La vita, a volte, è uno stecchino. Quello con cui Silvana Bini, detta Nonna Silvi, controllava la cottura dei primi venti budini di riso preparati nel forno di casa e destinati al forno del figlio, in difficoltà con gli incassi. Nonna Silvi quel pezzettino di legno lo ha conservato fino all’ultimo, anche quando, negli ultimi anni della sua lunga vita (è morta nella notte tra venerdì e ieri nella sua casa di Montespertoli a 85 anni) era diventata la più improbabile delle food influencer, con 4,3 milioni di follower su Instagram, 2,1 milioni su TikTok e oltre un milione su Facebook. Roba seria. E un personaggio apprezzato anche all’estero: nel 2024 da Doha arrivò l’invito a cucinare per gli Al-Thani, la famiglia regnante del Qatar. Preparò ragù toscano, lasagne e brasato.
La storia di Silvana Bini è quella di una donna semplice, baciata da un successo imprevisto al tramonto della vita, una di quelle vicende che fanno tornare un po’ di fiducia nell’umanità. Era nata il 26 marzo 1941 a Montespertoli in quella Toscana che gli aveva donato quella cadenza così telegenica. Silvana era cresciuta in una famiglia modesta che viveva in una casa di campagna, il padre tipografo, e lei per tutta la vità portò i segni di quel giorno in cui, aiutandolo a girare la rotativa,
le era rimasta una mano negli ingranaggi. La madre, invece, lavorava la paglia per i cappelli. Mangiare, mangiava quello che passava il convento, due fette di pane condite con l’olio del vicino frantoio, la frutta e le olive elemosinate in giro, quando andava di lusso le bracioline comprate dalla madre per 150 lire e divise fra tutti.
Silvana iniziò a lavorare con le sorelle nelle confezioni da donna, dove stirava con l’amido e cuciva. Sposò giovane un pollaiolo e per vent’anni lavorò con lui. Al principio degli anni Ottanta, proprio quando l’attività aveva cominciato a rendere, il marito decise di lasciarla. Lei reagì mettendo un ricamificio. Nel 2006, quando il figlio Marco aprì il Forno Martini a Castelfiorentino, lei prese a occuparsi del laboratorio, dapprima per i dolci, poi anche per il salato. Le sue specialità? I budini di riso, le crostate, i panini di ramerino con l’uvetta e le nonnine, piccoli dolci di pasta frolla ripiena. La svolta nell’ottobre 2022: il nipote Gabriele la riprese durante un battibecco su un tatuaggio del giovane che lei disapprovava e il vide ebbe un tale successo da dare il via a una serie in cui Nonna Silvi veniva ripresa mentre cucinava facendo di testa sua mentre il nipote cercava di contraddirla. La sua spontaneità, la sua lingua salace, la sua praticità (era solita consigliare ai suoi follower di dedicare un solo giorno alla settimana a cucinare e poi congelare per il resto dei giorni), la semplicità e chiarezza delle sue ricette fecero il resto. L’apice del successo della nonnina terribile di Tik Tok fu la carbonara da 50 milioni di visualizzazioni, che spinse la Cucina Italiana a chiederle di cucinare per il magazine una Pasta e fagioli altrettanto mitica.
