Attualità

"Universal Interior Design", il nuovo progetto di Scuola Futuro Lavoro per l’Asperger

Partirà dal 7 maggio in poi il progetto "Universal Interior Design", una serie di conferenze formative sulla progettazione in chiave più sostenibile, organizzato dalla Fondazione "Un futuro per l'Asperger"

"Universal Interior Design", il nuovo progetto di Scuola Futuro Lavoro per l’Asperger

Ascolta ora: ""Universal Interior Design", il nuovo progetto di Scuola Futuro Lavoro per l’Asperger"

"Universal Interior Design", il nuovo progetto di Scuola Futuro Lavoro per l’Asperger

00:00 / 00:00
100 %

È stato presentato oggi, 23 aprile un nuovo progetto l'Universal Interior Design, una serie di conferenze formative sulla progettazione in chiave più sostenibile, organizzato dalla Fondazione Un futuro per l'Asperger, in collaborazione con tre prestigiosi studi di architettura e design, Memo Colucci, Carlo Donati e Maurizio Lai.

L'arte a portata di tutti

Il ciclo di "lecture", aperte a tutti, si svolgeranno dalle 18 alle 20, il 7, 14 e 23 maggio e apriranno un nuovo corso della scuola finalizzato alla formazione di nuove figure professionali; giovani che diventeranno i protagonisti del mondo del design del futuro, dal titolo "Design Mi". Una partnership che vedrà i migliori architetti italiani sbarcare a Scuola Futuro Lavoro, braccio formativo della Fondazione Un futuro per l’Asperger, l’istituto di specializzazione post diploma il primo in Europa con accorgimenti pensati per studenti Asperger, ma inclusivo, ossia finalizzato alla partecipazione e al coinvolgimento di tutti gli studenti, con l’obiettivo di valorizzare al meglio il potenziale di apprendimento dell’intero gruppo classe.

Le parole dell'architetto Memo Colucci

"È necessario ripensare il concetto di design, perché legare la nostra progettualità all'industria di massa ha provocato storture industriali - ha spiegato Memo Colucci, che terrà una conferenza dal titolo La Terza Pelle sugli aspetti ambientali del luogo che abitiamo - "Il corso si chiama 'Design Mi' perché quando si parla di design si parla di Milano, ma anche myself, rimettere al centro del discorso la persona - ha continuato - dove il prodotto industriale sia al centro con le persone, per il benessere comune. Non solo prodotti quindi, ma anche tecnologia della speranza, che non allontani più gli esseri umani dal resto del mondo vivente, ma li avvicini".

Sempre secondo l'architetto, creatore del progetto Gigafactory De Nora, la più importante fabbrica a livello internazionale per la produzione di green hydrogen, nell’ambito di rigenerazione di un antico sito industriale a Cernusco: "quando creiamo un prodotto, creiamo un bisogno, e una distanza sociale tra chi lo ha e chi non lo ha, bisogna creare un ambito inclusivo, un esclusivo che tenga conto della compatibilità ambientale, del materiale, della democraticizzazione del prodotto".

Le strutture dei corso

Sarà articolato in 460 ore di lezione, declinate in 13 unità formative, con un tracciato didattico diviso in tre segmenti: il primo a carattere più teorico volto a fornire allo studente un’introduzione alla disciplina considerata nei suoi aspetti fondamentali, con un affondo sulle espressioni artistiche, le influenze e i momenti topici che hanno caratterizzato l’Interior Design; il secondo, più metodologico progettuale, il terzo di carattere pratico, votato a trasferire agli studenti, non solo le competenze tecniche per realizzare una progettazione di interni, ma anche le abilità grafiche per rappresentare e veicolare la complessità e la ricchezza dei valori espressivi della stessa.

Il 30% delle ore di corso saranno dedicate al workshop

di sintesi finale, durante il quale gli studenti saranno invitati a realizzare in autonomia un progetto finale di Interior Styling partendo dall’ideazione del concept al disegno e alla documentazione del lavoro realizzato.

Commenti