A sette anni dalla morte di Karl Lagerfeld, il patrimonio da 200 milioni di euro del celebre stilista tedesco torna al centro delle cronache, tra contestazioni legali e curiosità sul lascito del suo gatto Choupette. Il testamento del designer, finalizzato nell’aprile 2016, è stato recentemente messo in discussione, aprendo la porta a potenziali eredi familiari che erano stati esclusi in origine.
L’eredità lasciata al “vero familiare”
Secondo le volontà di Lagerfeld, la maggior parte della sua ricchezza è stata destinata a quella che lui considerava la sua “famiglia reale”, l’assistente di lunga data Sébastien Jondeau, il figlioccio Hudson Kroenig, appena undicenne al momento della morte del designer, e i modelli Brad Kroenig e Baptiste Giabiconi e la sua adorata gatta.
Il curatore testamentario, Christian Boisson, ha informato i parenti viventi del designer della contestazione legale. Se il testamento dovesse essere annullato secondo la legge francese sulle successioni, il patrimonio verrebbe ora diviso tra i parenti di sangue di Lagerfeld.
Le tensioni familiari
Karl Lagerfeld non aveva figli, e entrambe le sorelle, Christiane e Thea, erano decedute prima di lui, rendendo l’eventuale annullamento del testamento a favore dei loro figli. Christiane si era trasferita negli Stati Uniti negli anni ’50, stabilendosi in Connecticut, dove ha cresciuto quattro figli. Uno di questi, Karl, è tragicamente morto a 18 anni in un incidente motociclistico, mentre gli altri tre, Paul e Roger Johnson e Caroline Wilcox, potrebbero ora ereditare una quota dell’enorme patrimonio dello stilista.
Nonostante la distanza, Lagerfeld aveva mantenuto comunque qualche legame con loro, ad esempio disegnando nel 1992 il vestito da sposa di Wilcox e facendolo recapitare negli Stati Uniti con il Concorde. Tuttavia, i rapporti erano da tempo tesi. Roger Johnson, oggi camionista, ha spiegato in passato di non voler accettare alcuna eredità, sostenendo che non esistesse un vero rapporto familiare. Anche la figlia di Thea, Thoma Gräfin von der Schulenburg, figura tra i potenziali beneficiari nel caso in cui il testamento attuale venisse annullato.
Choupette, la vera “erede” del cuore di Lagerfeld
A catturare l’attenzione dei media e dei fan è stata, da sempre, la devozione di Lagerfeld per il suo gatto Choupette, una Birmana coccolata e famosa sui social. Alla gatta, che secondo il designer viveva come una “donna mantenuta”, cenando al tavolo con lui, dormendo sotto i cuscini e usando persino un iPad, è stata destinataria di circa 1,5 milioni di dollari, oltre a una casa con giardino e la supervisione della ex governante Françoise Caçote.
Nonostante la battaglia legale sul resto dell’eredità, lo stile di vita lussuoso di Choupette non dovrebbe però essere compromesso, la gatta continuerà a viaggiare in jet privati, posare con accessori di lusso e persino saltare eventi importanti come il Met Gala dove è sempre invitata, a favori di pisolini sui pregiati divani di casa.
I contenziosi aperti
La contestazione legale non è però l’unico problema per l’eredità di Lagerfeld.
Le autorità fiscali francesi hanno infatti avviato un’indagine, poiché, per questioni fiscali, ci sono dubbi sulla residenza principale del designer. Se fosse Parigi e non Monaco, come dichiarato, ci sarebbe un debito da saldare che si aggira tra ii 20 e i 40 milioni di euro.