I punti chiave
Dal 1° gennaio 2026, dopo la fusione per incorporazione approvata dalle assemblee degli azionisti, Fastweb e Vodafone Italia confluiscono in una sola realtà societaria. La nuova entità opera sotto la denominazione di Fastweb S.p.A., formalizzando un passaggio che, come indicato in una nota, viene presentato come l’avvio di un “nuovo capitolo” per il mercato delle telecomunicazioni in Italia e la nascita di un operatore di primo piano a livello nazionale.
I dati
I numeri delineano la dimensione del nuovo perimetro: oltre 20 milioni di linee mobili e 5,8 milioni di linee fisse. Su questa base, Fastweb si posizionerebbe come il principale operatore infrastrutturato del Paese, puntando su un patrimonio tecnologico che combina rete mobile e rete fissa in una strategia unica di copertura e capillarità.
Rete e copertura
Sul fronte mobile, la rete poggia su più di 20.000 siti radiomobili, con una copertura 5G pari all’87% della popolazione italiana. In parallelo, la rete fissa proprietaria supera i 74.000 chilometri, pensata per garantire una diffusione estesa sul territorio; all’interno di questa infrastruttura, il 54% è in fibra Ftth (Fiber To The Home), elemento chiave per servizi ad alte prestazioni e connessioni sempre più stabili.
Il percorso di integrazione
Il percorso di integrazione societaria tra Fastweb e Vodafone Italia, avviato già a partire da gennaio 2025, arriva così al suo compimento con la fusione, definita nella nota riportata dall'Ansa la più “rilevante operazione di consolidamento” degli ultimi anni nel settore tlc italiano.
Dopo l’unione, Fastweb intende proseguire nella strategia di creazione di valore investendo in infrastrutture e innovazione tecnologica, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la trasformazione digitale del Paese. Sul piano commerciale resteranno attivi i brand Fastweb, Vodafone e ho., mentre per l’identità aziendale continuerà a essere utilizzato il marchio corporate Fastweb + Vodafone.