siamo molto vicini alla fine", ha aggiunto, sottolineando che gli Stati Uniti "stanno vincendo in modo deciso". "Se non li avessimo colpiti avrebbero preso il controllo del Medio Oriente", ha messo in evidenza. La guerra "finirà presto", ha ribadito

Missile abbattuto, Pezeshkian sente al telefono Erdogan

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha parlato telefonicamente con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, dopo che un missile iraniano in arrivo è stato intercettato nello spazio aereo turco. "La Repubblica Islamica dell'Iran ha sempre dichiarato la sua disponibilità a ridurre la tensione nella regione, a condizione che lo spazio aereo, il suolo e le acque dei nostri vicini non vengano utilizzati per attaccare il popolo iraniano", ha dichiarato Pezeshkian in una nota in merito alla chiamata. Il missile è stato il secondo lanciato dall'Iran a essere abbattuto nello spazio aereo turco in cinque giorni. 

Teheran, contatti da Francia, Cina e Russia per cessate il fuoco

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha detto alla televisione di Stato che diversi Paesi, tra cui Francia, Cina e Russia, hanno contattato l'Iran per un possibile cessate il fuoco. Ha affermato che la decisione finale spetta a Teheran dopo quella che ha descritto come una "palese aggressione" contro il Paese e ha aggiunto che i nemici dell'Iran "devono pagare il prezzo" per l'uccisione del leader supremo del Paese. Lo riporta Iran International.

Trump: "Iran era pronto a colpirci, eliminato 80% dei loro siti missilistici"

L'Iran "in una settimana ci avrebbe attaccato al 100%. Era pronto". Lo ha detto Donald Trump spiegando il motivo dell'operazione americana. "Stiamo colpendo dove l'Iran produce i droni. Ci siamo liberati dell'80% dei siti missilistici iraniani", ha aggiunto. 

Trump, non ci fermeremo in Iran fino alla sconfitta totale del nemico

Nell'operazione in Iran "fin qui tutto bene": "non molleremo finché il nemico non sarà totalmente e decisamente sconfitto". Lo ha detto Donald Trump riferendo che le forze americane hanno distrutto 46 navi iraniane in tre giorni e mezzo. "Siamo più determinati che mai a raggiungere la vittoria finale", ha messo in evidenza. "In un certo senso abbiamo già vinto, ma non abbastanza", ha detto. 

Cbs: "Trump ha qualcuno in mente per sostituire Mojtaba"

Donald Trump ha detto a Cbs di aver qualcuno in mente per sostituire la guida suprema Mojtaba Khamenei ma non ha offerto dettagli. A chi gli chiedeva della nuova guida suprema, Trump ha risposto: "Non ho alcun messaggio per lui". 

Cremlino: "Putin ha parlato stasera con Trump"

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica "costruttiva e aperta" con Donald Trump. Lo riferisce il Cremlino citato dalla Tass. Il colloquio telefonico si è concentrato sull'Iran e sui negoziati sull'Ucraina, ha detto ai giornalisti Yuri Ushakov, assistente presidenziale per gli affari internazionali. "L'enfasi, naturalmente, era sulla situazione relativa al conflitto con l'Iran e sui negoziati trilaterali in corso per una soluzione ucraina, con la partecipazione dei rappresentanti degli Stati Uniti", ha detto Ushakov, come riporta la Tass, aggiungendo che la conversazione è stata "franca".

Trump: "La guerra in Iran è praticamente conclusa, finirà presto"

"Penso che la guerra con l'Iran sia praticamente conclusa. Finirà presto. Gli Stati Uniti sono molto più avanti rispetto al periodo di 4-5 settimane". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs."Non hanno navi, non hanno comunicazioni e non hanno l'aeronautica", ha messo in evidenza. 

Il sultano dell'Oman si congratula con Khamenei per la nomina

Il sultano dell'Oman, Haitham bin Tariq Al Said, ha inviato un messaggio di congratulazioni alla Guida suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, esprimendo i suoi "migliori auguri di successo e buona fortuna nell'assumere le sue responsabilità di leader nel suo paese amico". Il sultano Haitham è stato il primo leader arabo a congratularsi con il nuovo leader supremo iraniano. Lo riporta Al Jazeera.

Iran, Pierrakakis: "Prepariamoci a lungo periodo instabilità"

L'Eurogruppo "monitora le reazioni dei mercati" agli sviluppi delle guerre nel Medio Oriente. "L'economia europea ha la capacità  e la resilienza per assorbire choc temporanei, ma dobbiamo essere preparati per un periodo più lungo di instabilità", con "implicazioni per l'inflazione". Lo dice il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis, a Bruxelles al tempi della riunione dei ministri. "L'energia è al centro della nostra attenzione", conclude.

I caccia Gb hanno abbattuto droni diretti in Giordania e Bahrein

I caccia britannici Typhoon hanno abbattuto droni iraniani diretti in Giordania e Bahrein. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Londra. I jet hanno abbattuto un sistema aereo a pilotaggio remoto "a difesa della Giordania" e intercettato un drone diretto verso il Bahrein. Sono inoltre in corso "operazioni aeree difensive" a sostegno degli Emirati Arabi Uniti.

"Il Libano ha chiesto a Usa di mediare colloqui di pace diretti con Israele"

"Il Libano ha chiesto all'amministrazione Trump di mediare colloqui di pace diretti con Israele per porre fine ai combattimenti". Lo ha detto il giornalista Barak Ravid in collegamento dagli Usa su Channel 12.

Ankara convoca l'ambasciatore iraniano dopo il lancio del missile

Dopo il lancio di un missile balistico, il secondo, intercettato nello spazio aereo turco, Ankara ha convocato l'ambasciatore iraniano per protestare. Lo rende noto l'agenzia di stampa Anadolu.

Trump: "Con nuova Guida suprema Iran ha commesso un errore"

Donald Trump ribadisce il suo disappunto per la scelta della nuova guida suprema iraniana, Motjaba Khamenei. "Penso che abbiano commesso un grosso errore. Non so se durerà", ha detto a Nbc. E sull'eventualità di un sequestro del petrolio iraniano ha detto: "È troppo presto". Prendere il controllo anche solo di una parte del greggio iraniano potrebbe mettere sotto pressione i rapporti della Cina, alla quale è destinato l'80 % del greggio esportato dall'Iran. 

Sa'ar, Mojtaba Khamenei falco antiamericano e antioccidentale

La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, proseguirà  le "politiche estremiste e folli" del padre. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar, interpellato dalla Cnn sulla nomina del successore di Ali Khamenei, ucciso in un attacco israeliano. Sa'ar ha definito Khamenei un "falco antiamericano e antioccidentale", aggiungendo che "è chiaro che gli estremisti continuano a dettare la linea a Teheran". Alla domanda se il nuovo leader supremo possa diventare un obiettivo per Israele, come minacciato in precedenza da Donald Trump, Sa'ar ha risposto: "Dovrete aspettare e vedere".

Iran, guerra finirà solo infliggendo dolore economico

Un alto funzionario iraniano ha avvertito che il governo di Teheran è pronto a una lunga guerra con gli Stati Uniti e ha fatto sapere di essere disposto a continuare ad attaccare i paesi del Golfo nel tentativo di convincerli a convincere il presidente Donald Trump a farsi da parte dal conflitto. In una intervista esclusiva con la Cnn a Tehranm, Kamal Kharazi, ha escluso per ora la diplomazia e ha detto che la guerra finirà solo con infliggendo dolore economico. "Non vedo più spazio per la diplomazia. Perché Donald Trump ha deluso gli altri e non ha mantenuto le sue promesse, e lo abbiamo sperimentato in due occasioni di negoziati: mentre eravamo impegnati nelle trattative, ci hanno colpito", ha detto Kharazi alla Cnn. "Non c'è spazio a meno che la pressione economica non venga aumentata al punto che altri paesi intervengano per garantire la fine dell'aggressione di americani e israeliani contro l'Iran", ha detto Kharazi. "Questa guerra ha prodotto molta pressione - pressione economica - sugli altri, in termini di inflazione, in termini di mancanza di energia, e quindi se continuerà, questa pressione aumenterà ulteriormente, e quindi gli altri non avranno altra scelta che intervenire", ha detto.

