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Quei bravi ragazzi

I genitori del ventiduenne arrestato per aver aggredito il poliziotto: "Fa il cameriere per vivere, è un bravo ragazzo"

Quei bravi ragazzi
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Filippo Turetta, che nel 2023 massacrò a coltellate Giulia Cecchettin, a sentire la famiglia e i suoi legali, «amava la sua ragazza, le preparava i biscotti: era un bravo ragazzo...». E il ragazzo di 19 anni che ad Afragola nel maggio scorso uccise con una pietra l'ex fidanzatina Martina Carbonaro - ha detto il padre - «è un bravo ragazzo: Martina era una di famiglia per noi». E anche il giovane che quindici giorni fa ha ucciso un ladro durante una rapina nella sua villetta a Lonate Pozzolo - per la sua famiglia - «è un bravo ragazzo: si è difeso». Ma anche la vittima, un pregiudicato, stando alle testimonianze degli amici, era un bravo ragazzo: «Stava lavorando». E pure Zouhair Atif, il killer di Spezia che ha accoltellato a morte un compagno di classe - così dice suo padre - «è molto bravo»; e per la sua professoressa «amava la poesia e lo studio, ma aveva l'abisso dentro». E del resto anche Ilaria Salis, lo ha detto più volte il papà Roberto, «ha un bel caratterino, ma è una brava ragazza».

Sono tutti bravi ragazzi. Era un bravo ragazzo Carlo Giuliani, lo era Stefano Cucchi, lo è anche sua sorella che oggi difende i «bravi ragazzi» di Askatasuna.

E figurati se anche il ventiduenne arrestato per aver aggredito il poliziotto, sabato a Torino, non lo è! Lo hanno detto ieri i suoi genitori: «Fa il cameriere per vivere, è un bravo ragazzo».

Tutti bravi ragazzi. Tutti poeti. Tutti futuri parlamentari. «Salutavano sempre».

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