Il lusso sta cambiando volto. Non si parla più di ostentazione, di esclusività assoluta, ma si viaggia su altri canali, uno dei quali è l’esperienza. Il denaro è un buon viatico per aprire le porte, anche quelle più inaccessibili, ma ciò che conta davvero è il momento che viviamo. Perché è nostro e resta con noi per sempre. Questo messaggio è stato fatto proprio da Mercedes-Benz - e da altri marchi del suo lignaggio -, che grazie alla nuova GLB non vuole solo offrire un oggetto appartenente per dinastia alla sfera del lusso, ma in più vuole regalare agli automobilisti contemporanei un’esperienza inedita (per molti), grazie alla propulsione elettrica del nuovo SUV che manda in pensione il vecchio EQB, insieme alla sua astrusa nomenclatura.
In primis, perché con GLB l’ansia di ricarica scompare e, in secondo luogo, perché il comfort viene esaltato in ogni sua forma. Basterà a convincere gli scettici? Non lo sappiamo, tuttavia, l’accesso esclusivo al Parco del Respiro di Fai della Paganella è stato possibile grazie alle zero emissioni di cui può far vanto. Con buona pace dei vecchi diesel. E questa è sicuramente un’esperienza che resta.
Design esterno e dimensioni
Stilisticamente la nuova generazione di Mercedes-Benz fa un bel passo in avanti in termini di personalità. Indubbiamente fa dimenticare senza troppa fatica la vecchia, e un po’ sgraziata, GLB, ma con un colpo di spugna cancella anche la EQB. La silhouette della nuova creatura tedesca ha il suo fascino e il merito è di un frontale verticale, di un parabrezza molto inclinato e dagli sbalzi ridotti. Rispetto al modello precedente, il SUV è cresciuto in lunghezza (+48 mm per un totale di 4,73 metri) e nel passo, che raggiunge i 2,88 metri (+60 mm), a tutto vantaggio dell'abitabilità interna. Infatti, a bordo si sta molto comodi e addirittura si può viaggiare persino in 7 senza troppi compromessi. Ma lo vedremo più avanti.

Uno degli elementi visivi più caratterizzanti è il pannello frontale radioso che ospita 94 stelle LED animate individualmente, reinterpretando la classica calandra Mercedes. Non entriamo nel merito dei gusti personali, ma sicuramente questa scelta è in linea con ciò che desidera il pubblico. Inoltre, la presenza su strada viene rafforzata da una carreggiata ampia, ruote a filo carrozzeria fino a 20 pollici e spalle muscolose. A colpo d’occhio si nota l’imponenza di questo oggetto. Infine, la cura aerodinamica ha permesso di raggiungere un coefficiente di resistenza di 0,28, un risultato eccellente che influisce positivamente sull'efficienza e sul silenzio a bordo.
Dotazioni interne
L'abitacolo è stato radicalmente ridisegnato seguendo un principio di design minimalista e high-tech. Può conquistare o meno il favore del grande pubblico, ma indiscutibilmente esprime il massimo delle modernità. Senza contare il buon assemblaggio delle plastiche e la qualità dei materiali. Il protagonista assoluto è il MBUX Superscreen flottante (disponibile a richiesta), una superficie in vetro che integra tre display: uno da 10,25 pollici per il conducente e due da 14 pollici per il display centrale e quello del passeggero. Il sistema operativo MB.OS, potenziato dall'intelligenza artificiale, orchestra ogni funzione del veicolo e permette aggiornamenti over-the-air continui.
Tra le dotazioni di spicco figurano il MBUX Virtual Assistant, un assistente basato su AI (ChatGPT-4o e Google Gemini) capace di dialoghi complessi e di fornire informazioni dettagliate sulla navigazione e il tetto panoramico SKY CONTROL, una superficie in vetro la cui trasparenza può essere modificata elettricamente e che include un "cielo stellato" illuminato da 158 stelle.
Come dicevamo, c’è la possibilità di configurare la vettura fino a 7 posti, ma questo non incide sul bagagliaio, il quale ha una capacità di 540 litri per la versione a cinque posti e di 480 litri per la versione a sette posti. Abbattendo gli schienali dei sedili posteriori, il volume di carico sale a 1.715 litri (cinque posti) o 1.605 litri (sette posti). All’anteriore, invece, è collocato un frunk da 127 litri. Insomma, lo spazio in ogni sua forma non manca affatto.
