Mercedes apre il 2026 con un sigillo che pesa, perché parla al mercato prima ancora che ai fan del marchio. Al Salone dell’Auto di Bruxelles, la Mercedes-Benz CLA si è aggiudicata il titolo di Car of the Year 2026, imponendosi in una competizione che, anno dopo anno, funziona anche come termometro delle priorità dell’industria europea: tecnologia credibile, progetto coerente, identità riconoscibile.
Il verdetto e il distacco in classifica
Il verdetto è arrivato con 320 punti per la CLA e un distacco netto sulla prima inseguitrice, la Škoda Elroq, seconda con 220 punti. In finale c’erano anche Citroën C5 Aircross, Dacia Bigster, Fiat Grande Panda, Kia EV4 e Renault 4: un gruppo eterogeneo che racconta la direzione del settore, diviso tra nuove proposte e modelli pensati per intercettare un pubblico sempre più attento a prezzo, concretezza e valore nel tempo.
La forza della selezione europea
A rendere il riconoscimento particolarmente significativo è il processo con cui viene assegnato: 35 modelli in gara, valutati da 60 giurati provenienti da 23 Paesi europei. Nelle votazioni hanno inciso soprattutto innovazione, design e prestazioni: parametri che non sono solo “da showroom”, ma oggi pesano anche sul piano industriale e di mercato, perché misurano quanto un progetto sappia distinguersi dai concorrenti e sostenere la propria attrattività commerciale in una fase di domanda più cauta.
L’effetto Salone
Per il Salone di Bruxelles, infine, il premio diventa un moltiplicatore di visibilità: le finaliste dell’Auto dell’Anno resteranno esposte per tutta la durata della manifestazione, in uno spazio dedicato
nel Padiglione 6. Una vetrina lunga giorni che trasforma la proclamazione in un’occasione continua di confronto dal vivo — e, per Mercedes, in un vantaggio reputazionale che può pesare anche oltre i riflettori della fiera.