L’aria fredda giunta dal Nord Europa ha senz’altro connotati più vicini a un periodo tardo autunnale per non dire invernale. La neve è tornata a cadere sulle Alpi anche a 1.200 metri, quote molto basse per il periodo. Questa fase così instabile e fuori stagione, però, ha le ore contate prima dell’esplosione di un caldo anticiclone che porterà i termometri fino a punte di 30°C.
Ultime piogge e temporali
Ancora per oggi, sabato 16 maggio, il maltempo colpirà principalmente il Nord-Est e le regioni centrali dove non mancheranno anche locali grandinate. Ancora nevicate sull’arco alpino intorno ai 1.200-1.400 metri con temperature generalmente inferiori alle medie di questo periodo. Piogge sparse anche al Sud dove è giunto il fronte freddo: dalla Campania, alla Puglia, dalla Calabria alla Sicilia avremo un clima instabile per gran parte della giornata.
Il ritorno dell’anticiclone
Cambia tutto a partire da domenica 17 maggio: il maltempo si sposterà definitivamente verso Est e l’alta pressione tornerà a guadagnare, gradualmente, il terreno perduto. Questo si traduce in cieli sereni o poco nuvolosi da Nord a Sud e valori termici in graduale ripresa. “Come confermano i nostri modelli ormai da dieci giorni, la data da segnare sul calendario con il circoletto rosso è mercoledì 20 maggio”, spiegano gli esperti de Ilmeteo.it.
Dove si toccheranno 30°C
Sarà soprattutto da metà settimana, quindi, che si imporrà sull’Italia un anticiclone di origine sub-tropicale. Inevitabilmente, in questi casi, “le temperature schizzeranno verso l'alto, superando agevolmente i 25°C ovunque”, aggiunge Lorenzo Tedici. Caldo ancora maggiore è previsto al Centro con punte fino a 29-30°C sulla città di Roma.
La tendenza successiva
Nei prossimi giorni soltanto il Sud Italia potrebbe risentire di una residua circolazione d’aria fresca e instabile in quota che favorirà la formazione di nubi e locali acquazzoni pomeridiani, elementi tipici della primavera. Il clima, comunque, si manterrà sempre molto mite con nuovi picchi di 29-30°C, su aree più vaste del Paese, entro la fine del mese di maggio.
Dunque, la strada verso l’estate è ormai spianata: d’altra parte il calendario parla chiaro, siamo entrati nella seconda decade di maggio e giugno è
sempre più alle porte. Di sicuro, però, non abbiamo (ancora) vissuto un caldo eccessivo come avvenuto tante volte negli ultimi anni, già in primavera, con temperature a volte esageratamente superiori alle medie trentennali.