Mattarella convoca il consiglio supremo di difesa venerdì

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per venerdì 13 marzo 2026 alle ore 10 con il seguente ordine del giorno: la guerra in Iran e in Medioriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso. Lo riporta una nota del Quirinale.

Araghchi, non vogliamo danneggiare americani, responsabilità Israele e Washington

"L'Iran non vuole danneggiare i comuni cittadini americani che hanno votato a stragrande maggioranza per porre fine al coinvolgimento in costose guerre straniere. La responsabilità  dell'aumento dei prezzi del gas, dei mutui più costosi e dei fondi pensione in difficoltà  ricade interamente su Israele e sui suoi zimbelli a Washington". Così in un post su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi torna a rivolgersi agli americani nel pieno della guerra contro il suo Paese, che ha tra l'altro fatto schizzare il prezzo del petrolio a oltre 100 dollari al barile.

Erdogan critica i "passi provocatori" di Teheran

"Nonostante i nostri sinceri avvertimenti" all'Iran, "continuano ad essere compiuti passi estremamente sbagliati e provocatori che mettono a dura prova l'amicizia della Turchia. Non si dovrebbe entrare in un gioco che getterà un'ombra sul nostro millenario rapporto di vicinato e fratellanza". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in dichiarazioni alla stampa dopo la riunione del gabinetto presidenziale, come riporta l'agenzia turca Anadolu.Oggi un missile balistico lanciato dall'Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato distrutto dai sistemi di difesa aerea della Nato.

Cina chiede cessate il fuoco il prima possibile

Wang Yi, ministro degli Esteri cinese, ha tenuto telefonate separate con i suoi omologhi in Bahrein e Kuwait. Secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri cinese, Wang ha espresso al ministro degli Esteri del Bahrein Abdullatif bin Rashid al-Zayani la profonda preoccupazione della Cina per la rapida escalation della situazione nella regione, aggiungendo che avrebbe svolto un ruolo costruttivo nel mantenimento della pace e della stabilità nella regione. In una chiamata separata con il suo omologo kuwaitiano, Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah, Wang ha chiesto un cessate il fuoco nel Golfo il prima possibile. Il ministro ha inoltre sottolineato che la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dei paesi del Golfo devono essere pienamente rispettate. Lo riporta Al Jazeera.

Impatti nel centro di Israele per lanci di missili dal Libano

Un missile dal Libano ha colpito un'area aperta nel centro d'Israele e sono in corso accertamenti. Lo riferisce il portavoce dell'Idf a seguito di lanci missilistici congiunti provenienti sia dall'Iran sia dal Libano negli ultimi minuti. I servizi di soccorso hanno riportato due feriti lievi a Ramla, nel centro del Paese, per impatto di frammenti intercettati su un asilo che era chiuso. ll sistema scolastico israeliano dovrebbe parzialmente riaprire mercoledì, la discrezionalità della decisione spetta ai singoli comuni. Nelle aree maggiormente colpite, nel centro e nel nord del Paese, molti comuni hanno già annunciato che non apriranno le scuole, mentre Gerusalemme sì.

Consigliere Khamenei a Cnn, pronti a guerra lunga non c'è spazio per diplomazia

L'Iran è pronto a una lunga guerra con gli Stati Uniti e potrebbe continuare ad attaccare i Paesi del Golfo nel tentativo di spingerli a convincere Donald Trump a fare un passo indietro dal conflitto. Lo ha affermato in un'intervista alla Cnn Kamal Kharazi, consigliere per la politica estera dell'ufficio della Guida Suprema, che ha escluso per ora il ricorso alla diplomazia e indicato che la guerra si concluderà solo per le difficoltà economiche causate dal conflitto. "Non vedo più spazio per la diplomazia. Perché Donald Trump ha ingannato gli altri e non ha mantenuto le sue promesse, e lo abbiamo sperimentato in due occasioni di negoziati: mentre eravamo impegnati nei negoziati, ci hanno colpito", ha detto Kharazi. "Non c'è spazio a meno che la pressione economica non venga aumentata al punto da indurre altri Paesi a intervenire per garantire la fine dell'aggressione di americani e israeliani contro l'Iran", ha aggiunto Kharazi. "Questa guerra ha prodotto molta pressione – pressione economica – sugli altri, in termini di inflazione, in termini di mancanza di energia, e quindi se continuerà, questa pressione aumenterà ulteriormente, e quindi gli altri non avranno altra scelta che intervenire", ha sostenuto Kharazi. Alla domanda se l'esercito iraniano e la guida suprema saranno allineati in futuro, Kharazi ha risposto: "Sì, esattamente".

Erdogan, nostro obiettivo è proteggere Turchia da questo incendio

"Il nostro obiettivo principale è tenere il nostro Paese lontano da questo incendio. Non abbandoniamo la cautela e la prudenza nemmeno per un attimo". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in dichiarazioni alla stampa riguardo alla guerra in Iran dopo la riunione del gabinetto presidenziale, come riporta la stessa presidenza turca su X. "Garantire la sicurezza della Turchia e il benessere dei suoi 86 milioni di cittadini è la nostra massima priorità durante questo processo", ha aggiunto.

Abc, Usa in allerta per attivazione cellule dormienti all'estero

Gli Stati Uniti lanciano l’allerta per la possibile attivazione di cellule dormienti iraniane all’estero. Secondo un avviso federale diffuso alle forze dell’ordine, sono state intercettate comunicazioni criptate ritenute di origine iraniana che potrebbero fungere da "innesco operativo" per agenti dormienti fuori dal Paese. L’allerta, visionata da Abc News, si basa su un’analisi preliminare di una trasmissione "probabilmente di origine iraniana" diffusa in più Paesi subito dopo la morte dell’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso lo scorso 28 febbraio in un attacco israeliano. Il messaggio intercettato era codificato e destinato a "riceventi clandestini" in possesso della chiave di decodifica, un sistema tipico per impartire istruzioni a "operatori segreti o agenti dormienti" senza ricorrere a internet o reti cellulari. L’allerta sottolinea che, pur non essendoci "minacce operative legate a una località specifica", le autorità devono intensificare la sorveglianza sulle frequenze radio sospette.

Ministero Difesa Israele, ucciso comandante unità Nasser di Hezbollah

Il ministero della Difesa israeliano, guidato da Israel Katz, ha affermato che l'Idf ha ucciso un comandante della divisione regionale di Hezbollah in un attacco aereo notturno. Ne dà notizia il Times of Israel. "Il ministro è stato informato dell'eliminazione del comandante dell'unità Nasser di Hezbollah, Abu Hussein Ràab, durante un attacco dell'Idf nella notte", ha affermato l'ufficio di Katz. L'unità Nasser è una delle tre divisioni regionali di Hezbollah nel sud del Libano. È responsabile dell'area tra il Monte Dov e la zona di Bint Jbeil, ricorda il media israeliano.

Emirati, non prenderemo parte ad alcun attacco contro Teheran

Gli Emirati Arabi Uniti "non prenderanno parte ad alcun attacco" contro l'Iran. Lo ha detto l'ambasciatore del Paese del Golfo presso le Nazioni Unite a Ginevra, Jamal Al Musharakh, secondo quanto riporta il Guardian. Ieri alcuni media israeliani tra cui la tv Kan, avevano riportato che Abu Dhabi aveva sferrato il primo attacco contro obiettivi di Teheran, notizia che è poi stata smentita dagli Emirati.

