"Il gruppo Mondadori è forte e robusto, e questa è una buona notizia anche per il nostro Paese, perché dimostra come il libro stia mantenendo una grande vitalità". Lo afferma Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e di Mondadori dopo l'assemblea del gruppo editoriale di Segrate.
"Mentre i social media e l'intelligenza artificiale sono costretti a inseguire sempre l'ultimo aggiornamento, il libro non è cambiato nonostante i suoi sei secoli di età. E contribuisce ancora - e ogni volta - ad aprire la mente di chi lo legge", spiega Marina Berlusconi, che aggiunge come "la solidità patrimoniale del gruppo, inoltre, ci permette di valutare e cogliere ogni nuova opportunità che il mercato saprà offrire", con "alcune importanti operazioni sono già in corso di perfezionamento".
"I risultati 2025 del gruppo Mondadori confermano il grande successo della trasformazione completata negli anni precedenti: una trasformazione profonda, che ha consentito all'azienda di fronteggiare i cambiamenti strutturali e irreversibili del settore", aggiunge Marina Berlusconi dopo l'assemblea del gruppo editoriale di Segrate che, tra l'altro, ha confermato un monte dividendi in crescita del 10%. "Il nostro sviluppo è trainato soprattutto dai libri, da cui derivano l'85% dei ricavi consolidati e dei margini, ma anche da importanti operazioni strategiche nel digitale, come l'ingresso in Edilportale e la creazione di Mondadori Digital. In un contesto di mercato oggettivamente complesso, il gruppo ha dato prova di solidità e capacità di adattamento. Grazie a una chiara visione industriale, abbiamo ottenuto risultati positivi in ogni area di business", spiega la presidente di Mondadori.
"Questi traguardi sono la base di partenza per il nostro sviluppo futuro. Guardiamo al 2026 con molta fiducia, forti anche di un piano pluriennale concentrato su obiettivi di crescita ed efficienza, che consoliderà la nostra competitività e la capacità di generare valore", afferma Marina Berlusconi.
Tornando alla vitalità del libro e anche al confronto con i giganti del digitale, la presidente della Mondadori aggiunge che "per tutto questo credo sia essenziale che gli editori continuino a investire in qualità, cultura e pluralismo delle idee, e che le istituzioni proseguano a sostenere la lettura con strumenti efficaci. Anche perché leggere - soprattutto in questo nostro mondo invaso da disinformazione e fake news - resta un presidio fondamentale di libertà, spirito critico e democrazia".