C’è un modo, molto Porsche, di fare le rivoluzioni: non alzare la voce, ma cambiare tutto sotto la pelle lasciando intatta l’identità. La Cayenne Electric nasce così: stessa ricetta da SUV “totale”, però con il cuore completamente elettrico. E il messaggio è diretto: non è un esperimento, è l’inizio di una nuova era per un modello che, dal 2002, ha segnato un punto di svolta nella storia del marchio. La Cayenne resta Cayenne, solo che adesso promette di fare le stesse cose — e anche di più — con un altro tipo di energia.

Numeri da supercar, in un’auto da tutti i giorni
Se ci si ferma ai numeri, l’effetto è quello del colpo di scena. La Cayenne Turbo Electric arriva fino a 1.156 cavalli con Launch Control e brucia lo 0–100 in 2,5 secondi: dati da hypercar, non da SUV. Ma qui non è solo la sparata sul dritto a raccontare la storia: c’è una gestione della potenza pensata per essere utilizzabile e continua, con soluzioni che arrivano dal motorsport e funzioni “da tasto” come il push-to-pass. Anche la versione “base” non gioca in difesa: scatto in 4,8 secondi e velocità fino a 230 km/h. E poi c’è un dettaglio che nel traffico conta più della velocità massima: il recupero energetico fino a 600 kW, con gran parte delle frenate gestite dai motori elettrici. Tradotto: più efficienza, meno sprechi, meno freni “consumati” nella guida quotidiana.

Ricarica e autonomia
È il capitolo più concreto, quello che misura la distanza tra “bello sulla carta” e “comodo nella vita reale”. Porsche mette sul tavolo una batteria da 113 kWh, architettura 800 Volt e ricarica in corrente continua fino a 400 kW in condizioni specifiche. Il dato che resta in testa è il tempo: dal 10 all’80% in meno di 16 minuti. E l’autonomia dichiarata arriva fino a 642 km (WLTP). Non solo: per la prima volta su una Porsche compare anche la ricarica wireless fino a 11 kW, quella che parte da sola quando parcheggi sulla piastra. Un gesto semplice, quasi domestico, per un’auto che punta a rendere “normale” anche il lato elettrico.
Design più pulito e abitacolo più digitale
All’esterno la Cayenne Electric non stravolge: affina. Il frontale è più largo e “basso” alla vista, con fari sottili e una firma luminosa che la rende immediata anche da lontano. Dietro, la fascia a tutta larghezza e la scritta Porsche illuminata mettono il punto esclamativo. Ma l’aerodinamica qui non è solo stile: con un Cx 0,25, ogni scelta ha un obiettivo preciso, cioè aumentare efficienza e autonomia. Dentro si alza il sipario su una Cayenne più “tech”: display ovunque, OLED curvi, head-up display in realtà aumentata, ma con comandi fisici per le funzioni che usi davvero ogni giorno. E poi la parte che interessa le famiglie e chi macina chilometri: più passo, più spazio dietro, bagagliaio grande e anche un vano anteriore.
Infine il prezzo, che chiarisce l’ambizione: in Italia si parte da 108.922 euro, e la Turbo arriva a 169.545 euro. In sostanza, Porsche vuole che la Cayenne elettrica non sia solo un’alternativa: vuole che sia un nuovo riferimento.