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La Stampa passa di mano. Nel capitale 12 nuovi soci

La maggioranza (51%) fa capo al veicolo di Leonardis. Anche gli Agnelli-Elkann tra gli azionisti locali col 49%

La Stampa passa di mano. Nel capitale 12 nuovi soci
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Comincia ufficialmente la nuova era de La Stampa. Il gruppo Sae guidato dall'imprenditore Alberto Leonardis ha infatti annunciato il completamento dell'acquisizione da Gedi del quotidiano torinese e dei rami d'azienda collegati. Come sarà la compagine azionaria? Il 51% fa capo a una nuova società editrice Sae Piemonte costituita per gestire l'operazione di cui la Sae di Leonardis possiede il 51% e Toto Holding Spa il 49%. Da segnalare che il gruppo Leonardis annovera tra i suoi soci la Fondazione Sardegna, Carimonte Holding e Sportcast (che conta tra i soci anche la Federazione Italiana Tennis e Padel). Gli azionisti di minoranza, invece, detengono in tutto il 49% de La Stampa: la Fondazione 9 febbraio 1867, creata dalla cassaforte della famiglia Elkann, Exor, per apportare i mezzi necessari all'operazione, avrà il 22%; la Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi Ets (che ha uno storico rapporto con il giornale) l'1%; Paip-Partecipazioni Associazioni Industriali Piemontesi, veicolo di nuova costituzione formato dalle associazioni imprenditoriali di Cuneo, Novara Vercelli Valsesia, Asti e Torino, l'8,33%; Reale Mutua Assicurazioni il 6%; la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo il 5%. Al gruppo di soci espressione del territorio si aggiunge la Fondazione di Modena con il 6,67%, unica presenza extra-piemontese. In altre parole, i soci chiamati al capezzale del quotidiano torinee sono in tutto 12. La governance della nuova società vedrà Massimo Briolini nel ruolo di amministratore delegato e Paolo Ceretti alla presidenza. L'operazione è stata seguita da diversi advisor finanziari e legali, tra cui Ernst & Young, BDO, Kpmg, Pwc, Gitti & Partners e Praxi. In una nota diffusa ieri si sottolinea che con l'ingresso de La Stampa, Sae prevede di raggiungere entro il 2026 un fatturato aggregato di circa 250 milioni di euro. Tra gli obiettivi vengono, inoltre, indicati lo sviluppo di un modello integrato «capace di coniugare qualità dell'informazione, innovazione digitale, internazionalizzazione e diversificazione dell'offerta». Nel 2020 Gedi, la controllata di Exor che possedeva la Stampa, aveva già venduto al gruppo Sae (Sapere Aude Editori) alcuni quotidiani del Centro Italia come Il Tirreno, La Gazzetta di Modena, La Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara. Il gruppo Sae è anche proprietario di tre testate online, oltre che della società Next Different Uniting,

«Porteremo La Stampa ancora più al centro del panorama mediatico, innovando e valorizzando i suoi talenti, la sua tradizione e la sua identità.

Questo traguardo è stato possibile soprattutto grazie all'impegno e alla professionalità dei giornalisti del nostro gruppo. Conoscendo la qualità di chi compone la redazione, non possiamo che guardare al futuro con fiducia, certi che ci attendano successi ancora più grandi», ha dichiarato Leonardis commentando l'operazione.

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