«Vogliamo avere una rappresentanza nel cda di Banco Bpm equivalente alla nostra quota del 20 per cento. Queste questioni sono attualmente in fase di discussione, ma è ancora troppo presto per entrare nei dettagli». Lo ha dichiarato ieri l'amministratore delegato del Crédit Agricole, Olivier Gavalda (in foto), in occasione della presentazione dei conti 2025 che si sono chiusi con un utile netto in aumento dell'1,3% a 8,75 miliardi.
«Vedremo a tempo debito se è nel nostro interesse aumentare la partecipazione in Bpm, al momento non è una questione rilevante per il Crédit Agricole», ha aggiunto Gavalda, sottolineando che l'istituto milanese guidato da Giuseppe Castagna - nel cui capitale l'Agricole ha facoltà di crescere fino alla soglia d'Opa del 29% - contribuirà all'utile del gruppo transalpino con circa 100 milioni a trimestre dopo il consolidamento della quota.
«Grazie a questo consolidamento ha proseguito il banchiere francese - non ci sarà più volatilità nel conto economico collegata all'evoluzione del prezzo delle azioni» di Piazza Meda.
Nel 2025 la banque verte in Italia ha registrato un utile netto di 1,4 miliardi, di cui 1,1 miliardi di pertinenza del gruppo. Il nostro si conferma, dunque, il secondo mercato domestico dell'Agricole con un contributo che rappresenta il 14% degli utili complessivi e oltre 6 milioni di clienti serviti. I ricavi hanno superato i 5,1 miliardi (+1%), mentre sul fronte degli aggregati patrimoniali il totale dei finanziamenti è salito dell'1,9% a 103 miliardi e la raccolta totale dell'1,6% a 346 miliardi. Quanto alla sola controllata Crédit Agricole Italia, l'utile netto è sceso 797 milioni (-1,4%).
Relativamente alla capogruppo Crédit Agricole SA - di cui le casse rurali detengono il 56% del capitale - l'utile è di 7,074 miliardi, stabile rispetto a 7,087 miliardi del precedente anno. Nel quarto trimestre, invece, i profitti si sono attestati a 1,63 miliardi di euro, in calo del 23,9% rispetto al quarto trimestre del 2024, a causa di un onere di 607 milioni derivante dal primo consolidamento del Banco Bpm nella voce di bilancio contabilizzata con il metodo del patrimonio netto.
Il gruppo francese ha registrato anche un accantonamento di 41 milioni per la sua esposizione a un'indagine sui prestiti auto nel Regno Unito e ha accantonato 30 milioni per il rinnovamento di Banca Progetto in Italia.
Qualche problema arriva, inoltre, dall'alleanza sul noleggio con Stellantis (Leasys) che ha portato il Crédit Agricole a rivedere il valore del portafoglio di veicoli usati della joint venture. Brillano invece i risultati del risparmio, trainati dai numeri di Amundi. Su Euronext Parigi i titoli della banca hanno ceduto il 3,9% a 18 euro.