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Il Salone Contract 2027 sarà un’innovativa borsa di scambio

Presentato al Salone del Mobile il Masterplan della nuova manifestazione. Maria Porro: “È un progetto che ci consente di lavorare su nuove geografie, nuovi interlocutori e nuove forme di relazione tra domanda e offerta, mantenendo al centro la qualità del progetto e la dimensione internazionale della manifestazione”

Il Salone Contract 2027 sarà un’innovativa borsa di scambio

Svelato al Salone del Mobile, in corso fino al 26 aprile in Fiera Milano, il Masterplan del Salone Contract che debutterà nel 2027, nuovo progetto del Salone del Mobile.Milano, firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA, dedicato a uno dei campi più dinamici e in crescita dell’industria di settore a livello internazionale che vale 68 miliardi di euro ma si stima possa raggiungere 110 miliardi nell’arco dei prossimi 10 anni.

Un settore in cui progettazione, produzione, fornitura e gestione si articolano nel loro intero ciclo di vita con sviluppi su larga scala, attraverso accordi che integrano prodotti e servizi continuamente definiti dalle condizioni economiche, geopolitiche e culturali. Così Salone del Mobile.Milano e OMA hanno dato forma a un’idea di contract come ecosistema collaborativo in cui clienti, designer, produttori e operatori interagiscono attraverso tutte le fasi, dal progetto al prodotto in uno spazio che in fiera assume la forma di una “borsa di scambio” in grado di orientare incontri, negoziazioni e occasioni di business.

La borsa si articola attorno a quattro elementi principali: il Forum, le piattaforme espositive (podiums), le project plazas e le arene business to business. Il Forum costituisce il centro spaziale e concettuale dell’area, definito da una cupola sospesa e trasformabile che funziona come superficie di proiezione, ospita attività che vanno dalle presentazioni su larga scala alle conversazioni più raccolte, fino agli incontri di lavoro e di relazione. Le piattaforme espositive compongono i blocchi della borsa, distribuite in quattro zone tematiche dedicate ai principali segmenti del Contract: workspace, hospitality e residential, spazi pubblici e nautica. Ogni zona di dispositivi dispositivi multimediali proiettati che orientano i visitatori e rendono leggibili attori e offerte di ciascun cluster. Attorno ai blocchi si trovano le “project plazas” concepite come “monumenti“ all’interno della borsa. Alle intersezioni tra i cluster, le arene business to business ospitano incontri one-to-one, momenti informali e appuntamenti.

Ad aprire la sessione pomeridiana del Forum è stata la lectio “Current Preoccupations” di Rem Koolhaas, una riflessione che mette in relazione i progetti più recenti dello studio con una pratica che attraversa architettura, design e ricerca culturale mentre David Gianotten ha presentato struttura, logiche e obiettivi del Masterplan, delineando un’iniziativa pensata per evolvere insieme al settore che intende rappresentare.

“I designer operano all’interno di una costellazione di stakeholder e infrastrutture. La produzione non è una conseguenza del design ma è parte integrante del progetto. Questo consente un maggiore controllo sulla qualità e sui risultati, spostando il design da una dimensione puramente estetica verso l’orchestrazione di sistemi complessi - dice Rem Koolhaas -. In molti ambiti della pratica contemporanea, questi sistemi sono diventati così complessi da risultare sempre più inaccessibili a designer e architetti. Puntiamo a a creare le condizioni affinché questi ambiti possano diventare visibili, mettendo in connessione industrie, investitori, designer e operatori, dando forma a un ecosistema piuttosto che a una sequenza di transazioni isolate”.

“Con Salone Contract, il Salone del Mobile.Milano amplia il proprio campo d’azione e rafforza la propria capacità di accompagnare l’evoluzione della filiera. È un progetto che ci consente di lavorare su nuove geografie, nuovi interlocutori e nuove forme di relazione tra domanda e offerta, mantenendo al centro la qualità del progetto e la dimensione internazionale della manifestazione - spiega Maria Porro, presidente del Salone del Mobile -. In questo percorso, la collaborazione con Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA rappresenta un passaggio chiave, perché ci permette di dare forma a un’infrastruttura solida, aperta e orientata al lungo periodo. Per il Salone significa assumere una funzione ancora più attiva: non soltanto offrire visibilità, ma contribuire a costruire contesto, connessioni e strumenti di orientamento in un mercato in profonda trasformazione”.

“Salone Contract è un’iniziativa in divenire, destinata a evolvere insieme alle trasformazioni economiche, geopolitiche e culturali. Il Masterplan definisce un quadro capace di accogliere e sostenere le dinamiche tra i diversi attori del settore, favorendo la convergenza di interessi molteplici - aggiunge ancora David Gianotten -. Ci auguriamo contribuisca a rafforzare il posizionamento del Salone del Mobile.Milano come riferimento internazionale e come piattaforma in grado di accompagnare gli operatori nell’interpretazione di un panorama Contract in continua evoluzione, generando non solo opportunità di business, ma anche le condizioni per uno sviluppo solido, sostenibile e di lungo periodo del settore”.

La prima giornata del Salone Contract Forum 2026 ha presentato anche due tavole rotonde dedicate alle opportunità del settore in un’industria in trasformazione e ai pilastri dell’ecosistema Contract. Un passaggio ulteriore nella costruzione di una piattaforma che, già in questa edizione del Salone prevede nei padiglioni di Fiera Milano un percorso tematico tra gli espositori e una piattaforma di matchmaking sviluppata con ICE, che mette in relazione domanda qualificata, offerta e nuove modalità di interazione di mercato.

A partire da settembre 2026, il Salone Contract sarà al

centro di un road tour internazionale nelle geografie chiave con l’obiettivo di approfondire scenari globali, dinamiche emergenti e investimenti in corso e futuri, in vista del debutto della nuova manifestazione nel 2027.

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