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Il Nobel: "Alcuni popoli resistono di più senza aria"

Semenza entra nel comitato scientifico del San Raffaele di Roma

Il Nobel: "Alcuni popoli resistono di più senza aria"
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Non tutti i corpi reagiscono allo stesso modo alla mancanza di ossigeno. Alcune popolazioni, esposte per generazioni ad ambienti estremi, hanno sviluppato adattamenti genetici che consentono una maggiore resistenza all'ipossia, cioè alla ridotta disponibilità di ossigeno. A spiegarlo è Gregg L. Semenza (nella foto), premio Nobel per la Medicina, ieri a Roma per un seminario organizzato da Irccs San Raffaele di Roma e Università Telematica San Raffaele e entrato nel comitato tecnico scientifico. Semenza è tra i massimi esperti mondiali dei meccanismi con cui le cellule percepiscono e rispondono alla disponibilità di ossigeno. «L'ossigeno è molto importante per il funzionamento dell'organismo, soprattutto di cuore e cervello. Non si può stare troppo tempo, altrimenti questi due organi perdono immediatamente la loro funzionalità» ha detto il genetista, che ha poi richiamato un altro elemento cruciale nelle immersioni, ossia la pianificazione della risalita.

«La presenza del professor Semenza, tra i massimi riferimenti internazionali nello studio dei meccanismi cellulari di risposta all'ipossia - commentano dal San Raffaele - rappresenta un riconoscimento di grande rilievo per l'attività scientifica dell'istituto» e ne «rafforza il percorso di ricerca nell'ambito della medicina traslazionale, dell'oncologia, delle malattie croniche non trasmissibili e delle nuove strategie terapeutiche».

L'incontro di ieri si è aperto con l'introduzione di Vilberto Stocchi, rettore dell'università telematica San Raffaele di Roma, e di Enrico Garaci, presidente Comitato tecnico scientifico Irccs San Raffaele. È stato presentato il progetto «Asse Hif/NfkB nella progressione e irreversibilità dell'obesità» coordinato da Matteo A. Russo, responsabile della ricerca di base e dei laboratori dell'Irccs e la supervisione scientifica di Semenza.

«Il progetto indaga i meccanismi attraverso cui l'accumulo di tessuto adiposo e l'ipossia cellulare contribuiscono all'attivazione di Hif e NfkB, coinvolti nei processi infiammatori che possono rendere l'obesità una patologia progressiva e, in alcune fasi, difficilmente reversibile».

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