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Mps stringe su Palermo al comando

Il cda lo candida come unico ad, prosegue oggi l’analisi sull’uscita di Lovaglio

Mps stringe su Palermo al comando
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Il cda del Monte dei Paschi ha indicato Fabrizio Palermo come «unico candidato alla carica di amministratore delegato della banca» tra i nomi all'interno della lista per il rinnovo del Consiglio. L'individuazione, si legge in una nota diffusa ieri sera, «è avvenuta all'esito di un processo strutturato e documentato, condotto sotto la supervisione del comitato nomine e con il supporto di advisor esterni indipendenti, nel rispetto della normativa applicabile, degli orientamenti e delle migliori prassi di mercato». Sono state previste «la definizione dei criteri e del profilo di riferimento per la carica», «l'analisi di un ampio bacino di candidati», «la conduzione di colloqui individuali e valutazioni comparative» e «la verifica dei requisiti di idoneità, anche alla luce della normativa di settore».

Alla fine, Palermo è risultato avere «il più elevato punteggio complessivo nell'ambito dell'assessment, sulla base di criteri oggettivi e predeterminati, tra cui esperienza professionale, competenze manageriali e coerenza con le esigenze strategiche della banca». Il cda ha inoltre ritenuto il suo profilo «il più idoneo, nel contesto attuale, a supportare la banca nella fase di trasformazione industriale e di evoluzione strategica in corso, anche in considerazione della comprovata esperienza nella gestione di organizzazioni complesse, nei processi di cambiamento e nel presidio delle principali leve di creazione di valore». Palermo si presenta come attuale ad di Acea, dove è in scadenza ad aprile, oltre che come consigliere di Generali e in passato ad di Cdp. Dunque, con i requisiti necessari per superare il cosiddetto fit&proper della Bce e per avere poi un'interlocuzione credibile con Francoforte.

Non si tratta di una modifica della lista di 20 nomi già depositata - che vedeva tra i papabili timonieri anche Corrado Passera e Carlo Vivaldi ma di un nuovo ordine progressivo dei candidati stabilito «anche a fronte della presentazione di liste concorrenti» di altri azionisti. L'obiettivo è offrire un'indicazione più chiara ai soci e al mercato su quale sarà la futura governance del Monte proposta dal board in vista dell'assemblea che il 15 aprile dovrà votare il rinnovo del Consiglio. Con il supporto del comitato nomine, è stata poi verificata la rispondenza ai requisiti previsti dalla normativa vigente e agli orientamenti definiti per la carica, «anche con riferimento ai presidi di governance e alle competenze finanziarie e strategiche». La selezione è avvenuta coinvolgendo «tutte le strutture della banca e delle funzioni di controllo, al fine di assicurare la piena coerenza con il quadro regolamentare».

Si giocherà oggi, invece, il terzo round nel consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi per esaminare la posizione dell'attuale amministratore delegato, Luigi Lovaglio, il cui mandato scadrà appunto il 15 aprile. Il cda di ieri è stato, infatti, nuovamente aggiornato sull'istruttoria avviata dal Comitato nomine per continuare gli approfondimenti tecnici con il team di avvocati sulle conseguenze della sua discesa in campo con la lista presentata dalla holding Plt della famiglia Tortora.

L'obiettivo è procedere con la scelta, supportata dai pareri degli esperti, tra diverse opzioni: il ritiro delle deleghe, richiesta di dimissioni oppure ipotesi che non va esclusa - il licenziamento per giusta causa accompagnato da eventuali azioni legali.

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