Sarà l'assemblea dei soci di Banco Bpm a votare sulle modifiche allo statuto necessarie a recepire la nuova legge Capitali e la presentazione della lista del cda. Nella riunione del consiglio d'amministrazione di ieri mattina alla fine ha prevalso questa linea. Alla base, secondo ricostruzioni di mercato che Piazza Meda non commenta, ci sarebbe la necessità di raddoppiare da tre a sei il numero di posti dedicati alle minoranze e, nel dettaglio, al principale azionista Crédit Agricole. La vigilanza aveva posto come paletto che i francesi avessero un numero di rappresentanti in linea con il loro ruolo di azionista non di controllo, un potere di designazione che potrebbe arrivare fino a sei elementi sui 15 nel board, secondo alcune indiscrezioni. L'idea sarebbe dare maggiore rappresentanza nel cda al Crédit Agricole, che si è rafforzato sopra al 20% del capitale dopo il via libera della Banca centrale europea a salire fino alla soglia del 30%. Una soluzione, quest'ultima, che permetterebbe al socio francese di certificare la sua presa sull'istituto guidato da Giuseppe Castagna (in foto). Risolto questo passaggio, l'istituto procederà a lavorare alla lista per i candidati per il cda.
L'assemblea, che si svolgerà in unica convocazione, è stata fissata per il prossimo 23 febbraio. Mentre il rinnovo del consiglio di amministrazione di Banco Bpm avrà luogo in un'assemblea che verrà convocata il prossimo 16 aprile a Milano. Lo si legge nel calendario finanziario pubblicato dall'istituto di Piazza Meda, che tra le altre date ha comunicato che riunirà il cda il prossimo 5 febbraio per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.
Crédit Agricole si conferma silente sulle voci che circolano sul mercato.
Sta di fatto che ha giocato un ruolo chiave nel frenare potenziali ambizioni di ritorno di Unicredit su Banco Bpm e anche per evitare la grana Golden Power sta preferendo mantenere un profilo basso. La banque verte, molto radicata in Italia, ha infatti ribadito in un recente comunicato di non ambire al controllo dell'istituto.