Se vi siete mai chiesti quali siano state, nella storia bellica, le prime unità regolari a inquadrare tra le proprie file dei tiratori scelti, nonché le prime ad adottare una forma di camuffamento nelle uniformi, la risposta è presto data: i reggimenti di schermagliatori britannici del 60th e del 95th Rifles britannici, distintisi nelle guerre napoleoniche come temibili avanguardie, che abbandonarono la celebre giubba rossa per vestire le Green Jackets, e gli altrettanto temuti Sharpshooters della guerra di Secessione americana, che dismisero la ben nota uniforme blu dell’Unione per adottare, come i loro predecessori britannici, giubbe verdi perfette per confondersi nella vegetazione e consentire a queste unità d’avanguardia, impiegate non solo come tiratori scelti ma anche come ricognitori, di avvicinarsi alle linee nemiche senza essere notate.
Nelle mani di questi tiratori vi erano due armi straordinarie e pionieristiche: i fucili Baker e Sharps che travevano ispirazione da quelli degli Jäger, i tiratori scelti tedeschi che all’inizio delle guerre napoleoniche operavano in piccoli gruppi armati di fucili di precisione, si spingevano in prossimità degli schieramenti avversari per colpire ufficiali nemici.
Specializzati nelle tattiche di guerra irregolare, durante le campagne napoleoniche gli schermagliatori giocarono un ruolo chiave nelle battaglie d’avanguardia: cercavano di disorganizzare la forza principale nemica con un tiro estremamente preciso da posizioni insolite, non solo in piedi o in ginocchio, ma anche seduti con le gambe incrociate o sdraiati sulla schiena, usando una gamba o i piedi come stabilizzatore.
Il fucile Baker, che grazie alla combinazione di un tampone di cuoio e delle strette scanalature all’interno della canna, dette “rigature”, garantiva un’estrema precisione fino a quasi 200 metri di distanza, divenne l’arma simbolo della Rifle Brigade dell’esercito britannico, derivata dal Corpo Sperimentale di Fucilieri creato nel 1800 per fornire tiratori scelti, esploratori e schermagliatori. Tra loro vi era il caporale Thomas Plunket, noto per aver colpito a morte il generale di brigata francese Auguste François-Marie de Colbert-Chabanais durante la battaglia di Cacabelos, sparando un singolo colpo da grande distanza con il suo fucile Baker.
Secondo i rapporti dell’epoca, Plunket si era spinto oltre la linea britannica di circa 90 metri quando, sdraiato a terra, prese la mira contro il comandante nemico, abbattendo lui e il suo attendente prima di ritornare nei ranghi, schivando una dozzina di cavalieri francesi che tentarono di caricarlo durante la ritirata. Le due eliminazioni messe a segno dalla giubba verde inglese bastarono a fermare l’attacco francese. Si dice che Plunket, considerato tra i migliori tiratori del 95° Reggimento, avesse sparato da almeno 200 iarde, l’equivalente di circa 180 metri.
Risultati analoghi vennero ottenuti, durante la guerra di Secessione americana, dalle giubbe verdi del 1° e 2° Reggimento Tiratori Scelti degli Stati Uniti agli ordini del colonnello Hiram Berdan, noti anche come Sharpshooters per via dell’arma impiegata: il fucile Sharps Modello 1859, a retrocarica e colpo singolo, spesso utilizzato con mirini telescopici Malcolm e addirittura con l’ausilio di treppiedi, avvicinandosi molto al concetto moderno di tiratore scelto.
I tiratori scelti di Berdan, gli “Occhi di falco dell’Unione”, erano inquadrati nell’Armata del Potomac e furono protagonisti nella decisiva battaglia di Gettysburg. Addestrati a combattere individualmente e in gruppo, gli uomini del colonnello Berdan — che aveva inviato emissari in tutto il Nord per reclutare i “migliori tiratori di ogni Stato” e formare la sua unità speciale — lavoravano spesso in coppia: uno caricava mentre l’altro sparava, in modo che i fucili fossero sempre pronti al fuoco per garantire un volume di fuoco costante. Un altro particolare che ricorda molto le moderne squadre di sniper, composte da tiratore e osservatore.
Anche gli Sharpshooters venivano impiegati come schermagliatori per demoralizzare le truppe confederate eliminando ufficiali e artiglieri a lunga distanza. Prima di essere accettata nel reparto, una recluta doveva dimostrare la propria abilità piazzando dieci proiettili entro cinque pollici dal centro di un bersaglio a 200 iarde. Grazie ai progressi tecnologici introdotti dalla palla Minié — una munizione che garantiva un’elevata precisione oltre i 200 metri — si riteneva possibile colpire un bersaglio fino a 800 metri.
Il tiro più lungo effettuato da un tiratore scelto dell’Unione viene attribuito a Truman “California Joe” Head, del 1º Reggimento Sharpshooters di Berdan. Durante l’assedio di Yorktown del 1862, “California Joe” mise a tacere un pezzo d’artiglieria confederato colpendo ripetutamente i serventi da una distanza stimata tra i 700 e i 900 metri con il suo Sharps Modello 1859 dotato di mirino telescopico.
Oggi il record per un tiratore scelto supera i 4.000 metri e appartiene a un cecchino ucraino del gruppo “Pryvyd”, che significa “fantasma”, di cui non si conoscono né l’identità né il bersaglio, ma che avrebbe eliminato due soldati russi con un singolo colpo sparato dal suo fucile antimateriale Snipex Alligator nell’agosto del 2025. Prima di lui, un altro tiratore scelto ucraino del Gruppo Alpha, Viacheslav Kovalsky, aveva messo a segno nel 2023 un colpo da 3.
800 metri con un fucile antimateriale Horizon’s Lord, superando il record stabilito nel 2017 da un tiratore scelto dei Commandos canadesi, che aveva eliminato un bersaglio nemico con il suo McMillan Tac-50 da circa 3.500 metri, in Iraq.