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Indagato anche il sindaco del paese svizzero per la strage di Capodanno

Nicolas Féraud è stato iscritto nel registro degli indagati con le stesse ipotesi di reato dei coniugi Moretti insieme all’ex sindaco

Indagato anche il sindaco del paese svizzero per la strage di Capodanno
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Anche se a rilento, prosegue l’indagine sull’incendio di Crans-Montana costato la vita a 41 persone, per la maggior parte giovanissimi e minorenni. Oltre 3 mesi dopo l’incendio divampato nel locale Le Constellation della località svizzera nella notte di Capodanno è stato formalmente indagato anche il sindaco Nicolas Féraud. L’iscrizione risale al 5 marzo ed è avvenuta dopo che a fine gennaio era stata presentata una denuncia penale contro Féraud da parte di due avvocati vallesani che rappresentano una vittima gravemente ustionata e i suoi genitori. È previsto che venga interrogato il prossimo 13 aprile con inizio fissato alle 9.

Le ipotesi di reato in capo a Féraud sono di lesioni personali colpose, messa in pericolo della vita altrui tramite dolo diretto, incendio doloso colposo e una serie di violazioni delle responsabilità e dei doveri imposti dalla legge ai comuni, in particolare dalla legge sulla protezione contro gli incendi e gli elementi naturali. Stando a quanto riferisce il Corriere della sera sarebbe indagato anche per omicidio. “Vi sono fondati motivi per ritenere che il comune sia venuto meno al proprio dovere di far rispettare le normative per proteggere la vita dei frequentatori del bar Le Constellation”, si legge nei documenti d’indagine riferiti dal quotidiano svizzero Blick. “Il Cantone continuerà il suo lavoro per identificare i responsabili e ritenerli responsabili”, ha dichiarato Patricia Constantin, presidente del parlamento cantonale, in apertura della prima riunione del parlamento cantonale a Sion dopo il disastro di Capodanno. “Dalla catastrofe di Crans-Montana, non è passato un solo minuto in cui non abbiamo pensato alle vittime dell'incendio”, ha aggiunto il consigliere di Stato Mathias Reynard, ringraziando per la solidarietà internazionale. Nel pomeriggio è prevista la discussione per la concessione di un prestito di 10 milioni di franchi alla nuova fondazione Beloved, incaricata di sostenere le vittime e i loro familiari.

Oltre ai Moretti e a Féraud, che nella conferenza stampa successiva al disastro aveva dichiarato pubblicamente che si sarebbe assunto responsabilità eventuali per l’incendio, risultano indagate anche altre 5 persone tra cui Kévin Barras, ex responsabile della sicurezza e attuale deputato al Gran Consiglio. Anche l’ex sindaco della città, Ken Jacquemoud, sarebbe indagato. Il Comune di Crans-Montana avrebbe voluto costituirsi parte civile subito dopo l’incendio ma, vista la situazione, il tutto è stato bloccato.

L’iscrizione nel registro degli indagati di Féraud era attesa da tempo e si è forse aspettato troppo per fare quello che sarebbe dovuto essere un atto dovuto nelle ore immediatamente successive alla strage, unendosi a tutte le anomalie di un’indagine che non è partita nel modo migliore e che continua a procedere con alti e bassi.

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