Centinaia di persone fuggono dal Paese attraverso il Turkmenistan

Centinaia di persone stanno andando via dall'Iran attraverso il Turkmenistan. I posti di blocco al confine hanno iniziato a operare 24 ore su 24 per facilitare il transito di chi sta cercando di lasciare il Paese mentre continua la guerra. I funzionari del Turkmenistan hanno riferito che finora circa 250 persone provenienti da 16 Paesi hanno attraversato la frontiera. A chi supera il confine vengono offerti cibo e assistenza per contattare familiari o ambasciate. Il Turkmenistan, un ex paese sovietico che è rimasto in gran parte isolato sotto un regime autocratico da quando ha ottenuto l'indipendenza, condivide un confine di 1.148 chilometri con l'Iran. Durante la guerra tra Israele e Iran nel 2025, nonostante le sue severe politiche in materia di visti, il Paese ha aperto un corridoio per oltre 4.000 persone provenienti da 52 paesi che cercavano di lasciare l'Iran.

Trump, non contento nomina Mojtaba Khamenei, ucciderlo? Non lo dico

"Non sono contento". Così Donald Trump ha commentato per la prima volta la nomina del 56enne Mojtaba Khamenei a Guida Suprema iraniana. Interpellato dal New York Post sulle sue precedenti minacce di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei non approvato dagli Stati Uniti, Trump ha liquidato la questione: "Non ve lo dico. Non sono contento di lui".

Aoun accusa Hezbollah: "Volete il crollo del Libano per conto dell'Iran"

Il presidente libanese Joseph Aoun ha accusato Hezbollah di voler provocare "il crollo" del Libano per conto dell'Iran e ha invitato ad avviare negoziati "diretti" con Israele per mettere fine alla guerra. Lo ha dichiarato oggi nel corso di una videoconferenza con i capi delle istituzioni europee. Citato dai media di Beirut, Aoun ha affermato che "coloro che hanno lanciato i missili" contro Israele avrebbero tentato di "provocare il collasso del Libano per conto dell'Iran". Un piano che, ha affermato Aoun, "abbiamo sventato". Il presidente libanese ha ribadito la posizione del governo secondo cui "la decisione sulla guerra e sulla pace" deve restare prerogativa esclusiva dello Stato libanese, nel quadro degli sforzi per porre fine al conflitto. Aoun ha quindi invitato la comunità internazionale a sostenere "l'apertura di negoziati diretti con Israele" per arrivare a una soluzione che ponga fine alle ostilità e ristabilisca la stabilità in Libano.

Trump, Usa non sono affatto vicini all'inivo di truppe in Iran

Gli Stati Uniti non sono affatto vicini all'invio di truppe in Iran. Lo ha detto Donald Trump al New York Post. "Non abbiamo ancora deciso. Non siamo affatto vicini", ha messo in evidenza.

Araghchi, Usa complottano contro nostro greggio e siti nucleari, noi pronti

"Dopo nove giorni dell'Operazione Furia Epica, il prezzo del petrolio raddoppiato e tutti i prodotti sono alle stelle". È quanto scrive il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, aggiungendo che "sappiamo che gli Stati Uniti stanno complottando contro i nostri siti petroliferi e nucleari nella speranza di contenere l'enorme shock inflazionistico". "L'Iran è pienamente preparato", ha poi concluso.

Pentagono identifica settimo militare ucciso, aveva 26 anni

Il Pentagono ha reso pubblica l'identità del settimo militare Usa ucciso nella guerra contro l'Iran. Si tratta del sergente dell'Esercito Benjamin Pennington, 26 anni. Pennington, originario di Glendale, Kentucky, è morto domenica dopo essere rimasto ferito una settimana prima presso la base aerea di Prince Sultan, in Arabia Saudita. L'esercito ha annunciato la morte di Pennington domenica. Il militare era assegnato al 1° Battaglione della 1° Brigata Spaziale, un'unità del Comando di Difesa Spaziale e Missilistica dell'Esercito.

Cipro ringrazia Francia, Grecia, Italia e Spagna

Il presidente cirpirota Nikos Christodoulides ha sottolineato la necessità di una maggiore mobilitazione da parte dell'Europa, facendo riferimento ai legami storici con la Grecia e ringraziando la Francia per il suo aiuto militare, così come l'Italia e la Spagna, anch'esse al fianco di Cipro. "Ciò che sta accadendo in Medioriente ha un impatto diretto sull'Europa. Incide sul nostro futuro europeo collettivo", ha sottolineato, aggiungendo che "l'Ue deve essere coinvolta in modo più strategico e più coerente".

Gb smentisce la partenza di una portaerei per la guerra contro l'Iran

Il Regno Unito ha smentito le indiscrezioni emerse sui media di un imminente dispiegamento della portaerei britannica Hms Prince of Wales nel Mediterraneo o in Medio Oriente a fronte dell'escalation nel conflitto scatenato da Usa e Israele contro l'Iran. Il portavoce del premier Keir Starmer ha dichiarato che "non è stata presa alcuna decisione in merito a nuovi schieramenti", nonostante la portaerei mantenga "sempre un elevato livello di prontezza operativa". Londra aveva annunciato ufficialmente l'invio della Hms Dragon, un cacciatorpediniere di ultima generazione, per la difesa di Cipro.

Qatar, intercettati 17 missili balistici e 6 droni

Le difese aeree del Qatar hanno intercettato 17 missili balistici e sei droni: lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Qatar su X

Pezeshkian: "Nomina Mojtaba Khamenei manifestazione volontà popolare"

La nomina di Mojtaba Khamenei a Guida Suprema iraniana "è la manifestazione della volontà del popolo nella guida del Paese". Lo ha detto il presidente Masoud Pezeshkian in un post su X. "La risoluzione dei problemi nazionali potrà avvenire grazie alla sua leadership saggia e alla creazione di un contesto basato sulla fiducia e sulla partecipazione del popolo - ha scritto Pezeshkian - Chiedo a Dio di concedergli successo nel mantenere l’unità sacra e nel costruire un Iran avanzato e indipendente".

Attacchi dall'Iraq, Kuwait chiede a Baghdad di intervenire

Il Kuwait esorta l'Iraq a "intervenire" dopo che l'emirato è stato colpito da attacchi lanciato dal territorio del Paese vicino. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri iracheno, secondo cui l'ambasciatore kuwaitiano a Baghdad ha fornito informazioni al sottosegretario agli Esteri sull'origine degli attacchi, esortando il governo "a intervenire perché vi metta fine in modo da preservare le relazioni fraterne tra i due Paesi vicini". Il sottosegretario dal canto suo ha assicurato che il governo sta facendo "sforzi importanti ed eccezionali per risparmiare l'Iraq dalle ripercussioni della guerra e per preservare la sicurezza e la stabilità  del Paese dagli attacchi che sta affrontando, come gli altri Stati della regione". Gli attacchi a cui si riferisce il Kuwait sono quelli che da giorni stanno lanciando le milizie filoiraniane in Iraq.

