Oggi dire Dacia Sandero è parlare di un fenomeno di successo, come ci ricorda senza affanno la classifica delle automobili più vendute in Europa, tanto nel 2024 quanto nel 2025. Dati che testimoniano l’ascesa di un marchio che non è più un “outsider” ma, soprattutto, confermano quanto la piccola utilitaria del brand romeno sia diventata una certezza e la prima scelta per migliaia di automobilisti del Vecchio Continente. Se vent’anni fa, all’epoca della prima generazione, l’acquisto della Sandero sarebbe suonato come una scommessa e più di un compromesso, adesso le cose non vanno più così. Ce ne siamo accorti anche sulle strade della Costa Azzurra, dove abbiamo avuto la possibilità di testare il restyling di questo veicolo così apprezzato nella sua versione ECO-G 120, quella che adopera sotto al cofano un piacevole motore a GPL. Certamente, una delle varianti più desiderate anche in Italia, perché capace coi suoi consumi di dare una bella mano al portafogli.
Come cambia il design
A prima vista verrebbe da esclamare squadra che vince non si cambia, ma sarebbe un errore. Perché, seppur ben circoscritte, la nuova Dacia Sandero ha adottato delle decise migliorie al suo aspetto, ora reso più fresco e moderno in entrambe le sue declinazioni, Streetway e Stepway. Dunque, l’elemento più evidente e che salta all’occhio è la nuova firma luminosa a "T" rovesciata a LED, posizionata sopra ai fari anteriori, utile a dare un tocco di solidità in più e ad allacciare più facilmente il legame con le ultime creazioni del brand. Passando, invece, alla sezione posteriore anch’essa è stata oggetto di revisione: i nuovi fari "pixel" a LED hanno uno sviluppo verticale che si amalgama alla forma dei parafanghi, conferendo una sensazione di robustezza e stabilità. Elementi che fanno la differenza in questo segmento così competitivo.
Inoltre, nella variante Sandero Stepway, è stato varato un approccio più avventuriero che è facilmente intuibile dall'introduzione dello Starkle, un materiale composto per il 20% da plastica riciclata. Quest’ultimo è stato lasciato al naturale senza alcun tipo di verniciatura e riveste le protezioni dei passaruota, del sottoscocca e dei fendinebbia, offrendo una maggiore resistenza ai graffi e abbassando l'impatto ambientale della produzione. Infine, la Stepway riceve un’inedita fascia nera opaca striata tra i fari posteriori e un paraurti ridisegnato. Un tocco semplice, ma molto efficace per distinguersi dal recente passato.
Un ambiente più tecnologico e rifinito
Aprendo lo sportello e salendo a bordo, la Dacia Sandero ha qualcosa di familiare con la variante antecedente al restyling, ma anche in questo caso i tecnici del marchio romeno hanno operato per far sì che gli interni avessero una marcia in più, pur senza stravolgere uno schema ben rodato. la Sandero 2026 offre un ambiente più tecnologico grazie al nuovo sistema multimediale Al centro della plancia fa capolino un display centrale da 10’’, che implementa navigazione connessa e supporto alla ricarica a induzione per smartphone. Il guidatore beneficia poi di un quadro strumenti digitale da 7’’ con un'interfaccia del tutto inedita ma di facile lettura.
Sul fronte del comfort e della praticità, debuttano i fari automatici, la Multi-View Camera e i retrovisori ripiegabili elettricamente. Viene esteso a tutta la gamma il sistema YouClip, che consente di fissare diversi accessori (come supporti per tablet o borse) in 3 o 5 punti dell'abitacolo. La sicurezza è garantita dai nuovi sistemi di assistenza alla guida (ADAS) conformi alle ultime norme europee, tra cui la frenata automatica d’emergenza con rilevamento di pedoni, ciclisti e moto, e il monitoraggio dell'attenzione del conducente.
