Roberto Bonizzi
Lemerre la mette giù dura. Visto che la linea di Arena ha pagato, il ct francese della Tunisia ci prova: «I ragazzi contro la Spagna dovranno combattere tutti insieme. Siamo ben equipaggiati, come loro. Forse abbiamo meno qualità, ma siamo più forti fisicamente. Abbiamo tanti bravi giocatori e vogliamo rendere loro la vita difficile. Dovremo dare il cento per cento». Se non è guerra, come profetizzò il tecnico a stelle e strisce, è comunque prevista battaglia stasera alle 21 a Stoccarda.
La Spagna, di guerra, deve risolvere quella tutta interna allo spogliatoio. Tra il ct, il vecchio lupo Aragones, e la stella più luminosa, almeno nel palmarès, quel Raul Gonzalez Blanco che, dopo i tre mesi di stop per infortunio, si è visto scippare il posto in squadra dal trio delle meraviglie composto da Fernando Torres, David Villa e Luis Garcia. Sabato, durante lallenamento, lattaccante del Real Madrid ha abbandonato il campo e i compagni dopo un diverbio acceso con Aragones. Il numero 7 spagnolo non ha ancora digerito lesclusione contro lUcraina allesordio e lingresso solo al 51. Ma Aragones è inflessibile: sostiene che Raul non ha una partita intera nel serbatoio e quindi lo utilizza come arma di rincalzo.
Contro la Tunisia la Spagna giocherà con la stessa formazione di partenza che ha schiantato gli ucraini. Sorvegliato speciale tra i tunisini lattaccante Jaiziri, autore della prima rete contro lArabia Saudita: «È molto mobile e veloce - dice di lui il ct spagnolo -. Può crearci molti problemi. Così come il loro modo di pressare a centrocampo potrebbe farci soffrire».
La baby Spagna scarica Raul
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