Bancari in rialzo con sprint di Popolare Milano. Tiene Fiat, in calo Eni ed Enel

Piazza Affari chiude in leggero rialzo, superando la debolezza delle altre piazze europee (con l'indice continentale FtseEurofirst in rosso) e resistendo al ripiegamento di Wall Street, che volge in perdita dopo una breve fase positiva. La tenuta della Borsa milanese è legata ai titoli bancari, galvanizzati dalla volata di Popolare Milano che dopo l'annuncio dei risultati chiude con un guadagno in doppia cifra. L'indice Ftse Mib chiude a +0,36%, il Ftse AllShare a +0,26% e il Ftse MidCap a +0,63%. Volumi in aumento rispetto ai giorni scorsi, a circa 3,1 miliardi di euro. Giornata euforica per Popolare di Milano, che chiude vicina ai massimi con un rialzo del 14,7% dopo la pubblicazione, ieri a mercati chiusi, dei risultati semestrali. «Si tratta di risultati decisamente sopra le attese su un titolo con una valutazione attraente: la reazione era inevitabile», dice un trader. Il contagio trascina i bancari italiani. Guadagna il 5,2% Banco Popolare da cui i trader si aspettano buoni risultati venerdì, Intesa SanPaolo segna un +2,4%, Ubi un +2,3% e Unicredit un +1,1%. Tra i neo-inclusi nell'indice DJ Stoxx600, guadagnano il 5,6% Banca Popolare dell'Emilia Romagna, e il 4% la Popolare di Sondrio. Tra i titoli in uscita, cede il 2,2% Saras, perdono Bulgari (-3,7%) e Fondiaria (-1,1%), colpite dai realizzi. Le prese di profitto affondano anche i cementieri, dopo la recente corsa. Buzzi Unicem e Italcementi cedono rispettivamente il 3% e l'1,4%, mentre Cementir perde il 3,7%. Italmobiliare, controllante di Italcementi, cede l'1,3%. Brutta giornata per i titoli legati al petrolio, con il greggio che perde un dollaro al barile, e all'energia. Eni cede lo 0,5%, Enel l'1,3%, Tenaris l'1,4% e Saipem il 2,5%. Chiude ancora in positivo Geox, a +3,8%, ma senza che i trader rilevino segnali particolari intorno al titolo. Tod's corre a +7% dopo aver annunciato la chiusura del primo semestre con un utile netto di 41,9 milioni, in crescita del 3,1%. Chiude bene Fiat, che resiste alla brutta giornata del settore a livello europeo (-1,5%). L'azienda torinese guadagna lo 0,7% nel giorno in cui l'affare Opel-Magna sembra di nuovo complicarsi. Sempre molto volatile Risanamento, oggi a +11,2% mentre si continua a speculare sul piano di salvataggio che dovrà essere approvato dal cda venerdì. La società ha chiarito oggi che la garanzia delle banche sul bond in scadenza al 2014, data per scontata da alcuni giornali all'interno del progetto di ristrutturazione, è per ora solo un'ipotesi allo studio. Chiusura negativa per le altre Borse europee: a Londra l'indice Ftse 100 cede lo 0,53%, cala dello 0,63% il Dax di Francoforte e a Parigi il Cac 40 perde lo 0,33%.

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