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Perché la Befana vola (e Babbo Natale no)

Le origini simboliche della scopa e il suo significato nella tradizione popolare

Perché la Befana vola (e Babbo Natale no)
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Tra tutte le figure delle feste, la Befana è l’unica che solca i cieli a cavallo di una scopa. Un’immagine familiare, quasi scontata, che però nasconde origini antiche e significati simbolici profondi. Ma perché proprio lei vola, mentre Babbo Natale viaggia comodamente su una slitta trainata da renne? La risposta affonda nelle tradizioni popolari, nel mondo contadino e in un immaginario molto più antico del Natale moderno.

La scopa, oggetto quotidiano diventato simbolo

La scopa, prima ancora di essere associata alla Befana, era uno strumento centrale nella vita domestica e rurale. Non serviva solo a pulire, ma rappresentava il gesto di “fare ordine”, di eliminare ciò che è vecchio per lasciare spazio al nuovo. Non a caso l’Epifania cade all’inizio dell’anno agricolo, in un momento di passaggio, quando simbolicamente si chiude un ciclo.

Volare su una scopa significa quindi dominare il quotidiano, trasformare un oggetto umile in mezzo magico, un ponte tra la terra e il cielo, tra il mondo umano e quello simbolico.

Le radici pagane della Befana

Molto prima di diventare una vecchina buona che porta dolci e carbone, la Befana era legata ai riti pagani di fine anno. Nell’antica Roma, figure femminili volanti erano associate alla fertilità dei campi e al destino dei raccolti. Volavano sopra la terra per propiziare il nuovo ciclo agricolo, lasciando dietro di sé abbondanza o carestia.

Con il tempo, queste figure sono state trasformate dall’immaginario popolare e poi assorbite dalla tradizione cristiana, perdendo i tratti più inquietanti e diventando progressivamente benevole.

Una “strega” diversa dalle altre

Il volo sulla scopa richiama inevitabilmente l’immagine della strega. Ma la Befana è una strega atipica, non fa paura, non punisce davvero, non è malvagia. È anziana, imperfetta, spesso un po’ buffa. In questo senso, il volo non è simbolo di potere oscuro, ma di libertà e di passaggio.

La Befana vola perché non appartiene del tutto a questo mondo. arriva di notte, entra nelle case senza essere vista, giudica i comportamenti dei bambini e poi scompare.

Babbo Natale e il mito moderno

Babbo Natale, al contrario, è una figura molto più recente. Il suo immaginario nasce tra Ottocento e Novecento, soprattutto nel mondo anglosassone, ed è legato a un’idea di progresso, comfort e modernità. La slitta con le renne non ha significati simbolici antichi, è un mezzo fiabesco, sì, ma rassicurante, ordinato, quasi industriale.

La Befana invece conserva un’anima arcaica, popolare, irregolare. Vola su una scopa perché arriva da un tempo in cui la magia non aveva bisogno di spiegazioni.

Il volo come passaggio finale delle feste

Non è un caso che si dica che l’Epifania “tutte le feste porta via”. La Befana vola per l’ultima volta sopra le case, chiude il periodo delle celebrazioni e riporta tutti alla normalità.

Il suo viaggio non annuncia l’inizio, ma la fine; delle vacanze, dell’attesa, dell’eccezione.

Ed è forse proprio questo il suo fascino più grande, una figura antica che, con una scopa e un volo notturno, ci ricorda che ogni ciclo, prima o poi, deve chiudersi.

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