Battesimo per l'Osservatorio regionale permanente sulla sanità penitenziaria

Il nuovo organismo dovrà fornire elementi utili a migliorare l'assistenza per i carcerati e «riferire» eventuali problematiche insorgenti negli istituti di pena

È nato l'Osservatorio regionale permanente sulla sanità penitenziaria del Lazio. L'organismo, creato nei mesi scorsi con delibera della giunta regionale, si è riunito oggi per la prima volta ed è stato fortemente voluto dal Garante dei detenuti del nostro territorio, Angiolo Marroni, a tutela e garanzia del pieno diritto alla salute di carcerati e internati.
Servirà a cercare di sanare le disfunzioni nelle strutture e nei servizi sanitari delle prigioni legate, in parte, al passaggio di tali competenze dal ministero della Giustizia ai servizi sanitari regionali e da questi alle Asl.
«Con la creazione dell'Osservatorio la Regione ha dimostrato, ancora una volta, la sua attenzione per le categorie più deboli e svantaggiate della società - ha detto Marroni -. Questo strumento è infatti destinato a diventare, in breve, il luogo preposto a ricevere indicazioni e segnalazioni sulle criticità sanitarie del carcere. Già nella riunione di oggi ho evidenziato come le nostre prigioni si stiano organizzando per affrontare l'imminente arrivo del virus H1/N1. Con il sovraffollamento e le condizioni di detenzione c'è il rischio che queste siano fra i primi luoghi dove il virus possa attecchire».
A credere nell'Osservatorio è stato anche il vicepresidente della Regione Esterino Montino che mira a valutare l'efficienza e l'efficacia degli interventi a tutela della salute di chi vive in questa difficile realtà. Ne fanno parte il dirigente dell'area programmazione della Rete dei Servizi nell'area dei soggetti deboli, un rappresentante del presidente della Regione, il Garante dei detenuti, un membro del Provveditorato regionale del Lazio e uno del Centro per la giustizia minorile, un esperto di assistenza sanitaria in ambito penitenziario esponente del Forum permanente per la sanità penitenziaria, referenti della Asl/Rm B, Rm/D, della Asl di Viterbo e un rappresentante delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Fra i compiti dell'Osservatorio c'è quello di «riferire su avvenimenti di interesse sanitario o problematiche insorgenti negli istituti penitenziari del territorio e nell'area penale esterna» e, a lunga scadenza, quello di fornire elementi utili per migliorare l'assistenza ai detenuti.

Commenti

Grazie per il tuo commento