Il presidente azerbaigiano Aliyev si congratula con Mojtaba Khamenei

Il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, si è congratulato con Mojtaba Khamenei per la sua elezione a Guida Suprema dell'Iran sottolineando i rapporti di "buon vicinato" tra i due Paesi, dopo momenti di tensione registrati nei giorni scorsi. "Le relazioni tra la Repubblica dell'Azerbaigian e la Repubblica islamica dell'Iran sono radicate nella volontà dei nostri popoli, che storicamente hanno vissuto in rapporti di buon vicinato e amichevoli", si legge nella lettera del leader azero, pubblicata sul sito della presidenza dell'Azerbaigian e ripresa dai media locali. "Esprimo l'auspicio che lavoreremo insieme per sviluppare i nostri legami interstatali basati sul rispetto e sulla fiducia reciproci, nel rispetto degli interessi dei nostri popoli", ha aggiunto Aliyev. Nei giorni precedenti le relazioni tra Baku e Teheran erano state caratterizzate da momenti alterni di tensione e distensione. In un primo momento il presidente azerbaigiano si è recato all'ambasciata iraniana per esprimere personalmente le condoglianze per la morte di Ali Khamenei. In seguito, però, le autorità di Baku hanno accusato Teheran di avere lanciato droni contro l'aeroporto e nelle vicinanze di una scuola nel Nakhchivan, exclave azera in territorio armeno al confine con l'Iran, e hanno minacciato "misure di ritorsione". Le forze armate iraniane hanno smentito di avere compiuto tali lanci e hanno puntato il dito contro Israele. Oggi, a seguito dell'attacco missilistico contro il territorio turco, neutralizzato sulla città di Gaziantep, il ministero della Difesa azero ha condannato fermamente le azioni di Teheran contro quella che ha definito "la fraterna Repubblica di Turchia".

Hezbollah giura fedeltà a Khamenei

Hezbollah ha giurato fedeltà  alla nuova Guida Spirituale dell'Iran Mojtaba Khamenei, dopo che il suo predecessore e padre Ali Khamenei è stato negli attacchi di Stati Uniti e Israele. "Noi di Hezbollah porgiamo le nostre più sentite congratulazioni e benedizioni per questa occasione. Rinnoviamo il nostro impegno di lealtà  a questo approccio benedetto e la nostra fermezza sul cammino della fedeltà", ha dichiarato il gruppo in una nota. Hezbollah è entrato in guerra in Medio Oriente una settimana fa, attaccando Israele in risposta all'uccisione di Ali Khamenei.

Tajani, militari italiani in Kuwait sono in sicurezza

"I nostri militari italiani in Kuwait sono in sicurezza". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di punto stampa alla Farnesina. "Stiamo procedendo alla riduzione del personale a Beirut e a Baghdad a causa della situazione militare complicata e speriamo che, anche se è difficile, alla fine prevalga la diplomazia", ha aggiunto. "Noi non abbiamo alcun interesse all’estensione della guerra, non siamo in guerra con nessuno né intendiamo andare in guerra contro nessuno", ha concluso.

Macron, non volevamo guerra, ora proteggere economie e stop escalation

"Non volevamo questa guerra, ma abbiamo la responsabilità  di fare tutto il possibile per proteggere i nostri compatrioti, proteggere le nostre economie ed evitare un'escalation nella regione, in Libano e in Medio Oriente". Lo ha scritto in un post su X il presidente francese Emmanuel Macron, mentre è in visita a Cipro, dove ha incontrato il presidente cipriota Nikos Christodoulides e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

Macron, due fregate francesi per operazione Ue nel mar Rosso

La Francia contribuirà  "nel lungo periodo" con "due fregate" all'operazione Aspides istituita nel 2024 dall'Unione Europea nel Mar Rosso. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron in visita a Cipro, precisando che complessivamente "la presenza francese che si schiererà  dal Mediterraneo orientale, nel Mar Rosso e al largo di Hormuz, mobilitando otto fregate, due portaelicotteri anfibi e la nostra portaerei" Charles de Gaulle, attualmente al largo di Creta.

Nello stretto di Hormuz ferme 157 navi, 98 sono petroliere

Sono 157 le navi ferme oggi nello stretto di Hormuz: 98 sono petroliere. Nelle ultime 24 ore, secondo la piattaforma che monitora in diretta lo stretto, ne sono transitate due contro una media giornaliera di 60.

Zelensky, inviati droni ed esperti per proteggere basi Usa in Giordania

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto in un'intervista al New York Times che Kiev ha inviato droni intercettori e un team di esperti di droni per proteggere le basi militari statunitensi in Giordania. Il leader ha affermato che gli Stati Uniti hanno chiesto aiuto giovedì e che il team ucraino è partito il giorno successivo. Il suo arrivo in Medioriente è previsto a breve. "Abbiamo reagito immediatamente", ha detto Zelensky.

Wsj, figli di Trump puntano sui droni per le commesse del Pentagono

Eric Trump e Donald Trump Jr., i figli del presidente americano Donald Trump, stanno finanziando una nuova azienda produttrice di droni che punta a soddisfare la nuova domanda del Pentagono emersa dalla guerra contro l'Iran e a colmare il vuoto lasciato dal divieto imposto dall'amministrazione Usa sui nuovi droni cinesi negli Stati Uniti. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui Powerus, un'azienda produttrice di droni con sede a West Palm Beach, in Florida, si sta fondendo con una holding di campi da golf quotata in borsa sostenuta dai Trump. Lo schema, riferito dai dirigenti di Powerus, si basa su una fusione inversa che porterà la compegnia hi-tech, fondata lo scorso anno, a essere quotata al Nasdaq nei prossimi mesi. Powerus ha spiegato di voler acquisire la tecnologia ucraina per i droni da vendere all'esercito statunitense e accedere alle ricche commesse del Pentagono.

Tajani, non vedo ragioni per Art.5 Nato per Turchia, serve prudenza

"Vedremo che cosa diranno i turchi", ma "bisogna sempre essere molto prudenti ed evitare una escalation". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando il lancio di missili verso la Turchia. Tajani ha espresso "solidarietà  alla Turchia, siamo vicini in amicizia al popolo turco, ma occorre grande prudenza" e "non credo che ora ci siano le ragioni per l’applicazione dell’Articolo 5". Il titolare ha aggiunto che "siamo intervenuti a sostegno di Cipro, vedremo se la stessa richiesta la faranno dalla Turchia, però cerchiamo di muoverci con grande circospezione proprio per evitare l’escalation".

Macron, prepariamo missione puramente difensiva per riaprire Hormuz

La Francia preparerà  "una missione puramente difensiva" per permettere la riapertura dello Stretto di Hormuz, bloccato al passaggio delle navi a causa della guerra in Iran. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando da Cipro.

Tajani, Mojtaba Khamenei? Manteniamo relazioni diplomatiche con Teheran

"Continuiamo ad avere relazioni diplomatiche con l’Iran, siamo per una de-escalation e continuiamo a parlare con i Paesi che sono vittime dell’aggressione". Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo a una domanda sulla nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida suprema dell'Iran e ad un eventuale riconoscimento del nuovo leader iraniano da parte dell'Italia.

Macron a Paphos, attacco a Cipro è attacco all'Europa

"Quando Cipro viene attaccata, è l'Europa ad essere attaccata". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in visita a Paphos.

Emirati Arabi, intercettati 12 missili balistici e 17 droni dall'Iran

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha detto che le proprie forze di difesa aerea hanno rilevato oggi 15 missili balistici, di cui 12 sono stati distrutti e tre caduti in mare. Lo riporta Al Jazeera. Sono stati inoltre individuati 18 droni, di cui 17 intercettati e 1 si è abbattuto sul territorio degli Emirati. Con questi ultimi lanci, il totale dei missili e droni lanciati sugli Emirati Arabi Uniti dall'inizio della guerra all'Iran è salito rispettivamente a 253 e 1.440. Gli attacchi hanno causato la morte di 4 persone dal 28 febbraio.