Le motorizzazioni disponibili
Le cose si fanno sfiziose quando si va ad analizzare ciò che batte sotto al cofano. La Sandero ha sempre avuto una gamma motori variegata e pronta a rispondere a tutte le esigenze del mercato, ma stavolta ha alzato ancora di più l’asticella verso l’alto. La novità più rilevante è il debutto del motore Eco-G 120. Si tratta di un'unità turbo bi-fuel (benzina-GPL) a tre cilindri da 1,2 litri, che vede la potenza salire a 120 CV (rispetto ai precedenti 100 CV). Per la prima volta - udite udite - Dacia abbina i vantaggi economici del GPL alla comodità di una trasmissione automatica a doppia frizione a 6 rapporti. Fino a poco tempo fa era impensabile immaginare una vettura a GPL con il cambio automatico, ma ultimamente c’è chi ha avuto questo ardire, come Dacia, e sta avendo successo con merito. Un’ulteriore particolarità è la presenza delle levette al volante, che permettono al conducente di gestire manualmente i cambi marcia.
Sicuramente fare piacere ai fedelissimi del GPL sapere che per massimizzare l'utilità dell'alimentazione a gas, la capacità del serbatoio è stata aumentata a 49,6 litri (quasi dieci in più rispetto al passato). Questo incremento permette di avere un'autonomia in modalità superiore GPL del 20%, portando la percorrenza complessiva combinata alla benzina a ben 1.590 km per la Streetway e 1.480 km per la Stepway. Infine, comunque disponibili motorizzazioni più tradizionali come il TCe 110, il TCe 100 e l'unità d'ingresso SCe 65. Entro fine anno ci sarà anche la Hybrid 155, vista recentemente anche sulla Clio VI.
Come si comporta su strada
Come anticipato, abbiamo provato sulle strade francesi, fra dolci saliscendi e qualche tratto veloce, la nuova Sandero con motore ECO-G 120. Il protagonista è proprio il propulsore che convince fin da subito, perché ha una spinta immediata e corposa fin dai bassi regimi. Nel traffico cittadino, tuttavia, quella esuberanza potrebbe non essere gradita da qualcuno, ma a nostro giudizio è un altro suo punto a favore. Per avere più dolcezza si può comunque selezionare la modalità Eco, con la quale l’acceleratore diventa più modulabile e facile da dosare tra semafori e rondò.
La ciliegina sulla torta, però, è il cambio automatico. È qui che la Sandero mostra un lato differente, trasformandosi in una compagna ancora più comoda e trasversale, capace di alleggerire il peso di minuti e ore passati in coda. Le cambiate sono rapide e ben gestite; tutto ciò che serve nella giungla urbana di tutti i giorni. Dal punto di vista delle prestazioni, non ci si può lamentare – lasciamo i freddi numeri agli specialisti -, mentre ciò che piace indistintamente sono i consumi: nel nostro test si sono attestati attorno ai 7 litri ogni 100 km a GPL.
Meno convincente, invece, lo sterzo. Il comando è leggero ma poco comunicativo quando si alza il ritmo, anche se questa non è di certo una vettura da performance o, peggio ancora, da pista. Infine, l’assetto della Dacia Sandero Stepway, con i suoi 200 mm di altezza da terra, punta senza esitazioni al comfort: è morbido, filtrante, pensato per assorbire buche e irregolarità dell’asfalto urbano, restituendo un viaggio rilassato più che una guida sportiva. Con doti così non ci stupiremmo di vederla ancora una volta con la medaglia d’oro al collo delle vendite continentali.
Dacia Sandero listino prezzi
Dunque, non resta che osservare il listino prezzi ufficiale che conferma la competitività del modello. La Dacia Sandero Streetway attacca il mercato con la versione Essential SCe 65 a 14.800 euro. Per la motorizzazione Eco-G 120 con cambio automatico, i prezzi partono da 18.200 euro per l'allestimento Expression e raggiungono i 19.200 euro per il top di gamma Journey.
La Sandero Stepway ha un prezzo d'ingresso di 16.
500 euro per la versione Essential Eco-G 120 (manuale). Chi desidera la nuova trasmissione automatica dovrà preventivare 19.100 euro per la versione Expression o 20.200 euro per l'allestimento Extreme, che rappresenta la variante più ricca e accessoriata della gamma.