Il Volvo Studio Milano tra i protagonisti della Milano Design Week 2026 per il confronto sui temi del design e della mobilità. Nella mattinata di venerdì 24 aprile, lo spazio del brand svedese ha ospitato un incontro dedicato all’evoluzione del linguaggio stilistico Volvo, intitolato “La tensione tra atemporale e futuristico”, con protagoniste Cecilia Stark, Senior Design Manager Strategy, e Rekha Meena, responsabile del design CMF (Color, Materials, Finish) di Volvo Cars.
Al centro della riflessione, il ruolo del design in una fase di profonda trasformazione dell’industria automobilistica, segnata da elettrificazione e digitalizzazione. Le due designer hanno evidenziato come il progetto oggi debba tenere insieme due spinte solo apparentemente opposte: da un lato la necessità di esprimere innovazione e tecnologia, dall’altro la fedeltà a valori estetici e identitari duraturi. È proprio questa tensione, lungi dall’essere un limite, a rappresentare il motore della ricerca progettuale.
Attraverso esempi concreti legati ai modelli più recenti, in particolare la nuova EX60, Stark e Meena hanno illustrato il percorso che conduce dall’ispirazione alla realizzazione, mettendo in evidenza il ruolo centrale di materiali, colori e finiture nella definizione dell’esperienza sensoriale dell’auto. Il design Volvo, radicato nella tradizione scandinava, si sviluppa infatti in un equilibrio tra forma e funzione, eleganza essenziale e visione contemporanea, con l’obiettivo di creare ambienti interni capaci di trasmettere serenità e autenticità.

Cecilia Stark ha sottolineato come “l’approccio di Volvo affondi le proprie radici nel design scandinavo, in un equilibrio ideale fra forma e funzione, fra tradizione, raffinata eleganza senza tempo e visione progressista, in grado di creare interni che trasmettono serenità, contemporaneità e autenticità”. Ha inoltre evidenziato che “i designer di Volvo traggono ispirazione dalla moda, dall’arredamento e dal design di prodotto in generale, secondo un approccio interdisciplinare”, aggiungendo che “ogni interno di auto Volvo è concepito come una stanza, uno spazio distinto con un proprio carattere, un’atmosfera e una precisa identità, così che l’auto diventa riflesso dello stile di vita scandinavo contemporaneo”.
La natura rappresenta la principale fonte di ispirazione per Volvo, un elemento su cui si è soffermata anche Rekha Meena: “la Natura è la principale fonte di ispirazione per i designer di Volvo: dalle condizioni di luce nordiche alle materie prime, le influenze del paesaggio si tramutano in elementi di design automobilistico moderno, creando ambienti curati nel dettaglio nei quali forma, colori e materiali lavorano in armonia”. Meena ha inoltre ribadito che “la sostenibilità non è un elemento accessorio bensì una parte integrante del linguaggio di stile di Volvo: il processo di definizione del design tiene conto di temi quali l’economia circolare, la riduzione dell’impatto ambientale e l’innovazione nei materiali”.
Un passaggio chiave dell’incontro è stato dedicato alla EX60, nuovo SUV elettrico premium che rappresenta l’espressione più avanzata della filosofia Volvo. Il modello combina qualità artigianale, innovazione e sostenibilità, con un uso misurato di materiali e colori che valorizza semplicità e funzionalità. Con il 27% di contenuto riciclato, EX60 segna il livello più alto mai raggiunto dalla casa svedese in termini di sostenibilità, grazie all’impiego di tessuti riciclati, miscele di lana e legno proveniente da fonti gestite responsabilmente.
Le designer hanno illustrato anche il concetto delle “stanze” che definiscono gli interni del veicolo, ciascuna caratterizzata da una precisa identità estetica ed emozionale. Dawn richiama la luce soffusa delle mattine nordiche, con tonalità grigio-beige e un’atmosfera luminosa e rilassata. Rye propone un minimalismo caldo, basato su lana naturale e dettagli cromatici raffinati. Cardamom introduce un marrone ispirato alla terra, più energico e deciso, mentre Carbone esplora le tonalità scure delle notti scandinave, puntando su profondità e contrasti materici.
Questa articolazione degli interni riflette l’idea dell’auto come spazio abitativo, una vera e propria estensione dello stile di vita scandinavo contemporaneo. Non si tratta quindi di scegliere tra passato e futuro, ma di progettare lo spazio intermedio, dove memoria e innovazione convivono.
In questo scenario, il Volvo Studio Milano, inaugurato nel 2017 nel quartiere Portanuova, si conferma un hub culturale capace di raccontare il brand attraverso linguaggi che vanno oltre l’automobile.
Accanto agli eventi corporate, lo spazio ospita un calendario di iniziative legate a musica e arte, coinvolgendo realtà anche lontane dal settore automotive ma unite da una visione comune. Un approccio che rafforza il ruolo dello Studio come punto di riferimento per la diffusione della cultura del design e per il dialogo con il pubblico sulle trasformazioni della mobilità contemporanea.