Esplosioni a Doha e Manama

Forti esplosioni sono state udite nella capitale del Qatar, Doha, e a Manama, capitale del Bahrein, mentre l'Iran intensifica la sua campagna aerea contro i paesi vicini del Golfo. Gli stati del Golfo sono stati presi di mira da ondate di droni e missili iraniani da quando Teheran ha lanciato la sua rappresaglia in in risposta agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele.

Qatar, intercettato missile diretto verso il Paese

Le difese aeree del Qatar hanno intercettato un missile diretto verso il Paese. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Doha, precisando che non si registrano feriti. In precedenza, nella capitale erano state segnalate forti esplosioni, dopo che le autorità avevano diramato un avviso alla popolazione invitando i residenti a cercare riparo a causa di una minaccia alla sicurezza definita di livello "elevato".

Zelensky, richieste aiuto da 11 Paesi, Mosca e Teheran si sostengono a vicenda

Sono undici i Paesi - tra quelli vicini dell'Iran, Paesi europei e Stati Uniti - che hanno chiesto aiuto all'Ucraina per contrastare i micidiali droni di fabbricazione iraniana "Shahed". Lo ha riferito in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando "il chiaro interesse per l'esperienza dell'Ucraina nella protezione delle vite umane, negli intercettori, nei sistemi di guerra elettronica e nell'addestramento". "L'Ucraina è pronta a rispondere positivamente alle richieste di coloro che ci aiutano a proteggere la vita degli ucraini e l'indipendenza dell'Ucraina", è tornato ad assicurare Zelensky, secondo cui "alcune richieste sono già  state soddisfatte con decisioni concrete e supporto specifico". Il presidente ha poi ricordato che Kiev "propone da tempo ai partner di potenziare e rafforzare le capacità  congiunte per proteggere vite umane", parlando "di difesa congiunta contro droni e missili, di distruzione degli impianti di produzione dei regimi aggressori... Ciascuno di questi regimi si è schierato contro il mondo, e questo richiede una risposta. Ogni sito di produzione di "shahed" è noto. I regimi iraniano e russo si sostengono a vicenda e stanno emergendo ulteriori informazioni, anche sui componenti russi negli "shahed" che colpiscono i paesi vicini dell'Iran".

Larijani celebra nomina Mojtaba Khamenei, nemici nella disperazione

"La vostra scelta come guida della Repubblica Islamica ha gettato nella disperazione i nemici ostili e guerrafondai". Lo ha affermato su X il capo del Consiglio Supremo di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, commentando la nomina dell'ayatollah Mojtaba Khamenei - secondogenito del predecessore Ali Khamanei - a Guida Suprema.

Media, atteso primo discorso Mojtaba Khamenei

È atteso oggi il primo discorso di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema iraniana eletta ieri dall'Assemblea degli esperti al posto del padre, l'ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in un attacco di Stati Uniti e Israele. Lo riferisce Iran international, media vicino all'opposizione.

Turchia avverte, non esiteremo ad agire se minacciati

Il ministero della Difesa turco ha affermato che, pur attribuendo grande importanza alle relazioni pacifiche e alla stabilità nella regione, la Turchia non esiterà ad agire se il suo territorio o il suo spazio aereo saranno minacciati. "Ribadiamo ancora una volta che saranno prese con fermezza e senza esitazione tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia diretta al territorio o allo spazio aereo del nostro Paese", si legge in una nota del ministero, "Ricordiamo a tutti che rispettare gli avvertimenti della Turchia al riguardo è nell'interesse di tutti". Un missile balistico lanciato dall'Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato distrutto dai sistemi di difesa aerea della Nato. Il ministero ha specificato che i detriti del missile sono caduti su campi deserti nella provincia di Gaziantep, nel sud della Turchia e che non si sono registrati né danni né vittime.

Fonti, attacco Usa contro base Hashed al-Shaabi vicino Mosul

Un attacco aereo ha colpito una base delle Hashed al-Shaabi nei pressi di Mosul. Lo riferiscono due funzionari della formazioni paramilitare irachena, oggi integrate nelle forze armate regolari del Paese. Secondo uno dei funzionari, il raid avrebbe preso di mira una base nell'area di Bartella, nella provincia di Ninive, e sarebbe stato condotto dagli Stati Uniti. Dall’inizio del conflitto iraniano si sono verificati diversi attacchi contro installazioni delle Hashed al-Shaabi, organizzazione ombrello che riunisce vari gruppi armati, molti dei quali mantengono stretti legami con l’Iran.

Turchia: "Intercettato missile Teheran entrato in nostro spazio aereo"

Un missile balistico lanciato dall'Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, precisando che i detriti sono caduti vicino a Gaziantep senza provocare vittime.

Idf, iniziata ondata attacchi su larga scala contro infrastrutture regime

"Le Idf hanno appena iniziato un'ondata d'attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano". Lo ha dichiarato l’esercito israeliano in una nota, precisando che gli attacchi hanno colpito infrastrutture a Teheran, Isfahan e nel sud del Paese.

Usa, via americani da Turchia sudest

Washington consiglia con forza ai cittadini americani di lasciare le regioni della Turchia sudorientale e ordina il ritiro del personale non essenziale dal consolato di Adana "causa di rischi per la sicurezza". Lo annuncia l'ambasciata Usa ad Ankara in un comunicato pubblicato anche su X. "Il giorno 9 marzo il dipartimento di Stato ha ordinato ai dipendenti non essenziali del governo americano e ai familiari dei dipendenti di lasciare il consolato generale di Adana a causa di rischi per la sicurezza" si legge nel messaggio in cui si fa riferimento ad un travel advisory che afferma che "gli americani che si trovano nella Turchia sud orientale sono vivamente incoraggiati a partire subito".

Eliseo, colloquio telefonico tra Macron e Netanyahu

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu della situazione in Medio Oriente e in Libano: è quanto annuncia l'Eliseo. Il presidente francese, oggi a Cipro in segno di solidarietà con l'isola dell'Unione europea bersagliata la settimana scorsa da un drone iraniano, aveva già parlato con Netanyahu mercoledì scorso, per la prima volta dall'estate 2025.

Berlino, Mojtaba Khamenei? Continuità con regime, scelta spetta a popolo

"Continuiamo a osservare attentamente l’evolversi degli eventi sul campo. Non possiamo fare previsioni sulle prossime evoluzioni. Tuttavia, con la nomina di Mojtaba Khamenei, figlio del defunto leader della rivoluzione, ci aspettiamo una certa continuità nella linea del regime. Abbiamo ripetutamente sottolineato che il popolo iraniano dovrebbe avere il diritto di decidere il proprio futuro e chi guida il paese. Questo in passato non è avvenuto e non avviene nemmeno ora". Lo ha detto un portavoce del ministero degli Esteri tedesco in conferenza stampa in merito alla nomina di Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, come nuovo Leader Supremo dell'Iran. Il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, ha ribadito che "la posizione del governo tedesco è chiara: il popolo iraniano deve decidere il proprio futuro e chi guida il paese".

Forti esplosioni a Teheran e in altre città dell'Iran

Oggi gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato pesanti attacchi su diverse zone di Teheran. Sono state prese di mira anche altre città come Isfahan e Karaj, così come le città di Malard e Shahriar, situate nei pressi di Teheran.

Idf, Teheran utilizza munizioni a grappolo quasi quotidianamente

L'Iran sta utilizzando munizioni a grappolo contro Israele "quasi quotidianamente", ha detto un portavoce dell'esercito israeliano, sottolineando che Teheran aveva lanciato missili simili durante la guerra dei 12 giorni. Il tenente colonnello Nadav Shoshani ha affermato che le munizioni a grappolo lanciate finora contro Israele hanno preso di mira le "aree civili più densamente popolate" di Gerusalemme e del centro di Israele. Una munizione a grappolo è una bomba che si apre in aria e rilascia "bombe più piccole" su un'ampia area. Le bombe più piccole sono progettate per distruggere carri armati e attrezzature, nonché truppe, colpendo più bersagli contemporaneamente.

