BYD inquadra ATTO 3 EVO come un’evoluzione vera del proprio SUV elettrico dal taglio sportivo, nata con un traguardo dichiarato: rendere il modello più “vicino” a ciò che le persone chiedono davvero quando usano un’auto tutti i giorni. Il lavoro, infatti, non si concentra su un singolo aggiornamento, ma su un insieme di interventi che coinvolgono powertrain, architettura del veicolo, efficienza e funzionalità di bordo, con l’intenzione di offrire un prodotto più completo e più centrato sulle aspettative di chi guida. A dare voce a questa strategia è Stella Li, Executive Vice President di BYD, che insiste sulla velocità di sviluppo del marchio e sulla capacità di trasferire rapidamente le tecnologie più recenti su un modello di grande diffusione. ATTO 3 EVO viene così presentata come una proposta pensata per l’Europa, costruita attorno a tre parole chiave: prestazioni quando serve, rendimento nella gestione quotidiana e dotazioni utili nella vita reale.
E-Platform 3.0
ATTO 3 EVO poggia sull’ultima evoluzione della e-Platform 3.0 progettata in casa BYD, una base tecnica che non si limita a “reggere” l’auto ma ne definisce carattere e comportamento su strada. Il salto più evidente è nella scelta della trazione: si può optare per la posteriore, più orientata a un’erogazione pulita e a un equilibrio di guida naturale, oppure per la integrale AWD, pensata per chi cerca più motricità e sicurezza di appoggio nelle condizioni meno favorevoli. A completare il quadro c’è il lavoro sul telaio, con un retrotreno a cinque bracci: una soluzione più sofisticata rispetto agli schemi tradizionali, che mira a migliorare la gestione delle asperità e a rendere l’auto più composta nei cambi di direzione
Batteria unica e ricarica veloce
La gamma di ATTO 3 EVO ruota attorno a due versioni, costruite con una logica chiara e facile da decifrare, ma unite da una base tecnica comune. In entrambi i casi il “cuore” è la batteria da 74,8 kWh, abbinata alla ricarica rapida in corrente continua fino a 220 kW: un dato che punta a rendere l’auto più gestibile non solo nel quotidiano, ma anche quando si macinano chilometri. A rendere possibile questo livello di ricarica interviene l’architettura elettrica a 800 Volt, oggi sempre più centrale per chi vuole ridurre le soste alle colonnine. Secondo i valori dichiarati dall’azienda il passaggio dal 10 all’80% richiede 25 minuti: l’obiettivo è tagliare i tempi morti, rendere più “leggera” la pianificazione delle ricariche e, soprattutto, trasformare il viaggio in un’esperienza meno condizionata dalle pause.
Prestazioni e autonomia
La gamma ATTO 3 EVO si divide in due anime ben definite. La Design a trazione posteriore offre 313 CV (230 kW) e 380 Nm, con 0-100 in 5,5 secondi e autonomia WLTP fino a 510 km, puntando su equilibrio ed efficienza. La Excellence passa alla trazione integrale con l’aggiunta del motore anteriore: la potenza sale a 449 CV (330 kW) e 560 Nm, per uno 0-100 in 3,9 secondi e autonomia WLTP di 470 km. In comune, entrambe dichiarano traino fino a 1.500 kg (rimorchio frenato) e la funzione V2L fino a 3 kW per alimentare dispositivi esterni. Sul fronte batterie, BYD conferma la Blade Battery (chimica LFP) e l’integrazione Cell-to-Body, con le celle inserite nel telaio per migliorare rigidità e sfruttamento degli spazi interni.
Prezzi
BYD Atto 3 EVO è già ordinabile e si prepara ad arrivare a breve nelle concessionarie nelle due declinazioni Design ed Excellence. Il listino parte da 43.800 euro, ma nella fase di lancio commerciale il SUV compatto di segmento C viene proposto con un’offerta che abbassa la soglia d’accesso a 37.
600 euro, un posizionamento pensato per rafforzarne l’appeal nel cuore del mercato. La strategia è chiara: continuare a recitare un ruolo da protagonista nella categoria, facendo leva su un pacchetto che mette in evidenza tecnologia e sicurezza come argomenti chiave della proposta.