Bebé rapito, due condanne

Piero Pizzillo

Sedici anni e 8 mesi di reclusione, è la condanna inflitta dal giudice Daniela Faraggi al peruviano Gonzalo Najra Santibanes di 26 anni (da tempo uccel di bosco), ritenuto il mandante del sequestro di Marco Venturino, il piccino di soli 5 mesi rapito nella notte del 26 luglio 2004 dalla baby sitter Maria Elizabeth Juarez, 22 anni, cugina dell’uomo, che è stato condannato in contumacia, avendo fatto perdere da tempo le proprie tracce. La ragazza, difesa dall’avvocato Nicola Ditta, il 12 novembre scorso, processata con rito abbreviato (riduce di un terzo la pena), ha patteggiato la condanna dinanzi al giudice Lucia Vignale: 12 anni. I genitori del bimbo, presenti in tribunale, dissero solo: «Vogliamo dimenticare al più presto questa vicenda». Quella sera del 26 luglio la giovane, rimasta sola con il piccolo Marco, lo avvolge in una coperta, esce, prende un taxi e si fa portare alla stazione di Savona, con l’intenzione di salire su un treno per Genova. Però cambia idea e sale su un convoglio per Ventimiglia, scendendo nella stazione di Imperia. Quindi va nell’albergo Robinia, dove una dipendente, colta da sospetti, avverte il marito, agente di polizia. Scattano le indagini. L’indomani, poliziotti della mobile di Savona, vestiti da camerieri, irrompono nell’hotel, arrestano la ragazza, e liberano il bimbo. Durante la notte i genitori di Marco avevano ricevuto tre telefonate da un uomo che, con minacce, chiedeva un riscatto di 500 mila euro. La perizia ha confermato che è la voce di Santibanes.

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