Sale a 2 numero vittime in Israele, sono lavoratori stranieri

I servizi di emergenza israeliani hanno confermato che due persone sono morte e un'altra è rimasta gravemente ferita in seguito ad un attacco missilistico su un cantiere edile a Yehud, nel centro di Israele. Lo riporta Haaretz. I tratterebbe di due lavoratori stranieri di nazionalità cinese.

Governo libanese, pronti ai negoziati di pace con Israele

Il governo libanese è pronto a valutare qualsiasi proposta di negoziato con Israele per arrivare a una pace "solida, duratura ed efficace" fondata sulla formula "terra in cambio di pace". Lo ha dichiarato il premier libanese Nawaf Salam in un'intervista pubblicata dal quotidiano L'Orient-Le Jour.

Teheran, irrilevante parlare di tregua, guerra ci è stata imposta


Eventuali discussioni su tentativi di mediazione per un cessate il fuoco sono "irrilevanti" per il momento. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei. "Mentre parliamo - ha spiegato durante una conferenza stampa a Teheran - gli scontri militari sono ancora in corso. In questo momento, parlare di qualsiasi questione che non sia la difesa della nostra patria è irrilevante. Non abbiamo dato noi inizio a questa guerra. Non è una guerra scelta. È una guerra di necessità  che ci è stata imposta".
 

Teheran, non abbiamo lanciato attacchi a Turchia, Cipro e Azerbaigian

Teheran torna a negare il proprio coinvolgimento negli attacchi contro Turchia, Cipro ed Azerbaigian. In un briefing con i giornalisti, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che "nessuna offensiva è partita dal territorio iraniano" contro quei Paesi. "Abbiamo ripetutamente avvertito che il nemico potrebbe condurre alcuni attacchi per provocare una frattura tra noi e gli altri Paesi", ha aggiunto il portavoce.

Teheran, i paesi europei hanno creato condizioni favorevoli agli attacchi

L'Iran accusa i Paesi europei di aver contribuito a creare le condizioni favorevoli agli attacchi americano-israeliani. Negli ultimi due o tre giorni i paesi europei "hanno intrapreso azioni che hanno reso gli Usa e il regime sionista più audaci nel commettere crimini e violare la legge", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei. "Invece di insistere sullo stato di diritto e opporsi alle richieste eccessive degli Usa, hanno parlato e concordato con loro, in particolare nel Consiglio di sicurezza dell'Onu durante le discussioni sul ripristino delle sanzioni e altre questioni", ha detto, secondo l'Irna.

Putin si congratula con Mojtaba: "Continuerà con onore l'opera del padre"

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la sua elezione a nuova Guida iraniana, dicendosi sicuro che continuerà "con onore" del padre, Ali Khamenei, mentre il Paese fa fronte a "un'aggressione armata". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.

In Israele morto uno dei feriti gravi dopo attacco Teheran 11

Uno dei tre uomini rimasti gravemente feriti in Israele dopo l'ultimo attacco missilistico sferrato dall'Iran è morto. Ne ha dato notizia il Times of Israel che cita i servizi di soccorso israeliani. La vittima sarebbe un uomo sulla quarantina, che è stato colpito dalle schegge in un cantiere edile. Insieme a lui è stato colpito un altro uomo, che è stato trasportato in ospedale. In un'altra località nel centro di Israele, un giovane sulla trentina è rimasto gravemente ferito.

Onu, circa 70mila rifugiati siriani hanno lasciato il Libano

Circa 70.000 siriani hanno attraversato il confine dal Libano "sotto costrizione, in fretta e furia verso la Siria perché spaventati da ciò che sta accadendo" nel Paese. Lo ha detto Karolina Lindholm Billing, rappresentante dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati in Libano. Il Paese ha ospitato a un certo punto più di 1 milione di rifugiati siriani, ma il numero è diminuito, in particolare dopo la cacciata dell'ex presidente siriano Bashar al-Assad nel dicembre 2024. Oggi rimangono circa 532.000 rifugiati registrati, con potenzialmente altre centinaia di migliaia che si ritiene non siano registrati.

Media, 11 persone uccise dai raid israeliani nel sud del Libano

Almeno undici persone sono morte e decine sono rimaste ferite in una serie di raid aerei israeliani avvenuti all'alba e nelle prime ore del mattino in diverse località del sud del Libano, tra le regioni di Tiro e Bint Jbeil. Lo riferisce l'Agenzia nazionale di informazione libanese (Nna), secondo cui i bombardamenti hanno colpito i centri abitati di Juwayya, Tayr Dibba e Maarake, causando gravi distruzioni a case, infrastrutture e reti di servizi essenziali.

Secondo la Nna, a Juwayya diversi quartieri sono stati colpiti da un intenso bombardamento missilistico che ha distrutto il mercato della cittadina e numerose abitazioni, alcune delle quali sarebbero state rase al suolo. Squadre della protezione civile e volontari della difesa sanitaria e di organizzazioni locali hanno lavorato tra le macerie per rimuovere i detriti. Il bilancio provvisorio è di quattro morti e oltre venti feriti, trasferiti negli ospedali della città costiera di Tiro. Nella vicina Tayr Dibba i raid hanno colpito la strada principale e interi isolati residenziali, distruggendo abitazioni e negozi e danneggiando le reti elettriche e idriche. Secondo Nna, l'attacco ha causato sette morti e diciotto feriti, anche loro trasportati negli ospedali di Tiro. Le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di dispersi. Altri bombardamenti hanno preso di mira le località di Dbaal, Bint Jbeil, Tayri, Qlawe, Srifa, Aita al Shaab e Kherbet Selm. Nel frattempo continua il sorvolo di aerei da guerra e velivoli da ricognizione israeliani impegnati in operazioni di sorveglianza sulle località dei settori occidentale e centrale del sud del Libano, in particolare nelle aree di Tiro e Bint Jbeil. Nella città di Tiro si respira intanto un clima di forte tensione dopo i raid registrati nei pressi del bivio di Maarake e nel quartiere archeologico (Athar), dove si segnalano vittime e feriti. L'esercito libanese ha intensificato le pattuglie motorizzate lungo le principali arterie della città.

Sale a 3 il numero dei feriti gravi in Israele dopo attacco Teheran

Il numero di persone rimaste gravemente ferite in Israele dopo l'ultimo lancio di missili balistici da parte dell'Iran è salito a tre. Lo riferisce il Times of Israel che cita i servizi di emergenza, il Magen David Adom. I feriti sono tre uomini. L'ultimo è un ragazzo di 30 anni che è stato colpito dalle schegge. E' rimasto ferito nel centro di Israele, in una zona diversa rispetto agli altri due uomini feriti.

Ayatollah, "alcuni membri del clero non sapevano del voto per Khamenei"

L'ayatollah Mohsen Heidari ha dichiarato alla televisione di Stato che alcuni membri dell'Assemblea degli Esperti "non sono stati informati dell'incontro e non hanno potuto partecipare ieri alla riunione per il voto nonostante si trovassero nella città di Qom". Lo riportano Iran International e Nexta. Heidari ha detto che più di due terzi - necessari per la validità del voto - degli 88 membri dell'organismo hanno partecipato alla riunione raggiungendo il quorum richiesto per la votazione e ha affermato che Mojtaba Khamenei ha ricevuto quasi l'85% dei voti espressi dai presenti. Se le cifre fossero esatte, significherebbe che almeno 59 membri hanno partecipato alla riunione e che circa 50 o più hanno votato a favore di Khamenei. Il fatto che alcuni membri del clero non siano stati fatti partecipare al voto dimostra le tensioni dentro l'Assemblea degli esperti e la contrarietà di diversi membri al trasferimento ereditario del potere scegliendo il figlio della defunta Guida Suprema Ali Khamenei.

