La raffineria di Priolo torna a un proprietario italiano, dopo essere stata in mani russe e cipriote. A rilevarla è stato il gruppo Ludoil di proprietà della famiglia Ammaturo che ha sottoscritto un accordo con Goi Energy per l'acquisizione della partecipazione detenuta da quest'ultima nel capitale di Isab, la società proprietaria della raffineria di Priolo Gargallo e delle sue infrastrutture industriali, logistiche ed energetiche.
L'operazione ha una struttura articolata in due fasi, la prima delle quali relativa al 51% delle quote e subordinata all'esito positivo dell'esame governativo ai sensi della normativa Golden Power. Priolo, avendo una capacità di raffinazione autorizzata fino a 20 milioni di tonnellate annue, aveva visto attivarsi il governo dopo l'invasione russa dell'Ucraina. L'impianto, allora di proprietà della russa Lukoil, rischiava il blocco operativo perché troppo esposta al greggio di Mosca. Nel 2023 quindi approvò la vendita alla cipriota Goi Energy, che ora cederà il passo alla Ludoil.
L'acquisizione - spiega il gruppo italiano nella sua nota - segna l'avvio di una nuova fase per Isab, che arriverà a trasformarsi in una energy company, con un portafoglio integrato che andrà a spaziare dal processing di greggio alle bioenergie avanzate, configurandosi quindi come hub strategico per i flussi energetici tra Europa, Africa, America e Medio Oriente.