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Fra tre mesi gli autovelox e i tutor potrebbero essere spenti: ecco perché

La situazione per le strade è ormai fuori controllo: su 3.873 apparecchi solo 1.282 sono stati considerati validi. Il rischio è che molti vengano spenti

Fra tre mesi gli autovelox e i tutor potrebbero essere spenti: ecco perché
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Dopo l'allarme di Assoutenti arriva anche l'avviso del Codacons, che ha espresso preoccupazione per il caos che sta dilagando in Italia. Stando agli ultimi dati raccolti, solo 3.800 su 11mila dispositivi sono stati registrati nella piattaforma. Si tratta purtroppo delle conseguenze del vuoto normativo conseguente alla questione omologazione dei rilevatori di velocità.

Lo scorso 3 febbraio il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha notificato il nuovo decreto per l'omologazione alla Commissione europea, e ciò ha comportato una sospensione fino alla data del 4 maggio 2026. In questo periodo, nessun decreto può essere operativo.

Per adesso, purtroppo, i problemi sono evidenti e non riguardano solo gli autovelox, ma anche i tutor e i teletaser. Secondo il Codacons, a partire da maggio molti di questi dispositivi potrebbero essere spenti.

Su 3.873, solo 1.282 rispettano i requisiti. Tutti gli altri potrebbero essere spenti in attesa che operino le nuove procedure sull'omologazione indicate dal Mit.

"Ciò aprirà un fronte delicatissimo: i Comuni che continueranno ad usare apparecchi fuorilegge andranno incontro ad una valanga di ricorsi da parte degli automobilisti, e dovranno anche sostenere spese legali ingenti, col rischio di dover rispondere dinanzi la Corte dei Conti dei danni erariali prodotti. Quelli che invece decideranno di spegnere gli apparecchi potrebbero registrare un incremento dell’incidentalità sul proprio territorio, venendo meno l’effetto deterrente degli autovelox sul fronte della velocità", si legge nella nota del Codacons.

Il problema non interesserà solo le strade urbane ma anche le autostrade, dove si trovano Tutor e Vergilius, strumenti che hanno ridotto il numero di incidenti.

"Tra il 2002 e il 2024 il numero di incidenti è diminuito del -42,3%, passando da 16.359 a 9.443 sinistri. I morti sono crollati del -68% passando dagli 801 del 2002 ai 256 del 2024. I feriti sono scesi del 44,35 (da 27.827 a 15.479)", si legge ancora.

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