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Dacia Duster, primo contatto con il SUV che abbina il 4x4 con l’ibrido - GPL

Sulle strade della Costa Azzurra abbiamo saggiato le qualità della nuova Dacia Duster nella versione 4x4 abbinata al motore Hybrid-G 150

Dacia Duster, primo contatto con il SUV che abbina il 4x4 con l’ibrido - GPL

Dacia Duster è sicuramente il modello che ha fatto le fortune del marchio romeno, il veicolo che ha permesso a questa costola del Gruppo Renault di crescere e ambire a qualcosa di più. Tutti si ricordano i geniali spot che hanno lasciato un solco nell’immaginario collettivo italiano, quelli del “voglio spendere molto di più”, che hanno reso questo SUV un mezzo attraente e simpatico, oltre che pratico, versatile e solido. Da allora sono stati compiuti infiniti passi avanti, si sono susseguite nuove generazioni, e la Duster è diventata un caposaldo dell’automobilismo mondiale, non più soltanto continentale. Lo scorso anno sono stati prodotti circa 194.000 esemplari di questo SUV, che non ha smarrito la sua filosofia iniziale, ma l’ha perfezionata. Oggi, scegliere Duster non vuol dire accettare un compromesso, ma optare per un veicolo maturo e pronto a ogni esigenza. Sulle strade del Sud della Francia abbiamo provato in anteprima la nuova variante che abbina l’ibrido al GPL con la trazione integrale. Testimonianza “vivente” di un mezzo pronto a rispondere, sul serio, a tutte le richieste.

Cosa cambia esteticamente

L’ultimo aggiornamento della Dacia Duster affina le sue caratteristiche migliori e pone un occhio di riguardo anche alla sostenibilità. A dimostrazione di quanto affermato ci pensa l’adozione, per la prima volta, dello Starkle, un materiale tecnico realizzato dagli ingegneri del marchio romeno contenente il 20% di plastica riciclata. Tale composto viene usato grezzo per le protezioni dei passaruota e del sottoscocca, garantendo un’elevata resistenza ai graffi e riducendo l'impatto ambientale della produzione. Utile soprattutto quando si decide di affrontare una strada non particolarmente civile, ipotesi alquanto probabile al cospetto della versione 4x4.

Passando al profilo puramente estetico, il design robusto viene esaltato dalla nuova firma luminosa a LED a forma di "T" rovesciata, mentre il posteriore è caratterizzato da fari "pixel" a LED con sviluppo verticale. In fondo, questa è la Duster, e la si riconosce al volo da ogni angolatura. Squadra che vince non si cambia.

Dacia Duster

La vita a bordo

Oggi l’auto non deve rubare l’occhio soltanto esteticamente, ma deve rapire il cuore anche all’interno. Gli abitacoli sono sempre più vicini ai salotti di casa, per fare un paragone ardito, così anche la Duster innalza il livello del comfort a bordo. Perché va bene lo spirito avventuriero, ma il confort non va affatto sottovalutato. Il salto generazionale, rispetto alle precedenti versioni, si nota dall’ampia digitalizzazione. A partire dalla versione Expression, il conducente dispone di un Driver Display digitale da 7” personalizzabile, affiancato da un nuovo sistema multimediale con touch screen da 10”. Sulla versione Journey è di serie il sistema Media Nav Live, che include la navigazione connessa per 8 anni e un raffinato impianto audio Arkamys 3D sound.

Una delle soluzioni più ingegnose è, inoltre, il sistema YouClip, che prevede fino a sei punti di fissaggio (quattro sulla Essential) sparsi nell'abitacolo per agganciare accessori modulari come supporti per smartphone, tablet o borse. La sicurezza è garantita da una dotazione ADAS completa fin dal modello base, con dispositivi obbligatori secondo le ultime norme europee come la frenata automatica d’emergenza con rilevamento di pedoni e ciclisti e il sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente.