Servizi emergenza Israele, due feriti gravi dopo attacco Teheran

I servizi di emergenza di Israele, Magen David Adom, hanno riferito che due persone sono rimaste gravemente ferite nel centro di Israele dopo l'ultimo lancio di missili balistici da parte dell'Iran. Lo riporta Times of Israel.

Media Libano, terzo raid israeliano su Beirut in poche ore

Si è verificato poco fa il terzo raid aereo israeliano su Beirut nell'arco di poche ore, secondo quanto riferito dall'agenzia governativa libanese Nna. L'attacco ha preso di mira la sede della rete finanziaria di Hezbollah del rione di Haret Hreik, nella parte meridionale di Beirut.

Witkoff e Kushner annullano viaggio in Israele

Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno annullato il viaggio in Israele previsto per domani. Lo riportano i media israeliani.

Allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall'Iran

Gli allarmi sono scattati a Tel Aviv e nel centro di Israele, l'Idf comunica che dall'Iran sta arrivando una nuova ondata di missili.

Idf annuncia nuova ondata raid su periferia sud di Beirut

Le forze armate israeliane hanno avviato un'ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah nella periferia sud di Beirut. Lo riportano i media dello Stato ebraico. In precedenza, l'esercito aveva avvertito che avrebbe colpito le filiali dell'associazione Al-Qard al-Hasan, notoriamente utilizzata da Hezbollah come una sorta di banca.

Bahrein, incendio in impianto petrolifero è sotto controllo

Le autorità del Bahrein hanno reso noto che l'incendio scoppiato in un impianto petrolifero nei pressi del villaggio di Maameer a causa di un attacco iraniano è stato domato. L'incidente - viene spiegato - ha causato danni materiali, ma non ha causato feriti o vittime.

Media, Israele ha colpito la periferia sud di Beirut

Un attacco aereo ha colpito la periferia sud di Beirut, hanno riferito i media statali libanesi, dopo che Israele aveva avvertito che avrebbe preso di mira le filiali di una società  legata a Hezbollah. Le immagini trasmesse in diretta dall'AFPTV hanno mostrato grandi colonne di fumo che si alzavano dalla zona, roccaforte del gruppo armato sostenuto dall'Iran. Stamattina, l'esercito israeliano aveva avvertito che avrebbe colpito le filiali di Al-Qard al-Hasan, una società  finanziaria legata a Hezbollah che opera principalmente nelle roccaforti del gruppo.

Due feriti ad Abu Dhabi per detriti drone iraniano

Due persone sono rimaste ferite ad Abu Dhabi a causa della caduta di detriti di un drone lanciato dall'Iran verso gli Emirati Arabi Uniti. Lo riferiscono le autorità  di Abu Dhabi spiegando che i sistemi di difesa aerea sono entrati in azione per contrastare la minaccia proveniente dall'Iran. In precedenza, il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva dichiarato di aver risposto alle minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran.

Premier Qatar, da Teheran pericoloso errore di calcolo, ha distrutto tutto

L'Iran ha commesso "un pericoloso errore di calcolo attacchi i Paesi del Golfo" come rappresaglia, così "ha distrutto tutto". Lo ha dichiarato il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al Thani, in un'intervista esclusiva a Sky News, la prima dal lancio dell'operazione israelo-americana contro l'Iran. Si tratta di "un periodo molto difficile" e l'escalation, ha avvertito, rischia di destabilizzare la regione e di provocare onde d'urto nell'economia globale. Quello che si avverte, ha spiegato, "è un grande senso di tradimento". Perché "appena un'ora dopo l'inizio della guerra, il Qatar e altri paesi del Golfo sono stati attaccati. Abbiamo chiarito che non avremmo preso parte ad alcuna guerra contro i nostri vicini". Il Qatar ha svolto un ruolo di mediazione e per questo, ha detto al-Thani, "non ci saremmo mai aspettati questo dal nostro vicino. Abbiamo sempre cercato di mantenere buoni rapporti con l'Iran, ma respingiamo totalmente le giustificazioni e i pretesti che stanno usando". In ogni caso, ha aggiunto, "continuiamo a cercare di de-escalation. Sono i nostri vicini, è il nostro destino". Ma allo stesso tempo si è chiesto: "il 25% degli attacchi prende di mira strutture civili. Cosa c'entra questo con la guerra? Cosa vogliono ottenere?".

Mosca, situazione tesa a centrale nucleare Bushehr ma no raid

È "tesa" la situazione attorno alla centrale nucleare iraniana di Bushehr, ma al momento non si sono verificati attacchi alla struttura. Lo ha dichiarato il direttore dell'agenzia nucleare statale russa Rosatom, Alexei Likhachev. A causa del lancio dell'operazione militare israelo-americana contro l'Iran la costruzione di unità  aggiuntive a Bushehr è stata sospesa, ha spiegato. Tuttavia, ha aggiunto Likhachev, più di 600 dipendenti siano rimasti sul posto per la manutenzione delle attrezzature e per completare quei lavori che non potevano essere interrotti.

Media, Hezbollah attaccherà esercito libanese se interviene nel conflitto

Hezbollah ha dato istruzioni ai suoi militanti di affrontare l'esercito libanese qualora questo tentasse di intervenire nelle attività  del gruppo. Lo ha dichiarato una fonte al Jerusalem Post, aggiungendo che "l'istruzione è molto chiara: se l'esercito libanese tenta di smantellare una posizione o di impedire il lancio di razzi, bisogna affrontarlo". L'indicazione giunge mentre il governo libanese ha recentemente iniziato ad adottare misure contro gli iraniani e i membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) nel Paese. Tra le altre misure, il Libano ha annunciato che i cittadini iraniani potranno entrare nel Paese solo con un visto, ha definito l'IRGC un'organizzazione illegale ed ha espulso dal Paese alti funzionari iraniani. La decisione del Libano fa seguito alla richiesta di Israele di agire contro i membri del regime che operano sul suolo libanese.

Esplosione nella notte davanti alla sinagoga di Liegi: "Nessun ferito"

Un'esplosione è avvenuta questa notte, attorno alle quattro, davanti ad una sinagoga a Liegi. Lo ha reso noto la polizia della città belga, sottolineando che non ci sarebbero feriti, ma solo danni materiali. Secondo le testimonianze rilasciate ai media locali, la vetrata principale della sinagoga è stata fatta saltare in aria. Anche le finestre degli edifici di fronte sono state distrutte. E' stato un atto "criminale" e "antisemita" ha sottolineato il sindaco di Liegi, Willy Demeyer.

Nella notte slogan anti-Khamenei a Teheran dopo l'elezione a Guida suprema

Slogan ostili a Mojtaba Khamenei sono stati scanditi nella notte a Teheran dopo la sua elezione a guida suprema dell'Iran, secondo un video pubblicato sui social media. Nel filmato di 17 secondi, girato di notte dalla finestra di un edificio, si possono udire voci femminili gridare "Morte a Mojtaba" ("Marg bar Mojtaba" in persiano), mentre in lontananza si sentono canti religiosi. L'Afp non è stata in grado di determinare esattamente dove sia stato girato il filmato o se cori simili siano stati uditi altrove in città.

