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“Hanno insultato l'Italia e ho detto: "Se non vi va bene tornate al vostro Paese". Ecco chi è “Nonna Patria”, 82enne che ha sfidato i Pro Pal

Claudia Gregotti ha trascorso gran parte della sua vita tra i giovani, come insegnante. Oggi dice: “È gente che non capisce il valore della Patria”

“Hanno insultato l'Italia e ho detto: "Se non vi va bene tornate al vostro Paese". Ecco chi è “Nonna Patria”, 82enne che ha sfidato i Pro Pal
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L’immagine dell’anziana signora che dal balcone della sua abitazione sventola un grande Tricolore in risposta ai manifestanti Pro Pal e ai loro insulti al suo Paese è diventata un simbolo dell’Italia di questo preciso momento storico. Lei è Claudia Gregotti, ha 82 anni ed è stata insegnante per tutta la vita, quindi conosce molto bene il mondo giovanile e la ribellione che si vive in adolescenza ma non per questo ha voluto soprassedere su ciò che per lei è intollerabile: il vilipendio dell’Italia. Per questo motivo è stata ormai ribattezzata “Nonna Patria” o “Nonna Italia” e lei non sembra dispiacersi di questo soprannome guadagnato sul campo.

Anche sabato, come ormai accade da quasi due anni, la città è stata attraversata da un corteo di sostenitori della Palestina e, come ormai consuetudine, si sono rincorsi gli slogan contro il Paese. Una costante, ormai, a cui probabilmente la maggior parte delle persone ha fatto l’abitudine. Ma non la signora Gregotti, che all’ennesimo passaggio di corteo sotto la finestra del suo appartamento in zona San Siro ha deciso di rispondere. “Io nonna? Direi diversamente giovane”, scherza con il giornalista del Tg4 che l’ha intervistata. “Finché riesco a reagire mi sento ancora viva”, ha aggiunto spiegando la sua reazione. “L’ho sventolata molto in alto (la bandiera) perché io mi sento italiana”, ha proseguito con una nota di orgoglio nella sua voce.

“Ho avuto da ridire con quelli del corteo perché hanno insultato l’Italia con i soliti epiteti: Italia di m…, italiani di m… E io ho detto: ‘Se non vi va bene l’Italia tornate al vostro Paese”, ha spiegato ripercorrendo quei minuti. Oggi, però, si dice “angosciata” perché “mi hanno tirato dei cartocci pieni di bibita che sono arrivati fin su e hanno imbrattato finestra, balcone, tutto… E questi sono gesti da incivili”. Mentre lei sventolava la bandiera e difendeva il suo Paese, da sotto uno dei manifestanti le ha anche fatto gesto “in maniera minacciosa”, di scendere già da loro, sfidandola. Ma “Nonna Patria”, se potesse tornare indietro, rifarebbe tutto. “Conosco anche i ragazzi di adesso, anche quelli di seconda generazione, e so come reagiscono. Ci sono delle teste calde e quindi io ho paura”, ha spiegato. Da sabato, infatti, non si contano le minacce ricevute e gli insulti di cui è vittima anche sui social, che lei per fortuna non legge.

“Pace all’anima loro, è gente che non capisce il valore della Patria”, ha concluso la signora Gregotti, simbolo di un’Italia che sta scomparendo, che l’ha vista crescere e svilupparsi anche grazie all’orgoglio dei suoi abitanti di essere e sentirsi italiani. Un sentimento, ormai, in via di estinzione.

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