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La sinistra sfrutta il poliziotto killer per cancellare il dl salva-agenti

Assalto allo "scudo penale" per le divise, anche se nel decreto non c'è

La sinistra sfrutta il poliziotto killer per cancellare il dl salva-agenti
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La sinistra si affida al killer di Rogoredo per smontare il Decreto sicurezza. Nel quartiere milanese, una delle più grandi piazze dello spaccio, il 26 gennaio scorso si è consumato un omicidio. Un pusher è stato ammazzato da un poliziotto. Carmelo Cinturrino, un agente di Polizia, è stato arrestato. Caso chiuso con le parole del capo della Polizia Vittorio Pisani "l'agente è un delinquente". Per il Pd invece - è il pretesto per riaprire il fuoco contro il decreto sicurezza, che ieri ha incassato la bollinatura dalla Ragioneria dello Stato. Schlein, Conte, Fratoianni: i leader del campo largo bombardano il provvedimento che inasprisce pene per delinquenti, amplia le zone rosse e offre maggior tutele alle forze dell'ordine. Nel mirino della sinistra finisce la norma, ribattezzata "scudo penale", contenuta nel decreto che introduce un filtro tecnico pre indagine per agenti e cittadini che reagiscono a rapine e per motivi di lavoro. La sinistra costruisce la sua narrazione su una grande "balla": con lo scudo penale l'agente assassino l'avrebbe fatta franca. Fake colossale. I giuristi smentiscono questa ricostruzione.

Il professore di diritto penale dell'Università Federico II Luigi Maiello non ha dubbi: "Anche con lo scudo penale l'agente sarebbe stato arrestato". Schlein attacca la premier Meloni e chiede il passo indietro sul decreto.

In effetti, a sinistra nessuno ha letto (e compreso) la norma sullo scudo. Il capo dei Cinque stelle Giuseppe Conte chiede al governo di "cassare" lo scudo in sede di conversione del decreto sicurezza: "Prendiamo in giro i poliziotti intervenendo a parlare di scudi che sono incostituzionali? È una presa in giro, non si può fare. Se questo pubblico ministero a Rogoredo avesse sentito Bignami, Meloni, Salvini non avrebbe neppure fatto un accertamento dei fatti", dice l'ex premier a L'Aria che Tira. Dal Pd è Chiara Braga, capogruppo alla Camera, che invita la maggioranza a smontare il decreto sicurezza: "Quello che non va bene di questa norma è che è stata approvata tre settimane fa ma non è ancora stata pubblicata. Non prevede uno scudo penale ma una corsia preferenziale con l'iscrizione in un registro parallelo e se entro 30 giorni non maturano le condizioni si viene prosciolti. Si rischia di creare uno spazio non di garanzia per i cittadini e gli agenti di polizia ma di creare uno spazio di impunità che non è garanzia per tutti. Al governo diciamo fermatevi, stralciate quella norma e parliamone in Parlamento". Dal fronte del governo è il vicepremier Antonio Tajani che prova a fare un po' di chiarezza: "Non c'è nessuno scudo, non esiste. Soltanto ci sono delle scelte che devono tutelare le forze dell'ordine. Non è che di fronte a centinaia di migliaia di persone ce ne sono 1,3,5 che sbagliano bisogna crocifiggere tutte le forze dell'ordine. Questo è inaccettabile.

Se la sinistra pensa di utilizzare un poliziotto disonesto per infangare le forze dell'ordine per quanto ci riguarda sbaglia indirizzo". Infine, da segnalare il post di Ilaria Cucchi che rilancia il messaggio di un carabiniere che invita la senatrice di Avs a "non mollare".

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