- Continuo a ripetere che bisognerebbe conoscere il genio che ha deciso di invitare Ghali — il cantante, in assenza di definizioni più consone — alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali. Lui frigna perché pare che gli abbiano chiesto di non cantare in arabo e di non uscire fuori dai binari. Poi pubblica un singolo, guarda caso proprio quando i giornali tornano a parlare di lui per le polemiche e non per le sue qualità canore. A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca. Quindi è legittimo pensare che abbia messo su tutta ’sta canizza anche per favorire un po’ la diffusione del suo nuovo brano. Ma magari siamo cattivi noi, eh…
- Vengo a sapere che la torcia olimpica che ha fatto il giro dell’Italia, e che oggi accenderà il braciere dello stadio San Siro di Milano, è “la più leggera” (e va bene), decisamente “hi-tech” (felicitazioni), ma soprattutto “sostenibile”. Ora, io il corteo della torcia olimpica qui a Bormio, dove vivo, l’ho visto: davanti e dietro ai tedofori a piedi c’era un tale corteo di auto e furgoni (tutti a benza) che sai tu chi se ne frega se la costruzione delle torce è stata “sostenibile”, perché alimentate con “bio-Gpl” prodotto da materie rinnovabili. No? Odio l’ipocrisia.
- Mattarella alla cerimonia olimpica in tram guidato da Valentino Rossi. La chiamano “sorpresa”, ma io non riesco a capire cosa ci sia di così rivoluzionario.
- Oggi Repubblica se la prendeva con “la sicurezza della destra”, come se esistesse una sicurezza di destra e una di sinistra. Ma vi fa proprio schifo colpire duramente chi aggredisce i poliziotti?
- In ogni caso, ho trovato questo decreto il più equilibrato di tutti: forse il passaggio al Quirinale, alla fine, non è stato così male. Fermare i violenti non deve significare arrestare tutti, perché oggi tocca ad Askatasuna e domani potrebbe toccare a noi. Però è sacrosanto che, se ti porti dietro mazze, razzi e bombe carta, io non ti permetta di andare a distruggere auto, città e reparti di polizia. Ecco.
- Brutta botta per
Roberto Vannacci. Il suo Futuro Nazionale, che poi il nome potrebbe anche non essere questo, pare non vada sopra il 2%. Come dicevamo nei giorni scorsi, la domanda da farsi è: ma avevamo davvero bisogno di un altro partitino?