Faro Consob sulle mosse di Luigi Lovaglio, ritornato al timone del Monte dei Paschi con la vittoria della lista di Plt Holding all'assemblea del 15 aprile. Secondo quanto risulta a Il Giornale, la Commissione garante della Borsa avrebbe avviato una serie di accertamenti avvalendosi dell'articolo 115 del Tuf (il Testo unico della Finanza) che consente di richiedere informazioni, convocare amministratori ed eseguire ispezioni «al fine di vigilare sulla correttezza delle informazioni fornite al pubblico».
Ad essere attenzionate ci sarebbero, in particolare, tre questioni: la prima riguarderebbe la decisione di convocare il primo cda il 23 aprile, ovvero ben otto giorni lavorativi dopo l'assise dei soci a Siena che ha rinnovato il board. È invece prassi farlo la sera stessa dell'assemblea o al massimo il giorno dopo anche perché sul tavolo c'erano temi di una certa urgenza, ovvero l'attribuzione degli incarichi di presidente, vicepresidente, amministratore delegato e direttore generale con relative deleghe e nominare i componenti dei cinque comitati endoconsiliari. Per non dire della delicatezza del momento, visto che entro breve si dovrà affrontare l'avvio del nuovo piano industriale e l'integrazione con Mediobanca di fatto nemmeno iniziata. Sicchè
alla fine si è votato sulle cariche, con l'opposizione compatta dei rappresentanti della lista di minoranza, e sulla composizione del Comitato Nomine, rinviando quella degli altri quattro comitati ovvero Remunerazione, Parti Correlate, It e Rischi (assai strategico, quest'ultimo, che generalmente va alle minoranze). Evento mai registrato nelle banche quotate italiane da quando sono sotto la supervisione della Bce.
Seconda anomalia finita sotto i riflettori della Consob: nella riunione del cda del 23 aprile durata quasi nove ore, Lovaglio si è presentato chiedendo con urgenza, ma senza una carta che ne illustrasse le motivazioni, di riavere le deleghe ritirate dal precedente cda con l'avvio del licenziamento per giusta causa. Nella stessa riunione del 23, inoltre, il cda di Mps ha nominato Lovaglio amministratore delegato e direttore generale e Cesare Bisoni presidente con i soli voti favorevoli degli otto consiglieri di Plt Holding, inclusi lo stesso Lovaglio e Bisoni che si sono dunque auto-votati con modalità quanto meno inusuali, se non imputabili a un possibile conflitto di interessi (che andrebbe dichiarato prima dell'auto-voto). Lovaglio dovrà quindi riferire su questi tre punti. Se la risposta non sarà esauriente, la Commissione potrebbe richiedere anche della documentazione e - ne ha la titolarità - procedere anche con eventuali ispezioni.
Nel frattempo, il banchiere procede come un caterpillar anche se i numeri che lo hanno sostenuto al voto del 15 aprile si reggono su equilibri mobili, su obbiettivi che possono divergere rapidamente, e su alleanze che non hanno nulla di strutturale. In assemblea la lista
Operazione in due tempi per il taglio delle accise sui carburanti del governo. Alla riduzione prevista fino al 10 maggio dal decreto legge pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, si aggiunge quanto sarà previsto da un decreto ministeriale che estenderà la riduzione fiscale fino al 22 maggio (tre settimane totali). Le coperture arriveranno dall'extra-gettito Iva sui carburanti, che aggiunteranno altri 250 milioni di risorse per un'intervento che vale complessivamente 400 milioni di Plt che lo ha voluto al timone si è affermata con il 49,9% dei voti (e il 32% del capitale totale) a fronte del 38,8% ottenuto dalla lista presentata dall'ex cda. In sintesi, una maggioranza che non è riuscita a superare nemmeno la soglia del 50% delle preferenze ha deciso muscolarmente tutte le cariche chiave dell'istituto. Se questo basterà ad evitare quello che alcuni osservatori hanno già definito il rischio Vietnam a Rocca Salimbeni, lo si capirà presto.
Il vero banco di prova ci sarà prima delle ferie estive: dopo l'Opas da 14 miliardi conclusa a settembre 2025, a breve saranno convocate le assemblee straordinarie di Montepaschi e Mediobanca sulla fusione che dovrebbero riunirsi tra giugno e luglio. Per la delibera servirà avere la maggioranza qualificata dei due terzi e già si fanno i primi conteggi sugli schieramenti.