Convocato raduno nazionale per giurare fedeltà a Mojtaba Khamenei

E' stato convocato per oggi un raduno nazionale per giurare fedeltà alla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, scelto come successore del padre, l'Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il primo giorno dell'operazione militare israelo-americana lo scorso 28 febbraio. Lo riporta l'agenzia di stampa Irna spiegando che il Consiglio di coordinamento per la propagazione islamica dell'Iran ha invitato la popolazione a radunarsi "simultaneamente in tutto il Paese" alle 15 ora locale, le 17.30 ora italiana, per giurare di fedeltà al nuovo leader. L'Irna ha precisato che a Teheran l'incontro principale si terrà nella centrale piazza Enqelab.

Iran: televisione Teheran definisce Mojtaba Khamenei 'ferito di guerrà

Riportando la notizia della sua elezione a Guida Suprema la televisione di stato iraniana ha definito Mojtaba Khamenei come 'janbaz', ovvero ferito dal nemico, nella 'guerra di Ramadan', termine con cui i media di Teheran si riferiscono all’attuale conflitto. Non sono stati forniti ulteriori dettagli. Mojtaba Khamenei non è ancora apparso il pubblico da quando il conflitto è iniziato. Il padre, l'ex guida suprema Ali Khamenei, e la moglie di Mojtaba sono rimasti uccisi nel corso dell'attacco aereo sferrato da Israele lo scorso 28 febbraio su Teheran.

Bahrein, incendio e danni dopo raid Teheran su impianto petrolifero

L’Agenzia di stampa statale del Bahrain afferma che a seguito dell'attacco iraniano contro un impianto petrolifero nel villaggio di Maameer si sono verificati danni e un incendio. Al momento non ci sarebbero vittime. Le operazioni di spegnimento delle fiamme sarebbero ancora in corso.

Idf, colpiti i centri di comando pasdaran e forze Basij a Isfahan

L'Idf ha dichiarato di aver colpito obiettivi nella città iraniana di Isfahan, prendendo di mira le forze di sicurezza locali. Lo riporta il Times of Israel, secondo cui l'esercito israeliano ha affermato che l'aeronautica, guidata dall'intelligence militare, ha colpito i centri di comando delle Guardie della Rivoluzione iraniane e delle loro forze Basij, oltre a un impianto di produzione di motori a razzo e siti di lancio di missili. Nella notte, l'esercito aveva riferito del lancio di una nuova ondata di attacchi contro "infrastrutture del regime" nell'Iran centrale, nel primo annuncio del genere dalla nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell'Iran. Poco prima, l'Idf aveva dichiarato di aver colpito l'area di Beirut, prendendo di mira il gruppo militante libanese Hezbollah.

Turchia schiererà 6 F-16 a Cipro nord

La Turchia schiererà  sei caccia F-16 a Cipro nord dopo che un drone ha colpito la base della Raf di Akrotiri sull'isola. Lo riporta l'emittente Ntv dopo che altri droni lanciati verso Cipro sono stati intercettati. Il ministro degli Esteri cipriota, Constantinos Kombos, ha dichiarato che i droni erano stati lanciati da Hezbollah.

Hegseth: "Ci saranno altre vittime americane"

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha affermato che "ci saranno altre vittime" nell'operazione statunitense in corso contro l'Iran, dove fino a oggi sono morti sette militari. "Cose come questa non accadono senza vittime", ha detto Hegseth in un'intervista andata in onda domenica alla Cbs. "Ma questo non ci indebolisce minimamente, anzi rafforza la nostra determinazione a dire che questa è una lotta che concluderemo", ha aggiunto.

Media, Usa contrariati con Israele per attacco a impianti petroliferi

Gli attacchi israeliani contro i depositi petroliferi iraniani sarebbero andati "ben oltre" le aspettative degli Stati Uniti, innescando il primo significativo disaccordo tra gli alleati dall'inizio della guerra. Lo scrive Axios citando un funzionario statunitense e un funzionario israeliano. Gli Stati Uniti infatti temono che gli attacchi israeliani alle infrastrutture che servono alla popolazione iraniana comune possano trasformarsi in un boomerang spingendo la società iraniana a sostenere il regime e alimentare nuove rincari nei mercati energetici.

Emirati attivano difesa aerea contro minaccia missilistica

I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti "stanno attualmente rispondendo a una minaccia missilistica". Lo ha scritto su X il ministero della Difesa emiratino. "Vi preghiamo di rimanere in un luogo sicuro e di seguire i canali ufficiali per avvisi e aggiornamenti", si legge ancora nel post.

A.Saudita, attacchi Teheran riprovevoli e ingiustificati

L'Arabia Saudita ha condannato gli attacchi che l'Iran sta lanciando il regno e i suoi vicini del Golfo definendoli "ingiustificati". Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Riad. L'Arabia Saudita "rinnova in modo categorico la condanna del Regno dell'Arabia Saudita per le riprovevoli aggressioni iraniane contro il Regno, gli stati del Consiglio di cooperazione del Golfo, numerosi paesi arabi e islamici e nazioni amiche, che non possono essere accettate o giustificate in nessuna circostanza", si legge sull'account di 'X' del ministero saudita.

Attacco con drone in Bahrein, 32 feriti tra cui bambini

Trentadue persone, tra cui bambini, sono rimaste ferite in un attacco condotto dall'Iran con un drone nella zona di Sitra, a sud di Manama, in Bahrein. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale del Paese del Golfo, citando il locale ministero della Salute. Quattro feriti versano in condizioni critiche e alcuni necessitano di un intervento chirurgico.

Trump: "Costo petrolio calerà, rialzo piccolo prezzo da pagare"

"I prezzi del petrolio a breve termine, che scenderanno rapidamente quando la distruzione della minaccia nucleare iraniana sarà terminata, rappresentano un prezzo molto basso da pagare per la sicurezza e la pace degli Stati Uniti e del mondo". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Solo gli sciocchi penserebbero diversamente", conclude.

Trump: "La decisione sulle fine della guerra sarà condivisa con Netanyahu"

La decisione su quando mettere fine alla guerra in Iran sarà "condivisa", sarà presa insieme al premier Benjamin Netanyahu. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Time of Israel, sottolineando che l'Iran avrebbe distrutto Israele se non ci fossero stati lui e Israele. "L'Iran avrebbe distrutto Israele e tutto quello che c'era intorno. Noi abbiamo lavorato insieme e abbiamo distrutto un paese che voleva distruggere Israele", ha messo in evidenza.

Hegseth: "In Iran solo l'Inizio, Trump deciderà i termini della loro resa"

- "E' solo l'inizio". Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha definito così l'operazione contro l'Iran. In un'intervista a Cbs, il segretario alla Difesa ha spiegato che sarà Donald Trump a dettare i termini della resa di Teheran e ha assicurato che ci sono altre navi iraniane da abbattere.

Nuovo attacco missilistico e con droni contro il Kuwait

Il Ministero della Difesa del Kuwait ha segnalato un nuovo attacco missilistico e con droni contro l'emirato nella notte, nel decimo giorno di guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti, secondo quanto riporta l'Afp. "Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni nemici", ha annunciato il Ministero della Difesa, come riportato dall'agenzia di stampa kuwaitiana Kuna. Domenica, il Kuwait era già stato preso di mira da sette missili e cinque droni, secondo i dati diffusi dalle autorità.

Media: "Anche le forze armate Iran sostengono Mojtaba Khamenei"

Le forze armate iraniane hanno annunciato il loro sostegno alla nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Lo scrive Al Jazeera. In una dichiarazione pubblicata sui media statali, i militari hanno descritto Khamenei come "giusto, competente... pio e intraprendente", e hanno affermato che l'Assemblea degli esperti ha "dimostrato la propria intelligenza" scegliendolo. Poco prima il corpo parallelo delle Guardie della Rivoluzione Islamica si era congratulato con Khamenei e aveva giurato la sua "sincera e duratura fedeltà" alla nuova Guida Suprema.

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