Dalla Toscana all’Islanda, passando dal cuore della Terra, Enel rafforza il proprio ruolo internazionale nello sviluppo della geotermia avanzata, portando competenze e tecnologie sulle nuove frontiere della cosiddetta “Geotermia superhot”.
Enel, infatti, dopo essere stata protagonista nell’ottobre 2025 al Superhot Geothermal Summit di Reykjavik, nell’ambito dell’Assemblea del Circolo Polare Artico 2025, dove sono stati condivisi i risultati del progetto europeo Descramble, dedicato alla perforazione in ambienti geotermici ad altissima temperatura, tra il 19 e il 20 maggio ha ospitato a Larderello, capitale mondiale della geotermia, il Kick-off Meeting tecnico del progetto SHiFT (SuperHot geothermal – Integrated demonstration and Flow Testing).
Il programma, guidato da Reykjavík Energy e finanziato dal programma Horizon Europe con 10 milioni di euro su un investimento complessivo di 28 milioni, coinvolge 17 partner europei, tra cui Enel, punta a sviluppare tecnologie per l’utilizzo di fluidi geotermici oltre i 400°C, attraverso pozzi più profondi e performanti, con l’obiettivo di ampliare in modo significativo il potenziale della geotermia.
Già Descramble, guidato da Enel come capofila, aveva segnato un passaggio chiave per lo sviluppo delle tecnologie nelle Superhot Rocks, raggiungendo temperature fino a 515°C, tra le più alte registrate a livello mondiale in sistemi idrotermali, e contribuendo ad aprire orizzonti innovativi di ricerca e sviluppo per materiali e attività di perforazione in condizioni estreme.
Il kick-off meeting del progetto SHiFT ha segnato un ulteriore passo nella direzione dello sviluppo della geotermia ad altissime temperature. Il progetto integrerà tecnologie avanzate di perforazione, completamento e misure di temperatura in pozzo, prove di produzione e conversione energetica in superficie, al fine di portare l’utilizzo di sistemi Super Hot ad un livello tecnologico prossimo al commerciale, attraverso una dimostrazione unica nel suo genere in Islanda.
Il contributo del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo si fonda sulla consolidata esperienza industriale dell’Azienda a livello internazionale: in Toscana è attivo il più antico e innovativo complesso geotermico al mondo, con 34 centrali che, tra le province di Pisa, Siena e Grosseto, producono ogni anno quasi 6 miliardi di kWh, pari al 33% del fabbisogno elettrico regionale e utili a riscaldare 13mila utenti nonché 26 ettari di serre grazie ai teleriscaldamenti geotermici, alimentando anche un’importante filiera turistica con oltre 60mila visite annue.
La partecipazione al summit islandese e l’impegno nel progetto SHiFT confermano il valore della collaborazione europea tra industria, ricerca e istituzioni per accelerare lo sviluppo della ‘geotermia supercalda’ e il suo ruolo chiave nella transizione energetica.