Architettura e motori
La nuova GLB si basa su un'architettura elettrica all'avanguardia a 800 volt che garantisce prestazioni di ricarica e di efficienza ai vertici del segmento. Il sistema di trazione utilizza l'unità EDU 2.0 con una trasmissione a due rapporti sull'assale posteriore per ottimizzare sia l'accelerazione che l'efficienza ad alte velocità.
La gamma si articola in tre versioni completamente elettriche:
GLB 200: il modello di accesso con potenza di 165 kW (224 CV), coppia di 335 Nm e batteria da 58 kWh;
GLB 250+: versione focalizzata sull'autonomia, con 200 kW (272 CV), coppia di 335 Nm e batteria da 85 kWh;
GLB 350 4MATIC: il modello sportivo a trazione integrale con 260 kW (354 CV), coppia di 515 Nm e batteria da 85 kWh.
Autonomia e ricarica
Grazie alla nuova gestione energetica e alla pompa di calore derivata dal programma VISION EQXX, la GLB offre percorrenze rassicuranti. La GLB 250+ detiene il primato della categoria con un'autonomia fino a 631 km nel ciclo WLTP. La versione 4MATIC segue con un massimo di 614 km, mentre la GLB 200 arriva a 431 km.
Per quanto riguarda la ricarica, la tecnologia a 800 volt delle versioni 250+ e 350 permette di recuperare fino a 260 km di autonomia in soli 10 minuti presso stazioni di ricarica rapida in corrente continua (DC) con potenze fino a 320 kW. La ricarica in corrente alternata (AC) è invece supportata fino a 22 kW. Inoltre, la vettura è predisposta per la ricarica bidirezionale (V2H e V2G), permettendo di utilizzare l'energia della batteria per alimentare la propria abitazione o immetterla nella rete.

Come va su strada
Nella nostra prova su strada abbiamo sfruttato le doti della versione intermedia, la 250+ con batteria da 85 kWh, la campionessa di consumi dall’autonomia di 631 chilometri. Ed effettivamente è così. Dobbiamo per forza partire da questo dato, perché al di là dei tratti autostradali dove abbiamo osato qualcosa di più, nei lunghi trasferimenti urbani ed extra fra Verona e Trento abbiamo viaggiato sui 14 kWh ogni 100 km, meno dei 15,8 kWh che dichiara la stessa Casa di Stoccarda. E lo abbiamo fatto con tre persone a bordo, non propriamente scarichi. Indubbiamente il lavoro svolto dagli ingegneri tedeschi è stato da encomio. Così come quello dell’insonorizzazione e del comfort a bordo, che è di altissima qualità, esattamente ciò che l’utente si aspetterebbe da una Mercedes.
Sul piano dinamico l’accelerazione ha quel piglio da sportiva che i numeri promettono e mantengono. Il pregio reale però è nella progressione, nella capacità di distendere la potenza con una naturalezza quasi vellutata quando si sceglie di viaggiare in souplesse. Per quanto riguarda il recupero dell’energia, la modalità “one pedal” è forse troppo aggressiva, ma si può contare su altri tre livelli per aiutare la batteria a riprendere vigore.
Infine, una chiosa curiosa e che lascia sorpresi. L’abitacolo assomiglia molto a un cinema, grazie ai tre schermi digitali ultra-intelligenti, peccato però che tramite i comandi al volante non si possa andare avanti o indietro con i brani. Ed è una disdetta, anche alla luce di un impianto audio degno di un concerto. Certo, si può sempre usare un “ditino” per cliccare sullo schermo centrale ma è indubbiamente meno pratico (e sicuro). Idem per il climatizzatore, il quale non ha tasti fisici da schiacciare ma è integrato nell’MB.OS e selezionabile con apposita tendina tramite il touch centrale.
Listino prezzi
Gli allestimenti
disponibili sono quattro: Advanced, Advanced Plus, Premium e Premium Plus. Coi prezzi (IVA inclusa) si parte dai 53.298 euro della 200, si passa dai 59.398 euro della 250+ e si arriva fino ai 64.766 euro della 350 4Matic.