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"Incarna il suprematismo bianco". L'assurdo digiuno anti-Meloni di Padre Zanotelli

Il missionario comboniano protesterà contro le politiche migratorie dell'esecutivo, da lui definite "disumane". In passato aveva digiunato anche a sostegno di Mimmo Lucano

"Incarna il suprematismo bianco". L'assurdo digiuno anti-Meloni di Padre Zanotelli

A digiuno contro il "suprematismo bianco" del governo Meloni. E a sostegno dei migranti. Padre Alex Zanotelli si appresta a intraprendere uno sciopero della fame per contestare l'esecutivo di centrodestra e le sue politiche in tema di immigrazione. A cosa serva concretamente la suddetta astinenza non è dato comprenderlo. Intanto, però, un obiettivo il religioso lo ha raggiunto: quello di far parlare di sé e dell'iniziativa in programma per il prossimo 10 dicembre a Verona. Nella città scaligera, il padre comboniano non sarà solo nella protesta. Accanto a lui, altre realtà locali accomunate dall'ostilità al premier e alla sua azione.

Le motivazioni

Annunciando il proprio "digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti", Zanotelli ha spiegato anche le motivazioni politiche del gesto, tutte riferite ai provvedimenti governativi in tema di accoglienza e di Ong. Intuibile l'orientamento del religioso al riguardo. "È ormai chiara la posizione della Meloni: dichiarazione di guerra alle navi salvavita che ha definito 'navi pirata'. È stato rivelato il vero volto di questo governo, un governo di ultradestra che incarna quel male oscuro che è il suprematismo bianco", ha osservato il missionario comboniano, unendosi al coro anti-governativo levatosi già nelle scorse settimane da sinistra.

"Politiche disumane di accoglienza"

Il sit-in al quale prenderà parte Zanotelli si terrà alle 13.30 a piazza Isolo nell'ambito di un'iniziativa dedicata al "rinnovato impegno a fianco di profughi e migranti". "Il nostro Digiuno di questo mese è prima di tutto un grido di protesta contro le disumane politiche di accoglienza, nei confronti dei profughi che arrivano sulle nostre coste, da parte del nuovo governo Meloni", ha affermato il comboniano. E ancora: "Questa politica di respingimento, che riprende quella di Salvini, l'abbiamo vista tutti nel porto di Catania, dove le due navi Humanitas 1 e Geo Barents, cariche di naufraghi salvati in mare, sono state impedite di entrare nel porto e tenute al largo per oltre una settimana".

Il missionario se l'è presa poi con il provvedimento del Viminale sulla gestione delle navi Ong cariche di migranti, puntando il dito contro la "vergognosa decisione di accettare solo i 'fragili selezionati'...". E pensare che, diversamente, anche Papa Francesco aveva riconosciuto al governo italiano di aver assistito i migranti, auspicando però che il nostro Paese non fosse lasciato solo dall'Europa. Nella sua intemerata anti-Meloni, il sacerdote trentino noto per le sue battaglie progressiste ha menzionanto anche la vicenda della Ocean Viking e degli annessi dissapori tra Roma e Parigi.

Il digiuno per Mimmo Lucano

Nulla di nuovo sotto il sole, però. Già in passato infatti Zanotelli aveva indetto analoghi scioperi della fame, sempre per manifestare su alcune istanze a lui care. Nell'ottobre 2021 una simile protesta era stata da lui organizzata in onore dell'ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano, condannato a 13 anni di carcere. "Questo è un processo politico", aveva lamentato il missionario.

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