Le motorizzazioni

Per accontentare un ricca platea di clienti, sempre più smaliziati, Dacia ha scelto di ampliare il suo ventaglio di proposte sotto al cofano. La vera rivoluzione meccanica risiede nel gruppo motopropulsore hybrid-G 150 4x4, una soluzione unica sul mercato poiché fonde per la prima volta la tecnologia mild-hybrid a 48V, l'alimentazione bi-fuel benzina-GPL e la trazione integrale. Questo sistema sviluppa una potenza massima combinata di 154 CV, grazie a un motore termico da 140 CV all'anteriore e un motore elettrico posteriore da 31 CV. Questa architettura permette di circolare fino al 60% del tempo in modalità elettrica in città, assicurando un’autonomia complessiva che tocca i 1.500 km grazie ai due serbatoi da 50 litri.

Altrettanto rilevante è l’evoluzione del motore Eco-G 120 (visto anche sulla Sandero), che sale a 120 CV e viene ora proposto con un cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti con levette al volante. Completano l'offerta il potente Hybrid 155 (1.8 litri full hybrid) e il Mild Hybrid 140 da 1,2 litri.

Come va su strada

Lo schema tecnico della nuova Dacia Duster 4x4 è uno di quelli che incuriosiscono già sulla carta. Sotto il cofano resta il 1.2 mild hybrid, ma sale a 140 CV e dialoga con un motore elettrico posteriore da 31 CV: insieme fanno 150 CV di sistema. Il termico è abbinato a un doppia frizione a sei marce – con paddle al volante – mentre l’unità elettrica dispone di un cambio a due rapporti gestito automaticamente in base alla velocità.

Sulle strade della Costa Azzurra, tra i tornanti che salgono da Nizza verso l’entroterra e i lunghi curvoni affacciati sul Mediterraneo, la Duster sorprende per fluidità. In modalità Auto – quella che si inserisce all’avvio – l’elettronica decide quando trasformarla in integrale, fino a 140 km/h se serve più aderenza. Quando invece si viaggia costanti, il sistema può disinnestare l’asse posteriore per ridurre gli attriti e contenere i consumi. Il risultato è una marcia scorrevole, con transizioni quasi impercettibili tra 4x2 e 4x4. Il powertrain può funzionare sia a benzina sia a GPL: due serbatoi da 50 litri promettono fino a 1.500 km di autonomia. In città, secondo la casa, si può viaggiare in elettrico fino al 60% del tempo grazie alla batteria da 0,84 kWh, generosa per una mild hybrid. E se la carica cala, intervengono la rigenerazione in rilascio e il Belt Starter Generator, che alimenta il sistema mantenendo sempre disponibile la trazione posteriore.

Dacia Duster

Le cinque modalità di guida (Auto, Eco, Snow, Mud/Sand e Lock) modificano risposta dell’acceleratore e gestione del motore elettrico, ma nell’uso stradale quotidiano è l’Auto a convincere: l’erogazione è lineare, l’auto resta composta anche aumentando il ritmo tra le curve e l’elettrico lavora in sottofondo per garantire stabilità e motricità in uscita dai tornanti più stretti. In Riviera la Duster si muove con un equilibrio inatteso: non è solo questione di numeri, ma di come li mette a terra. E qui, tra asfalti che alternano tratti perfetti a fondi più ondulati, la nuova 4x4 dimostra maturità, comfort e una sorprendente solidità dinamica per la categoria.

Dacia Duster, listino prezzi

In termini economici, la nuova gamma Duster mantiene un posizionamento estremamente competitivo. La soglia d'ingresso è fissata a 19.900 euro per la versione Essential Eco-G 120 con cambio manuale. Per passare all'allestimento Expression sono necessari 21.850 euro, mentre le versioni Journey ed Extreme con la stessa motorizzazione GPL si attestano a 23.400 euro.

L'adozione del cambio automatico sulla motorizzazione Eco-G 120 richiede un investimento che parte da 23.450 euro per la Expression, e arriva fino a 25.000 euro per le versioni superiori. Chi cerca le prestazioni del sistema Hybrid 155 dovrà prevedere una spesa tra i 26.650 e i 28.200 euro.

Al vertice del listino troviamo la tecnologica Hybrid-G 150 4x4, proposta a 28.500 euro nell'allestimento Expression e a 30.050 euro per le varianti Journey ed Extreme, confermandosi come la soluzione più versatile e completa della gamma.

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