C’è anche il Teatro delle Vittorie tra gli immobili che la Rai ha inserito nel piano di dismissione e che risultano destinati alla vendita. La conferma arriva dal bando pubblicato il 24 aprile, nel quale lo stabile è indicato tra i lotti che saranno ceduti al miglior offerente. L’operazione si colloca all’interno del piano immobiliare approvato nel 2022, durante la gestione dell’allora ad Carlo Fuortes, e successivamente resa operativa dopo il passaggio in consiglio di amministrazione nel novembre 2023.
In quella sede era stato chiarito che l’intervento era "ritenuta necessaria per determinare i benefici previsti dal Piano Immobiliare e dunque contribuire alla sostenibilità economico-finanziaria delle successive iniziative di riqualificazione del parco immobiliare Rai". Come riportato dal Corriere, il progetto complessivo riguarda quindici asset, cinque dei quali si trovano a Roma. Oltre al Teatro delle Vittorie, sono inclusi un immobile adiacente al teatro, un terreno in zona Grottarossa e altri edifici situati in via Goiran, via Montebello e via Cadlolo.
Dismissione anche a Milano, dove verrà venduta la storica sede di Corso Sempione, a Venezia, dove sarà ceduta la sede regionale, e a Torino, con la vendita del Palazzo della Radio. Come evidenziato dal Fatto Quotidiano, la Rai avrebbe deciso di privarsi di circa il 23 per cento del suo patrimonio immobiliare per raccogliere 240 milioni di euro.
La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 22 maggio alle ore 12. Tra le condizioni previste figura anche la formula del "sale and lease back", che consente "per taluni immobili" e "per un periodo di tempo limitato" la permanenza della Rai come conduttore attraverso contratti di locazione. Questa soluzione è considerata utile per gestire una fase transitoria verso nuove sedi operative.
Nei giorni scorsi la Rai è intervenuta con una nota ufficiale in cui ha spiegato che "la messa in vendita del Teatro Delle Vittorie rientra negli obiettivi di un piano immobiliare che – unico nella storia Rai - guarda al futuro, non solo a Roma, con significativi interventi tecnologici volti alla completa modernizzazione e trasformazione in Digital Media Company".
Nel comunicato si sottolinea inoltre che "per quanto riguarda il Teatro Delle Vittorie – pezzo importantissimo della storia Rai – tutte le valutazioni tecniche rappresentano da tempo costi di gestione eccessivi e non più sostenibili in virtù della obsolescenza della struttura, delle problematiche di carattere tecnico e impiantistico, dei vincoli e delle limitazioni imposti dal fatto che si trova all’interno di un condominio, e dei problemi di impermeabilizzazione e la conseguente esiguità dei programmi che vi vengono realizzati. Per questi motivi, sommati ai costi milionari di manutenzione, la sua vendita era stata già deliberata dal precedente Cda nel luglio 2022".
La posizione dell’azienda è stata ulteriormente ribadita con queste parole: "L’obiettivo della Rai non è, dunque, quello di cancellare la propria storia, ma di declinarla al futuro, razionalizzando al meglio le proprie strutture, investendo in profondi cambiamenti, come sta accadendo con il potenziamento tecnologico e d’avanguardia di Saxa
Rubra, la riqualificazione di Viale Mazzini – attesa da decenni - con il concomitante utilizzo della sede di Via Alessandro Severo, già concepita con criteri d’avanguardia - e il completamento degli interventi in via Teulada".