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Banche al test dei prestiti alle imprese

A uscirne penalizzate le realtà imprenditoriali di dimensioni più contenute, oggettivamente penalizzate da marginalità risicate e difficoltà della clientela ad assolvere con regolarità i pagamenti concordati

Banche al test dei prestiti alle imprese
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Il sistema economico italiano guarda, con sacrosanto interesse, a quanto avviene ai vertici dei maggiori gruppi bancari. Tra nuove nomine, posizionamento strategico e operazioni di mercato, che poi significa assistere a risiko. Di qui a maggio se ne saprà con una certa certezza. La situazione in movimento non deve mettere in ombra il fatto che le maggiori sigle del credito nostrano stanno piuttosto bene. Sono solide, vengono da perfomance invidiabili, assai apprezzate in Europa. Questo dovrebbe metterle nelle migliori condizioni per sostenere le imprese. Si usa il condizionale perché come dice la storia non è scontato che all'ottimo stato di salute delle banche corrisponda un sostegno convinto all'economia reale. E così, la domanda che pesa, soprattutto oggi con il caos globale che stiamo vivendo, è capire in quale direzione debbano essere concentrati gli impieghi: in favore di realtà che intendono investire sull'innovazione tecnologica oppure attivarli verso aziende che richiedono un prestito per destinarlo ad uso ordinario? Saggezza vorrebbe che un intervento non escluda l'altro. Invece, è probabile, che i gruppi bancari concentrino l'attenzione e quindi l'interesse nei confronti di imprese già in salute. A uscirne penalizzate, come da tradizione, le realtà imprenditoriali di dimensioni più contenute, non necessariamente deficitarie per propria incuria o incapacità, ma oggettivamente penalizzate da marginalità risicate e difficoltà della clientela ad assolvere con regolarità i pagamenti concordati.

Lo scenario è complesso come le decisioni da assumere. Ecco allora che, a fronte della disattenzione dei grandi gruppi creditizi, potrebbero entrare in gioco le banche vocate al sostegno dell'economia territoriale.

Anche qui emergono domande: adesso lo stanno facendo? Come si interfacciano ai piccoli imprenditori? Quali strumenti finanziari stanno mettendo in campo? Svolgono anche il ruolo determinante di consulenza costruito innanzitutto sulla fiducia? La porta del mercato è quasi chiusa. Urge allargare la fessura per far filtrare più luce.

info@pompeolocatelli.it

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