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Roma, don Coluccia tra i pusher a Quarticciolo. Poi l'annuncio: "Presidi civici per esortare le coscienze"

A denunciare l'accaduto è don Antonio Coluccia, il prete salentino che da anni si batte contro lo spaccio di droga nelle periferie della Capitale

Roma, don Coluccia tra i pusher a Quarticciolo. Poi l'annuncio: "Presidi civici per esortare le coscienze"
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"A poche ore dal blitz dei Carabinieri la piazza di Quarticciolo a Roma è di nuovo occupata da decine di pusher". A denunciare l'accaduto è don Antonio Coluccia, il prete salentino che da anni si batte contro lo spaccio di droga nelle periferie della Capitale. E che ora pubblica un video in cui si vede la piazza di nuovo dedita alla criminalità e si sentono i fuochi d'artificio per indicare l'arrivo di un nuovo carico di droga a poche ore dal blitz.

I pusher scappano all'arrivo del prete che a un certo punto nel video afferma: "Vedete, siamo a Quarticciolo, abbiamo visto come i fratelli anche nordafricani si sono spostati dalle varie postazioni e abbiamo visto che qualche giorno fa ringraziamo la polizia di Stato della questura di Roma che ha operato anche qui facendo un grandissimo lavoro insieme all'Arma dei carabinieri però come voi vedete appena termina il presidio subito loro arrivano e si rimettono in postazione.

Noi annunciamo che qui faremo dei presidi civici ed evangelici per esortare le coscienze dei cittadini".


Il prete anti-spaccio in passato è stato preso a sassate nel quartiere romano e aveva ricevuto la solidarietà delle istituzioni.



Il blitz antidroga della polizia


Oasi verdi “piantumate” con lo stupefacente, edicole e lotti di edilizia popolare adibiti a snodi di trattative e di scambio e un furgoncino per il trasporto disabili utilizzato come copertura itinerante dello spaccio. Sono alcuni degli espedienti scoperti dai falchi della Polizia di Stato ed escogitati dai pusher per alimentare il mercato della droga nella Capitale, modellando luoghi e tecniche operative sulle richieste dei clienti e nel tentativo di sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine. I falchi hanno arrestato sette pusher e sanzionato amministrativamente due consumatori colti nella flagranza dello scambio droga-denaro. Il primo scenario operativo si è aperto di fronte al Quarticciolo dove la base di tre complici era stata allestita intorno ad un albero. I poliziotti hanno ricostruito una linea d’azione collaudata: mentre i due uomini fungevano da filtro, gestendo la trattativa e intrattenendo i clienti sul retro di un’edicola, la donna, posizionata nei pressi del "fortino verde", era preposta a curare la fase delle consegne.

Il blitz è scattato proprio nel corso di uno scambio, consentendo di bloccare in flagranza i tre pusher e di identificare e sanzionare il consumatore. Dal nascondiglio della droga sono stati scoperti oltre cento involucri di cocaina, pronti per la vendita. Agiva on the road, invece, il trentanovenne romano intercettato a Centocelle, a bordo di un furgoncino adibito al trasporto disabili trasformato, secondo quanto ricostruito dagli agenti, in una copertura mobile per l’attività di spaccio. Sono state le sue soste a catturare l’attenzione degli investigatori, che, all’ennesimo “stop”, hanno fotografato in diretta uno scambio droga-denaro, bloccando contestualmente pusher e consumatore. Un altro nascondiglio nel verde è stato trovato in zona San Giovanni, tra le aiuole di un parco pubblico: gli agenti hanno recuperato oltre 30 involucri di cocaina. Altri due rifornitori delle piazze di spaccio sono stati intercettati a Ponte di Nona: dopo aver individuato i clienti, li indirizzavano verso il pusher preposto alla consegna materiale, pronti ad intervenire per lanciare il segnale di alert”. Proprio questo sistema di allerta ha consentito agli agenti di anticipare l’azione, svelando il dispositivo prima ancora dello scambio.

Nonostante il tentativo di uno dei due di sottrarsi all’arresto, per entrambi i pusher, rispettivamente di origini egiziane e rumene, sono scattate le manette. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.

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