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La politica si stringe per la morte di Ruini. Meloni: “Ha difeso l’identità dei cattolici con vigore”

Il centrodestra compatto ha accolto con “dolore” la morte del Cardinale, faro per milioni di cristiani

La politica si stringe per la morte di Ruini. Meloni: “Ha difeso l’identità dei cattolici con vigore”

A 95 anni si è spento il cardinale Camillo Ruini, uno degli esponenti più impegnati e apprezzati della Chiesa, che nella sua lunga carriera ha saputo dialogare con la politica e farsi interlocutore d’alto livello. “La notizia della sua scomparsa”, ha dichiarato Giorgia Meloni da Évian, dove si trova per il G7, “mi colpisce e mi addolora particolarmente. Un grande uomo di Chiesa, dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità, che ha difeso con vigore l'identità, la missione e il ruolo dei cattolici nella società italiana. Sono onorata di averlo conosciuto, di aver stretto con lui un affettuoso legame di amicizia e di aver potuto raccogliere i suoi preziosi insegnamenti”. La sua, ha concluso, “è stata una delle menti più lucide della società italiana e mi auguro che la sua eredità spirituale, culturale e umana possa essere raccolta come merita, per generare nuovi e generosi frutti”.

Cordoglio anche dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, “addolorato per la scomparsa del cardinale Camillo Ruini.Punto di riferimento per milioni di cattolici italiani, ha dedicato la sua vita alla Chiesa, al dialogo e alla difesa dei valori dell’Occidente, sempre con coraggio e coerenza. Una preghiera e un pensiero affettuoso ai suoi familiari e a tutti i fedeli che oggi ne piangono la scomparsa”. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha appreso con “dolore” della sua scomparsa, definendolo “figura autorevole della Chiesa, prima da Segretario generale e poi come presidente della Cei. Strenuo difensore dei valori tradizionali, è stato un prezioso interlocutore della politica e delle Istituzioni. Un grande italiano. Lo ringrazio per la sua opera cristiana. Che riposi in pace”.

Nel suo messaggio, il presidente del Senato, Ignazio La Russa sottolinea la “sincera e profonda commozione” con la quale ha appreso la notizia ed esprime “gratitudine e riconoscimento per il Suo ruolo di guida spirituale e pastorale, sempre vicino alla gente e al popolo italiano. Attento alle donne e agli uomini che vivevano nelle difficoltà della vita vera, il Cardinale Ruini è stato un appassionato difensore della testimonianza cristiana come punto di leva per l'intera società civile e le istituzioni democratiche”. Alla Chiesa italiana, ha concluso La Russa, “e ai familiari il cordoglio mio personale e del Senato della Repubblica”. Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ammesso che la notizia della scomparsa del Cardinale lo “addolora” perché “con intelligenza, lungimiranza e grande sapienza ha accompagnato passaggi importanti della storia del nostro Paese, richiamando costantemente il valore della presenza dei cattolici nella società e la responsabilità di custodire e testimoniare il messaggio cristiano. Rivolgo la mia vicinanza ai suoi familiari, alla sua comunità e a quanti gli hanno voluto bene. La sua eredità culturale e spirituale continuerà a ispirarci e ad accompagnarci”.

Il dolore per la scomparsa compare anche nel messaggio di cordoglio del ministro della Difesa, Guido Crosetto, il quale definisce Ruini “guida autorevole della Chiesa italiana, uomo di grande cultura, fede e profondo senso delle Istituzioni, ha accompagnato per decenni il dibattito civile e spirituale del nostro Paese, offrendo un contributo significativo alla riflessione sui valori fondanti della nostra comunità nazionale. Alla Chiesa italiana, ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene giungano il mio più sincero cordoglio e la vicinanza mia personale e di tutta la Difesa”. La sua scomparsa, scrive invece il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, “priva la comunità della Chiesa Cattolica di una figura autorevole. Alla guida della Conferenza Episcopale Italiana ha rappresentato un punto di riferimento, difendendo con convinzione i valori della famiglia e della dignità della persona. Il suo contributo alla Chiesa e al dibattito pubblico lascia un'eredità significativa e duratura”. Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, nel suo messaggio ha sottolineato che Ruini ha “difeso con equilibrio e fermezza i valori del Cattolicesimo, mantenendo sempre aperto il dialogo tra la Chiesa, la società italiana e il mondo” ed è stato “punto di riferimento per il clero, guida per la comunità cattolica, consigliere ascoltato di San Giovanni Paolo e Papa Benedetto XVI”, ambendo per tutta la vita ad avere “una 'Chiesa non irrilevante': è probabilmente questo il suo principale lascito a tutti noi”.

Romano Prodi si unisce al cordoglio dicendosi addolorato, perché con la sua scomparsa “riaffiorano oggi tanti ricordi della mia giovinezza quando, sotto la sua guida, con i giovani cattolici di Reggio Emilia, operavamo insieme nel Circolo Leonardo. Era il nostro assistente ecclesiastico, un sacerdote interessato a unire culture diverse, profondo conoscitore della teologia tedesca e molto attento alla fase post conciliare della Chiesa. La nostra amicizia era autentica e profonda, abbiamo trascorso insieme molte giornate, organizzato iniziative, discusso dell'evoluzione della Chiesa e della società”. Fu lui, ha ricordato, “a tenere l'omelia al matrimonio tra Flavia e me. E in queste ore prevale il senso profondo di quell'antico legame che, nonostante le intervenute diversità, io non ho mai sentito spezzato”. È stato l’unico esponente della sinistra a lasciare un messaggio in ricordo del Cardinale.

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, ha ricordato il Cardinale invitando alla preghiera e affidando “alla misericordia del Padre il Cardinale Camillo Ruini, che il Signore ha chiamato a sé. Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana”. Ruini, ha aggiunto, “ha servito la Chiesa con intelligenza, passione pastorale e profondo senso ecclesiale. Ha svolto il suo ministero con la consapevolezza che la fede non è mai estranea alla storia.

L'annuncio cristiano, ha sempre sostenuto, deve incontrare le domande reali dell'uomo, della società e della cultura.In questo impegno ha aiutato la Chiesa in Italia a pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo, custodendo il legame vivo con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale”.

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