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"L'integrazione non è in difficoltà"

Ma la società deve convincere anche gli analisti del settore

"L'integrazione non è in difficoltà"
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Pubblichiamo la lettera di precisazione di Fastweb+Vodafone in relazione all’articolo “Fastweb+Vodafone, fusione in salita“ pubblicato ieri sul Giornale.

«In merito a quanto riportato nell'articolo in oggetto, Fastweb+Vodafone precisa che quanto riportato circa una presunta difficoltà nel raggiungimento dei 300 milioni di euro di sinergie previsti per il 2026 non corrisponde al vero. Il piano industriale prevede infatti che circa due terzi di tali sinergie derivino dalla migrazione delle SIM Fastweb sulla rete Vodafone Italia, processo che è già stato completato nei tempi previsti e senza alcun disservizio per i clienti. La progressiva internalizzazione di alcuni servizi forniti dal Gruppo Vodafone sta procedendo secondo le tempistiche previste e senza ostacoli. Il raggiungimento dell'obiettivo di 300 milioni di euro al 2026 è quindi coerente con l'avanzamento già realizzato e pienamente in linea con il piano approvato. Si precisa inoltre che l'offerta commerciale è stata unificata già da diversi mesi e i nostri punti vendita operano oggi con il doppio brand Fastweb e Vodafone. Non vi è alcuna intenzione, infine, di ridurre il personale: il processo di riorganizzazione interna è stato completato e il Gruppo continua ad assumere in aree strategiche».

Fastweb+Vodafone

Prendiamo atto della precisazione, ma numeri e argomenti dell'articolo

nascono dall'interlocuzione con diverse fonti professionali che seguono la società. Evidentemente Fastweb+Vodafone deve affinare le interlocuzioni con gli analisti del settore, che attualmente hanno un'altra opinione.

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